Peso, Mente E Salute: Comprensione Psicologica E Approccio Clinico All’Obesità E Al Sovrappeso
Evento FAD · di Gruppo Dream Srl · online · 19 feb 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
- Crediti ECM
- 40,5
- 1,5 all'ora
- Costo
- €65,00
- €1,60/credito
- Durata
- 27 ore
- Inizio
- 19 feb 2026
- Dove
- Online
In sintesi
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Gruppo Dream Srl e assegna 40,5 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 22 - Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali.
Il corso approfondisce obesità, sovrappeso e disturbi dell’alimentazione, collegando aspetti organici, vissuti emotivi, immagine corporea, comorbidità e fattori familiari o sociali. È utile soprattutto a chi lavora in medicina generale, pediatria, salute mentale, nutrizione e nei servizi che seguono bambini, adolescenti o persone con condizioni croniche, ma offre strumenti applicabili a ogni professione sanitaria. Nella pratica aiuta a riconoscere segnali di rischio, distinguere quadri simili, comunicare senza giudizio, individuare quando coinvolgere altri specialisti e sostenere trattamento, continuità e prevenzione delle ricadute. FAD e-learning asincrona, 27 ore, 40,5 crediti ECM, costo 65 euro; obiettivo formativo tecnico-professionale sull’area della fragilità e cronicità.
Scheda rapida
- Provider
- Gruppo Dream Srl60 corsi in calendario
- Tipologia
- Formazione a distanza, asincronaCorsi e videocorsi online su piattaforma e-learning (LMS)
- Crediti ECM
- 40,527 ore
- Costo
- €65,00€1,60/credito
- Per chi
- Tutte Le Professioni
- Dove
- Online
- Quando
- dal 19 feb 2026 al 18 feb 2027
- Verifica finale
- test online
- Faculty
- 1 docente · 1 responsabile scientifico
- Posti
- 500
- ID evento
- 476623edizione 1
Programma
- 1. Introduzione generale: la complessità dell'obesità come condizione medica, psicologica e sociale; approccio multidisciplinare; obiettivi formativi del corso
- 2. Basi mediche dell'obesità e del sovrappeso: fisiologia del peso corporeo (metabolismo, regolazione neuro-ormonale dell'appetito, predisposizione genetica e fattori ambientali); rischi medici associati (diabete tipo 2, rischio cardiovascolare, apnee ostruttive del sonno, patologie osteoarticolari, sindrome metabolica); approccio medico di base (valutazione clinica, esami, follow-up, inquadramento multidisciplinare)
- 3. Aspetti psicologici dell'obesità e del sovrappeso: il vissuto del corpo (immagine corporea e identità, dissonanza sé percepito/ideale, vergogna corporea e body shaming); aspetti emotivi (ansia, depressione, autostima, ciclo emotivo-alimentare, stress eating, ruolo della frustrazione); lo stigma e le sue conseguenze (stigma sociale, auto-stigma, effetti su motivazione e aderenza)
- 4. La relazione bidirezionale tra obesità e depressione
- 5. Approccio integrato e interventi psicoterapeutici: modelli psicoterapeutici utili (CBT, Schema Therapy, Mindfulness e accettazione corporea); interventi sul comportamento alimentare (trigger emotivi, diario alimentare consapevole, gestione del craving); coinvolgimento del team multidisciplinare
- 6. Obesità come malattia cronica: supportare il paziente nel lungo termine — ricadute e mantenimento, obiettivi realistici, resilienza e autoefficacia, ruolo del follow-up
- 7. Comunicazione con il paziente: come affrontare il tema del peso
- 8. Obesità infantile e disturbi alimentari: evoluzione clinica, fattori di rischio e implicazioni per la pratica professionale
- 9. Neurobiologia dell'obesità infantile: ruolo del sistema di ricompensa dopaminergico, meccanismi della fame emotiva vs fame metabolica, impatto degli zuccheri raffinati sul circuito reward del bambino
- 10. Distorsione dell'immagine corporea nell'obesità infantile: quando il corpo percepito non coincide con il corpo reale
