Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Laborform e assegna 14,4 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 32 - Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni di processo.
Corso RES di un giorno a Genova sul gioco simbolico come fondamento neurocognitivo dello sviluppo linguistico nei bambini, con valutazione clinica, tecniche di intervento e analisi di un caso studio. 14,4 crediti ECM.
Il gioco simbolico, attraverso attività come il "far finta", rafforza prerequisiti cognitivi fondamentali quali l'attenzione congiunta, la teoria della mente, la sequenzialità narrativa e l'astrazione. Vengono fornite indicazioni concrete per la valutazione del livello di gioco simbolico nei bambini, suggerendo l'uso di checklist o l'osservazione in contesti strutturati. Inoltre, il documento presenta tecniche di intervento come il Modelling e lo Scaffolding, che aiutano il bambino a progredire nel gioco. Si sottolinea l'importanza di selezionare materiali di gioco che stimolino la creatività e l'astrazione, piuttosto che giocattoli troppo specifici. Infine, il seminario si conclude con un caso di studio che dimostra come l'intervento sul gioco simbolico possa migliorare non solo le capacità di "far finta" ma anche la comunicazione complessiva del bambino.
La capacità umana di comunicare e di interagire con il mondo si radica in processi di sviluppo complessi, le cui fondamenta vengono gettate in tenera età. In questo contesto, il gioco emerge non come una semplice attività ricreativa, ma come un prerequisito fondamentale per lo sviluppo umano e, in particolare, per quello linguistico. Lungi dall'essere un passatempo frivolo, il gioco rappresenta un'attività intrinseca e universale che modella le strutture cognitive, emotive e sociali dell'individuo. Teorici di spicco come Lev Vygotsky e Jean Piaget hanno riconosciuto il ruolo cruciale del gioco simbolico e di finzione nel facilitare l'acquisizione di abilità astratte e nella comprensione delle relazioni causa-effetto.
Attraverso il gioco, il bambino impara a navigare nel mondo, a sperimentare ruoli sociali, a negoziare e a risolvere problemi. Questo processo interattivo crea un terreno fertile per l'apprendimento, in cui le prime forme di comunicazione verbale e non verbale vengono esplorate e consolidate. La presente analisi si propone di esplorare le basi teoriche che sostengono il gioco come motore di sviluppo e di evidenziare la sua importanza cruciale nel gettare le basi per una piena realizzazione delle potenzialità linguistiche e comunicative dell'individuo. Comprendere la natura e l'evoluzione del gioco in un bambino ci offre, quindi, una chiave di lettura fondamentale per interpretare il suo percorso di crescita, consentendo di identificare precocemente punti di forza e aree che richiedono un'attenzione maggiore.
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