Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Dafne S.R.L. e assegna 3 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 10 - Epidemiologia - prevenzione e promozione della salute – diagnostica – tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico-professionali.
Corso FAD per diabetologi, cardiologi e internisti sull'utilizzo precoce di Empagliflozin nel diabete tipo 2 e nelle sue complicanze cardiovascolari e renali, con analisi di Real World Evidence.
L'introduzione di Empagliflozin, inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i), ha profondamente modificato l'approccio terapeutico al diabete mellito tipo 2 (T2D) e, più recentemente, alla gestione dello scompenso cardiaco e della malattia renale cronica (CKD), anche in assenza di diabete.
Le principali linee guida nazionali e internazionali (tra cui Associazione Medici Diabetologi, Società Italiana di Diabetologia, American Diabetes Association e European Society of Cardiology) raccomandano oggi l'impiego precoce degli SGLT2i nei pazienti con T2D e alto rischio cardiovascolare, scompenso cardiaco o nefropatia diabetica, indipendentemente dai livelli di emoglobina glicata, superando una visione esclusivamente glucocentrica della terapia. I dati degli Annali AMD confermano tuttavia la necessità di migliorare l'appropriatezza prescrittiva e l'implementazione tempestiva di tali terapie nella pratica clinica.
Sul piano cardiovascolare, empagliflozin ha dimostrato una significativa riduzione della mortalità cardiovascolare e delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, configurandosi come trattamento cardine nella prevenzione e nella gestione integrata del paziente con scompenso, con o senza diabete. L'integrazione tra diabetologo, cardiologo e medico di medicina generale risulta cruciale per ottimizzare l'accesso alla terapia e garantire continuità assistenziale.
In ambito nefrologico-metabolico, empagliflozin ha evidenziato un effetto nefroprotettivo, rallentando la progressione della CKD e riducendo il rischio di eventi renali maggiori, sia nei pazienti diabetici sia nei non diabetici. Ciò consolida il ruolo degli SGLT2i come farmaci cardiorenali, centrali nella gestione del paziente con patologia cronica complessa.
L'utilizzo precoce nel T2D consente inoltre un controllo metabolico efficace, con benefici su peso corporeo e pressione arteriosa, e contribuisce a prevenire o ritardare l'insorgenza delle complicanze micro- e macrovascolari. Infine, le evidenze di Real World Evidence (RWE) confermano nella pratica clinica quotidiana i benefici osservati nei trial clinici, rafforzando l'importanza di una presa in carico multidisciplinare del paziente cardio-renale-metabolico (CRM), orientata alla personalizzazione terapeutica e alla riduzione del rischio globale.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.