- 11. Obesità come disturbo della regolazione emotiva: cibo come strategia di coping nella prima infanzia, fattori di vulnerabilità emotiva, differenze tra disregolazione emotiva e disregolazione comportamentale
- 12. La famiglia come principale determinante dell'ambiente obesogenico: modelli alimentari trasmessi intergenerazionalmente, routine familiari (rituali, pasti condivisi, tempi di sonno), influenza di conflitti familiari e clima emotivo
- 13. Il ruolo dei genitori: attaccamento, mentalizzazione e modello alimentare — stili genitoriali e impatto sulla gestione del cibo, funzione riflessiva, come il genitore risponde ai segnali di fame e sazietà del bambino
- 14. Obesità e sviluppo dell'identità corporea: costruzione dell'immagine corporea nell'infanzia, effetti dei modelli culturali e mediatici, impatto dell'omologazione estetica sulla formazione del sé
- 15. Comorbidità psicologiche: depressione, ansia e disregolazione emotiva in bambini obesi; ADHD e obesità: connessioni bidirezionali; disturbi del sonno e aumento del peso
- 16. Obesità infantile e trauma: effetti del trauma precoce e dell'avversità familiare, relazione tra trauma e binge eating, il ruolo del lockdown come trauma collettivo
- 17. Obesità infantile e disturbi alimentari: evoluzione clinica, fattori di rischio e implicazioni per la pratica professionale (sovrappeso e obesità tra bambini e preadolescenti, funzione psicologica del cibo, disturbo da alimentazione incontrollata, approccio efficace)
- 18. Il ruolo della scuola nella prevenzione: segnali osservabili per insegnanti e operatori scolastici, bullismo e obesità, educazione emotiva e alfabetizzazione alimentare
- 19. Impatto della sedentarietà e dei comportamenti digitali: screen time e disregolazione emotiva, effetti della ridotta attività fisica sui meccanismi metabolici, distorsione della percezione corporea tramite social
- 20. Marketing alimentare e cibi ultraprocessati: analisi critica dei messaggi rivolti ai bambini, effetti dei cibi ad alta densità energetica sul metabolismo pediatrico, strumenti per aiutare le famiglie a decodificare la pubblicità
- 21. Approccio multidisciplinare al trattamento: ruolo di pediatra, psicologo, nutrizionista e psicoterapeuta; terapia familiare, parent training e interventi psicoeducativi; criteri di invio ai centri specialistici
- 22. Differenze cliniche tra obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata: indicatori diagnostici discriminanti, segnali precoci del binge eating nei bambini, interventi psicoterapeutici più efficaci
- 23. Conseguenze mediche a breve e lungo termine: esordio precoce del diabete di tipo 2, steatosi epatica non alcolica, effetti cardiovascolari e infiammatori sistemici
- 24. Aspetti etici nella cura dell'obesità infantile: evitare lo stigma come intervento terapeutico, responsabilità professionale nello sguardo clinico, cura centrata sulla biografia del bambino
- 25. Educazione emotiva e prevenzione del rischio in età evolutiva: programmi efficaci di educazione socio-emotiva, potenziamento dell'autostima e dell'immagine corporea, strategie per insegnare ai bambini a riconoscere fame emotiva e fame fisiologica
- 26. Uso terapeutico della cucina e dei laboratori di preparazione del cibo in età evolutiva: cooking therapy come intervento relazionale, attivazione della cooperazione genitore-bambino, riduzione della dipendenza dai dispositivi digitali durante il pasto
- 27. Body positivity e body neutrality nei giovani: potenzialità e limiti nella prevenzione, adattamento per l'età evolutiva, come usarli in terapia
- 28. Prevenzione primaria nelle comunità: progetti territoriali, centri sportivi e interventi di comunità; ruolo degli enti locali e dei servizi socio-sanitari; strategie di coinvolgimento delle famiglie vulnerabili
- 29. Indicatori precoci per medici di base e pediatri: curve di crescita e deviazioni significative, fattori di rischio psicologici e sociali da monitorare, quando e come attivare un percorso specialistico
