Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da La Rosa Blu - Consorzio Degli Enti Aderenti Alla Rete Associativa Di Anffas Nazionale - Società Cooperativa e assegna 15,1 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 20 - Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico-professionali.
Corso RES di due giornate laboratoriali rivolto a professioni sanitarie e operatori socio-sanitari e socio-assistenziali sull'applicazione operativa della riforma in materia di disabilità e sulla costruzione del progetto di vita, con simulazioni, lavori di gruppo e uso del budget di progetto.
Il presente evento formativo, di carattere nazionale e rientrante tra le iniziative strategiche di implementazione della riforma in materia di disabilità, trova fondamento giuridico nell'articolo 2 del Regolamento n. 30 del 14 gennaio 2025 e nei decreti legislativi attuativi della legge delega n. 227 del 2021, con particolare riferimento al d.lgs. n. 62 del 2024. L'iniziativa si inserisce in un più ampio disegno di sistema volto a garantire l'attuazione uniforme e coerente della riforma sull'intero territorio nazionale, con la finalità primaria di rafforzare le competenze tecnico-professionali e metodologiche degli operatori coinvolti nei percorsi di valutazione, progettazione personalizzata e attuazione dei diritti delle persone con disabilità.
La ratio dell'evento risiede nella necessità di fornire ai professionisti strumenti normativi, procedurali e operativi idonei a interpretare e applicare il nuovo impianto riformatore, incentrato sul superamento del modello medico-assistenzialistico e sull'adozione di un paradigma fondato sui diritti umani, in linea con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD).
In particolare, la formazione mira a consolidare le conoscenze circa: la traduzione operativa delle innovazioni normative introdotte dalla riforma (procedure, ruoli, passaggi e responsabilità), attraverso una simulazione guidata dell'intero iter di costruzione del progetto di vita, dalla lettura del caso alla definizione degli esiti attesi e dei sostegni necessari; la costruzione metodologicamente fondata del progetto di vita, mediante attività laboratoriali orientate a: analisi dei bisogni e delle preferenze della persona, individuazione delle priorità, definizione di obiettivi specifici e verificabili, articolazione delle azioni e dei tempi, nonché identificazione di indicatori essenziali per il monitoraggio e la revisione periodica; l'utilizzo del budget di progetto come leva di integrazione e sostenibilità degli interventi, anche mediante esercitazioni su scenari tipici (allocazione delle risorse, composizione dei sostegni formali e informali, verifica di coerenza tra obiettivi, strumenti e costi, ipotesi di autogestione e relative condizioni di accompagnamento); la conduzione del lavoro multiprofessionale e interistituzionale, attraverso dinamiche di gruppo e restituzioni in plenaria che consentono di esercitare competenze di coordinamento, negoziazione e assunzione condivisa delle decisioni, nonché di esplicitare i punti di snodo (criticità, trade-off, vincoli organizzativi) che connotano la presa in carico territoriale; l'analisi comparata di casi e la standardizzazione ragionata delle prassi, mediante lavoro in piccoli gruppi su casi differenziati e successiva discussione collettiva, al fine di individuare criteri minimi comuni, evitare difformità applicative e promuovere un approccio omogeneo e replicabile nei diversi contesti; l'adozione di strumenti operativi e digitali di supporto alla progettazione, tramite la sperimentazione guidata di un applicativo informatico e la produzione di output strutturati (schede, mappe di obiettivi, piani di sostegno), così da favorire la trasferibilità immediata nel contesto lavorativo e la tracciabilità del percorso progettuale.
In tal modo, l'evento non si limita a un aggiornamento teorico, ma si configura come un laboratorio intensivo nel quale il sapere giuridico-procedurale viene continuamente misurato sulla prassi, secondo un'impostazione "learning by doing" che mira a rendere effettiva, e non meramente dichiarata, l'innovazione introdotta dalla riforma.
Le due giornate formative sono concepite come un percorso laboratoriale ed esperienziale, finalizzato a consolidare competenze operative e riflessive nella costruzione del "progetto di vita" della persona con disabilità, attraverso una progressione didattica che coniuga cornice concettuale, simulazione guidata e lavoro cooperativo su casi.
Nella prima giornata l'impianto metodologico si apre con la registrazione e con una sessione introduttiva dedicata alla presentazione delle misure formative di carattere nazionale e all'esplicitazione delle aspettative dei partecipanti, funzionale a orientare l'ingaggio e la pertinenza percepita. Segue un confronto d'aula sui principi che governano il procedimento di elaborazione del progetto di vita, configurato come momento di allineamento terminologico e di chiarificazione dei presupposti (ruoli, passaggi, logiche decisionali, criteri di coerenza interna del percorso). Il nucleo centrale della giornata consiste in una simulazione guidata per la costruzione di un progetto di vita riferito a un adulto con disabilità, articolata in due parti (mattina e pomeriggio) e chiusa da una sessione di riflessione sull'esito del processo: tale scansione consente di alternare azione e riflessione, rendendo espliciti i punti critici, le scelte metodologiche e le ricadute operative delle decisioni assunte durante la simulazione.
La seconda giornata riprende il filo rosso della prima mediante un recap iniziale e introduce tre casi, che fungono da base per il lavoro in piccoli gruppi. La suddivisione in gruppi e lo sviluppo dei casi in tre tranche (con pause intermedie) sostengono l'apprendimento collaborativo e la comparabilità degli esiti, culminando nella restituzione in plenaria: qui la discussione consente di mettere a confronto approcci, assunzioni e soluzioni progettuali, valorizzando la dimensione interprofessionale implicita nella logica del progetto di vita. In chiusura si prevede un confronto con l'aula rispetto alle varie esperienze di progettazione personalizzata e la somministrazione di un questionario di gradimento e test di apprendimento, in un'ottica di valutazione sia della soddisfazione sia degli apprendimenti conseguiti.
17/09/2026 · Lecco (LC) - PalaTaurus, Viale Brodolini 35
18/09/2026 · Lecco (LC) - PalaTaurus, Viale Brodolini 35
Evento a titolo gratuito. Provider ECM e segreteria organizzativa: La Rosa Blu - Consorzio degli enti aderenti alla rete associativa di Anffas Nazionale - soc. coop. consortile (ID provider ECM 5016), Via Latina 20, 00179 Roma. Contatti: PEC consorzio@pec.anffas.net, e-mail consorzio@anffas.net.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.