- 30. Comunicazione clinica: come parlare di peso con bambini e genitori — linguaggio non stigmatizzante, colloquio motivazionale, strategie per costruire alleanza terapeutica
- 31. Disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva: quadro generale, significato psicologico e continuità con l'obesità — continuità tra obesità, disregolazione alimentare e DCA; il sintomo alimentare come linguaggio emotivo; importanza dello sguardo clinico precoce
- 32. Anoressia nervosa in età evolutiva: specificità cliniche nei bambini e negli adolescenti, restrizione, controllo e identità, ruolo del perfezionismo e della regolazione emotiva, segnali precoci spesso sottovalutati
- 33. Bulimia nervosa e comportamenti compensatori: abbuffata, colpa e cicli di controllo; differenze tra bulimia adulta e adolescenziale; vergogna, segretezza e rischio diagnostico tardivo; implicazioni mediche e psicologiche
- 34. Disturbo da Alimentazione Incontrollata nei DCA: differenze tra binge eating e obesità, funzione emotiva dell'abbuffata, fattori di rischio evolutivi, errori clinici più frequenti
- 35. ARFID e selettività alimentare (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder): quando la selettività diventa clinica, paura, controllo sensoriale e ansia, differenze tra capriccio e disturbo, interventi terapeutici possibili
- 36. Corpo, identità e adolescenza nei DCA: costruzione dell'immagine corporea, pubertà e vulnerabilità, influenza dei social e del confronto, DCA come tentativo di controllo identitario
- 37. Famiglia e disturbi del comportamento alimentare: dinamiche familiari ricorrenti, colpa genitoriale vs responsabilità condivisa, ruolo della comunicazione familiare, quando coinvolgere la famiglia in terapia
- 38. Comorbidità psicologiche nei DCA: ansia, depressione e ossessività; trauma e disregolazione emotiva; DCA e neurodivergenze (ADHD); implicazioni per il trattamento
- 39. Trattamento dei DCA in età evolutiva: approcci evidence-based, psicoterapia individuale e familiare, ruolo del nutrizionista e del medico, quando serve il ricovero o il centro specialistico
- 40. Prevenzione, diagnosi precoce e messaggi chiave per i professionisti: segnali di allarme da non ignorare, errori comuni nella presa in carico, continuità tra prevenzione e cura, lo sguardo clinico come primo strumento terapeutico
- 41. Dall'adolescenza all'età adulta: continuità di cura, transizioni cliniche e prevenzione delle ricadute nei Disturbi del Comportamento Alimentare — cosa succede nella transizione ai servizi per adulti, perché è una fase ad alto rischio, come garantire continuità terapeutica, come accompagnare clinicamente questa fase
- 42. Guarigione, recovery e identità: cosa significa davvero 'stare bene' dopo un Disturbo del Comportamento Alimentare — differenza tra remissione clinica e recovery psicologico, identità e sviluppo personale dopo il disturbo, qualità della vita e funzionamento sociale, vulnerabilità residue e prevenzione delle ricadute
- 43. Corpo, identità e adolescenza: quando il Disturbo del Comportamento Alimentare diventa un linguaggio del sé — come si costruisce l'identità in adolescenza, il corpo come luogo di espressione del conflitto psicologico, vergogna, controllo, appartenenza e bisogno di valore
- 44. Quando il Disturbo del Comportamento Alimentare non si vede: negazione, minimizzazione e ritardo nella diagnosi — perché molti DCA restano invisibili, la negazione come difesa psicologica, la minimizzazione, le difese della famiglia, i segnali indiretti e le conseguenze del ritardo diagnostico
- 45. Il ruolo del pediatra e del medico di medicina generale nella diagnosi precoce dei Disturbi del Comportamento Alimentare: il medico come primo osservatore, segnali clinici e comportamentali precoci, lavoro con la famiglia, quando e come inviare allo specialista
- 46. Quando il Disturbo del Comportamento Alimentare diventa un'emergenza: criteri di gravità, rischio medico e indicazioni al ricovero — criteri di gravità medica e psichiatrica, complicanze mediche potenzialmente letali, rischio psichiatrico acuto, quando il ricovero è necessario, dal ricovero alla continuità di cura
- 47. Il team multidisciplinare nei Disturbi del Comportamento Alimentare: come coordinare le cure (pediatra/MMG, psicologo-psicoterapeuta, nutrizionista/dietista, psichiatra, scuola e famiglia) — ruoli specifici, coordinamento clinico, comunicazione tra servizi e famiglia, coinvolgimento della scuola, continuità del percorso
- 48. Social media, commenti dei coetanei e rischio di DCA/obesità: confronto sociale, cyberbullismo e contenuti pro-dimagrimento in età evolutiva — costruzione dell'immagine corporea nell'era digitale, body shaming e umiliazione online, contenuti pro-ana e algoritmi, prevenzione ed educazione digitale
- 49. Prevenzione digitale: media literacy, alfabetizzazione emotiva e strategie concrete per proteggere bambini e adolescenti da DCA/obesità influenzati dai social — media literacy, alfabetizzazione emotiva, costruire un rapporto sano con il corpo nell'ecosistema digitale, strategie per famiglie, scuola e servizi sanitari
- 50. Oltre il sintomo: prevenire, curare e accompagnare. Una visione integrata e umana dei Disturbi del Comportamento Alimentare e dell'obesità in età evolutiva — dal corpo alla persona, prevenire prima che curare, curare senza ridurre, accompagnare nel tempo, la rete che sostiene, una visione umana della cura
- 51. Pubblicità, immaginario corporeo e disturbi del comportamento alimentare: una responsabilità culturale e sanitaria — confronto sociale, ideali irrealistici, insoddisfazione corporea, normalizzazione del controllo, vulnerabilità individuali, implicazioni cliniche e prevenzione
- 52. Muoversi per crescere: il valore dello sport e dell'attività fisica nello sviluppo psicologico ed emotivo — il movimento come bisogno evolutivo, corpo vissuto e corpo abitato, sport e identità in adolescenza, sedentarietà e ritiro, ruolo degli adulti, sport come spazio di salute mentale
- 53. Oltre lo schermo: gaming disorder, ritiro dalla realtà e nuove fragilità psicologiche — dal gioco al rifugio, meccanismi della dipendenza da videogiochi, isolamento e ritiro sociale, ponte con i disturbi del comportamento alimentare, prevenzione e possibilità di cura
- 54. Il peso dello sguardo: stigma, disturbi alimentari e il rapporto difficile tra mente, corpo e società — dolore clinico e dolore sociale, ritardo nelle richieste di aiuto, micro-violenza clinica, moralizzazione del controllo e della colpa, il cambio di paradigma bio-psico-sociale
- 55. Lutto traumatico e Disturbo del Comportamento Alimentare: adolescenza, identità e vulnerabilità; il lutto traumatico come frattura evolutiva; cibo e regolazione emotiva; dinamiche familiari dopo la perdita; il ruolo del professionista sanitario
- 56. Obesità e DCA nel bambino e nell'adolescente con disabilità: disabilità e vulnerabilità metabolica, regolazione emotiva e selettività alimentare, diagnosi differenziale tra sintomo e disabilità, ruolo della famiglia, presa in carico multidisciplinare
- 57. Obesità e disturbi del comportamento alimentare nel bambino e nell'adolescente quando interviene la separazione: la separazione genitoriale come fattore di destabilizzazione, disregolazione emotiva e uso del cibo come linguaggio del conflitto, dinamiche familiari e alleanza terapeutica in contesto conflittuale, approccio integrato
Dettagli della formazione
- Obiettivo formativo
- n. 22 · Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenzialiObiettivi tecnico-professionali
- Verifica dell'apprendimento
- Questionario A Risposta Multipla (Se Online: Con Doppia Randomizzazione)
Responsabili e docenti
- RESPONSABILE SCIENTIFICO, TUTOR
- Federica Ricci
Razionale scientifico
Dal programma del provider.
L'obesità, il sovrappeso e i Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano oggi una delle aree di maggiore complessità clinica e di maggiore impatto sanitario, psicologico e sociale, con un rilievo crescente anche in età evolutiva. Non si tratta più soltanto di condizioni riconducibili al metabolismo o allo stile di vita, ma di quadri multifattoriali in cui si intrecciano in modo profondo dimensioni biologiche e neurobiologiche, aspetti psicologici ed emotivi, dinamiche relazionali e familiari, influenze culturali e determinanti ambientali. Accanto alle conseguenze mediche ormai ben note, come l'aumento del rischio cardiovascolare, il diabete di tipo 2, le apnee ostruttive del sonno, la sindrome metabolica e le patologie osteo-articolari, emerge con sempre maggiore chiarezza il peso delle implicazioni psicologiche, spesso sottovalutate nella pratica clinica quotidiana: il vissuto del corpo, l'immagine corporea, la percezione di sé, l'autostima, la vergogna e il senso di fallimento personale incidono in modo diretto sulla motivazione al cambiamento, sull'aderenza ai trattamenti e sulla possibilità stessa di costruire un'alleanza terapeutica solida.
In questa prospettiva, obesità e disturbi alimentari non possono essere considerati ambiti separati e indipendenti, perché spesso rappresentano espressioni diverse di una difficoltà più ampia nella regolazione emotiva, nella costruzione dell'identità corporea e nella relazione con il proprio mondo interno e con l'ambiente. In molti casi esiste una continuità evolutiva tra sovrappeso, disregolazione alimentare e forme conclamate di disturbo, e non è raro osservare comorbidità con ansia, depressione, ossessività, trauma, disturbi del sonno e condizioni del neurosviluppo come l'ADHD, con ricadute significative sul percorso di cura e sugli esiti nel lungo periodo. Il cibo, in questi quadri, può assumere funzioni psicologiche molto diverse: può diventare anestesia emotiva, strategia di coping, strumento di controllo, richiesta implicita di contenimento, oppure terreno su cui si organizzano conflitti identitari e relazionali. Per questo il sintomo alimentare non può essere letto soltanto come comportamento, ma come segnale clinico che parla di una persona intera, della sua storia e delle sue relazioni.
La complessità aumenta ulteriormente se si considera l'ecosistema contemporaneo entro cui bambini, adolescenti e adulti costruiscono il rapporto con il corpo e con il cibo. L'immaginario estetico, la pressione del confronto sociale, la centralità dei social media, l'esposizione a contenuti pro-dimagrimento, il cyberbullismo e il body shaming, insieme al marketing alimentare e alla diffusione di cibi ultraprocessati, contribuiscono a rendere il tema del peso un luogo di vulnerabilità psicologica e di rischio clinico. A questo si aggiungono la sedentarietà, l'aumento dello screen time, le nuove fragilità legate al ritiro sociale e, in alcuni casi, forme di dipendenza comportamentale come il gaming disorder, che possono favorire disregolazione emotiva, isolamento e perdita di contatto con il corpo vissuto. In questa cornice, la prevenzione non può essere confinata al singolo individuo, ma coinvolge la famiglia come determinante principale dell'ambiente obesogenico, la scuola come presidio fondamentale di osservazione e intervento precoce, e la comunità come spazio in cui costruire reti di protezione e progetti di salute.
Un elemento trasversale e decisivo è lo stigma, perché peso, corpo e cibo sono oggi profondamente moralizzati: il controllo viene associato al valore personale, la perdita di controllo alla colpa. Questo produce vergogna, auto-stigmatizzazione, silenzio, ritardo nella richiesta di aiuto e talvolta compromette la relazione di cura, anche quando il paziente entra nel sistema sanitario. La qualità della comunicazione clinica diventa quindi parte integrante dell'intervento terapeutico: il modo in cui si parla di peso, il linguaggio utilizzato, lo sguardo implicito del professionista possono sostenere o ostacolare l'alleanza terapeutica, soprattutto in età evolutiva, dove la fragilità identitaria e l'immagine corporea sono particolarmente vulnerabili.
Alla luce di questa complessità, per i professionisti sanitari è essenziale acquisire competenze che integrino conoscenze mediche e psicologiche con capacità comunicative, relazionali ed etiche. Il corso nasce con l'obiettivo di offrire una formazione ampia e aggiornata che permetta di comprendere le basi fisiologiche e neuro-ormonali della regolazione del peso, i rischi medici associati e l'inquadramento clinico di base, ma anche di esplorare i meccanismi emotivi e cognitivi che influenzano i comportamenti alimentari, la relazione bidirezionale tra obesità e depressione, i modelli psicoterapeutici più utili e gli strumenti pratici per lavorare su trigger emotivi, craving e consapevolezza alimentare. Particolare attenzione viene dedicata al tema dell'obesità come malattia cronica e alla necessità di accompagnare il paziente nel lungo periodo, sostenendo resilienza, autoefficacia, prevenzione delle ricadute e continuità di cura.
Il percorso affronta in modo specifico anche l'età evolutiva, approfondendo neurobiologia e circuiti di ricompensa, distorsioni dell'immagine corporea, processi di sviluppo dell'identità, comorbidità psicologiche e ruolo del trauma, includendo inoltre la distinzione clinica tra obesità e disturbo da alimentazione incontrollata e il riconoscimento dei segnali precoci di sofferenza. Ampio spazio è riservato ai disturbi del comportamento alimentare in bambini e adolescenti, alle loro forme principali e alle dinamiche psicologiche che li sostengono, ai rischi di invisibilità diagnostica e di negazione, ai criteri di gravità e alle indicazioni al ricovero quando l'urgenza clinica supera la soglia di sicurezza. Viene inoltre considerata la complessità organizzativa della presa in carico, con un focus sul lavoro del medico di medicina generale e del pediatra come primi osservatori, sull'efficacia del team multidisciplinare e sulla necessità di coordinamento tra professionisti, scuola e famiglia, senza frammentazione e senza messaggi contraddittori. Una parte significativa è dedicata alle transizioni delicate dall'adolescenza all'età adulta, fase ad alto rischio di drop-out e ricadute, e al significato di guarigione e recovery, intesi non come semplice scomparsa del sintomo, ma come ricostruzione dell'identità, della qualità di vita e del funzionamento sociale.
Il corso, strutturato in forma di podcast, intende quindi fornire al professionista sanitario non solo aggiornamento scientifico, ma soprattutto un orientamento clinico capace di tenere insieme corpo e mente, sintomo e storia, individuo e contesto. L'obiettivo finale è promuovere un cambio di paradigma: curare obesità e disturbi alimentari non significa semplicemente modificare un numero sulla bilancia o normalizzare un comportamento, ma accompagnare una persona verso un rapporto più sicuro e abitabile con il proprio corpo, con le proprie emozioni e con le proprie relazioni, attraverso una medicina competente, integrata e non giudicante.
Obiettivi del corso
Il corso consente ai partecipanti di acquisire conoscenze aggiornate sui meccanismi biologici, neurobiologici e psicologici alla base dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare. Permette di migliorare le capacità di inquadramento clinico, diagnostico e differenziale delle diverse condizioni correlate al peso e al comportamento alimentare. Favorisce l’acquisizione di competenze nella valutazione dei fattori di rischio, delle comorbidità mediche e psicopatologiche e dei segnali precoci di sofferenza, soprattutto in età evolutiva. Sviluppa competenze nell’applicazione di modelli psicoterapeutici e interventi integrati basati sulle evidenze scientifiche. Rafforza le capacità professionali nella gestione clinica a breve e lungo termine dell’obesità e dei disturbi alimentari in un’ottica multidisciplinare.
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze nella costruzione di percorsi clinico-assistenziali integrati per la presa in carico della persona con obesità o disturbi alimentari. Consente di migliorare la capacità di collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte nel percorso di cura, promuovendo modelli di lavoro multidisciplinari e coordinati. Sostiene l’acquisizione di competenze nella comunicazione clinica e nel colloquio motivazionale, al fine di rafforzare l’alleanza terapeutica e l’aderenza ai trattamenti. Promuove l’utilizzo di strumenti di monitoraggio, follow-up e prevenzione delle ricadute nel trattamento delle condizioni croniche. Stimola l’adozione di strategie di prevenzione primaria e secondaria nei contesti clinici, familiari, scolastici e comunitari.
Domande frequenti
- Quanti crediti ECM assegna?
- «Peso, Mente E Salute» assegna 40,5 crediti ECM a fronte di 27 ore di formazione (1,5 crediti l'ora, sopra la media della tipologia).
- Si svolge online o in presenza?
- Online: «Peso, Mente E Salute» è un evento FAD, formazione a distanza, in modalità asincrona — si segue quando si vuole, entro la finestra di erogazione.
- Fino a quando è disponibile?
- L'edizione è erogabile dal 19 feb 2026 al 18 feb 2027: entro quella finestra puoi completare il corso quando preferisci.
- A quali professioni sanitarie è accreditato?
- «Peso, Mente E Salute» è accreditato per Tutte Le Professioni, nelle discipline Tutte Le Professioni. Solo chi rientra in queste professioni matura i crediti.
- Quanto costa?
- «Peso, Mente E Salute» costa €65,00, pari a €1,60 per credito ECM.
- Chi eroga il corso?
- «Peso, Mente E Salute» è erogato da Gruppo Dream Srl, provider ECM accreditato Agenas con id 5942.
- €1,60/credito è un buon prezzo?
- La migliore alternativa sullo stesso obiettivo costa €1,20/credito: confronta prima di iscriverti.
- Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
- 40,5 crediti sono il 27% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota percentuale sale.
- Imposta la tua professione per il calcolo esatto →
- C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?
- No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo. Puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
- A cosa serve un credito di area tecnico-professionale?
- È l'area in cui la maggior parte dei professionisti concentra i crediti. Nel dossier formativo individuale ogni area vale tra il 10% e l'80% del piano: se sei già coperto sul tecnico-professionale, cerca invece obiettivi di processo o di sistema.
- Posso sommare più corsi di Gruppo Dream Srl?
- Sì, non c'è limite per provider. Gruppo Dream Srl ha 60 corsi in calendario (51% gratuiti, in media 9,3 crediti l'uno).
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ECM in numeri
Come si colloca questo corso
Confronto con il catalogo pubblico Agenas, aggiornato al 30/09/2026. Questo corso costa € 1,60 per credito.
- Aperto a tutte le professioni: 5.423 edizioni a catalogo, 48,3% gratuite, credito mediano € 10,69−85% rispetto alla mediana
- A distanza: 20,3% del catalogo, 41,6% gratuite, credito mediano € 10,00−84% rispetto alla mediana
- Obiettivo n. 22 (fragilità e cronicità): lo dichiara l'1,2% del catalogo, con il 48,8% di edizioni gratuite. Il corso è accreditato per 1 disciplina; la mediana del catalogo è 7.
Radar delle professioniPrezzi ECMIl conto del triennioI 38 obiettivi formativi
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.