Evento RES · di Symposia Srl · Sanremo · 27 nov 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Symposia Srl e assegna 8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Congresso di due giornate su prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie infettive con approccio multidisciplinare, focalizzato su appropriatezza antibiotica, HIV, vaccinazioni e continuità ospedale-territorio, destinato a infettivologi, MMG, ginecologi, microbiologi ed altri specialisti.
Rendimento medio1 crediti all'ora, in linea con la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
Favorire L'acquisizione Di Competenze Avanzate Nella Prevenzione, Diagnosi E Terapia Delle Malattie Infettive Attraverso Un Approccio Multidisciplinare, Integrato E Orientato Alla Continuità Assistenziale Tra Ospedale E Territorio.
RES 93%, FAD 4%, FSC 2%, prevalentemente in Lombardia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Symposia Srl →
Dal programma del provider.
Le malattie infettive rappresentano una delle principali sfide della sanità contemporanea, in un contesto caratterizzato dall'emergere di nuovi agenti patogeni, dalla crescente diffusione dell'antimicrobico-resistenza, dall'invecchiamento della popolazione, dall'aumento dei pazienti fragili e immunocompromessi e dalla necessità di garantire percorsi assistenziali sempre più integrati tra ospedale e territorio. Parallelamente, l'evoluzione delle conoscenze scientifiche e la disponibilità di nuove strategie terapeutiche e preventive richiedono un aggiornamento continuo dei professionisti sanitari e una crescente integrazione multidisciplinare. Il congresso "Oltre l'Infezione: strategie integrate di prevenzione e terapia" nasce con l'obiettivo di affrontare le principali sfide dell'infettivologia moderna attraverso un approccio che supera il tradizionale concetto di gestione dell'episodio infettivo, ponendo al centro il paziente, la continuità assistenziale e la prevenzione come elementi essenziali per migliorare gli esiti clinici e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
L'evento si inserisce pienamente negli obiettivi delineati dal Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), che identifica l'appropriatezza prescrittiva degli antibiotici, il rafforzamento dell'antimicrobial stewardship, il miglioramento della diagnosi microbiologica, la prevenzione delle infezioni e la formazione continua degli operatori sanitari come strumenti fondamentali per contrastare uno dei maggiori problemi di salute pubblica del nostro tempo. L'antimicrobico-resistenza è infatti riconosciuta come una minaccia globale che richiede interventi coordinati tra ospedale, territorio, sanità pubblica e medicina generale secondo il paradigma One Health, nel quale salute umana, salute animale e ambiente sono strettamente interconnessi. Il congresso si allinea inoltre agli indirizzi del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP), che individua nella promozione della salute, nella prevenzione delle malattie infettive, nell'incremento delle coperture vaccinali, nella diagnosi precoce e nella riduzione delle disuguaglianze di accesso ai percorsi preventivi alcuni dei principali obiettivi strategici del Servizio Sanitario Nazionale. In tale prospettiva, prevenzione e terapia non rappresentano ambiti distinti ma componenti integrate di un unico percorso assistenziale finalizzato a migliorare la salute individuale e collettiva.
La prima giornata del congresso sarà dedicata alle strategie terapeutiche. L'appropriatezza della terapia antibiotica costituisce oggi uno dei principali indicatori di qualità dell'assistenza e rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare gli outcome clinici, ridurre gli eventi avversi, limitare la selezione di microrganismi resistenti e contenere i costi sanitari. Attraverso l'analisi delle più recenti evidenze scientifiche saranno approfonditi i criteri di scelta terapeutica, la personalizzazione del trattamento e il ruolo dell'antimicrobial stewardship nella pratica clinica quotidiana. La gestione delle infezioni respiratorie, che continua a rappresentare una delle principali cause di prescrizione antibiotica sia in ospedale sia sul territorio, verrà affrontata alla luce delle più recenti linee guida nazionali e internazionali, evidenziando il ruolo dell'integrazione tra specialisti ospedalieri e medici di medicina generale nel favorire percorsi diagnostico-terapeutici appropriati.
Uno spazio significativo sarà dedicato alla terapia antibiotica parenterale domiciliare e territoriale (OPAT), modello assistenziale sempre più diffuso che consente di garantire cure di elevata qualità riducendo i ricoveri ospedalieri, migliorando la qualità di vita dei pazienti e ottimizzando l'utilizzo delle risorse sanitarie. La collaborazione tra infettivologi, medici di medicina generale e strutture residenziali rappresenta uno degli esempi più concreti di integrazione ospedale-territorio promossi dalla recente evoluzione organizzativa del Servizio Sanitario Nazionale. Particolare attenzione sarà riservata alla gestione dell'infezione da Clostridioides difficile, paradigma delle infezioni correlate all'assistenza e strettamente connessa all'utilizzo degli antibiotici. L'aggiornamento sulle metodiche diagnostiche, sulle nuove opzioni terapeutiche e sulle strategie di prevenzione delle recidive consentirà di trasferire nella pratica clinica i più recenti avanzamenti scientifici. La discussione di casi clinici rappresenterà il momento di sintesi tra evidenze scientifiche e pratica assistenziale, favorendo il confronto multidisciplinare su situazioni cliniche complesse e sulla continuità dei percorsi di cura tra ospedale, territorio e strutture sociosanitarie.
La seconda giornata sarà dedicata alla prevenzione, considerata oggi il principale investimento per garantire la sostenibilità futura del sistema sanitario. La prevenzione delle malattie infettive richiede infatti un approccio integrato che comprende comunicazione efficace, educazione sanitaria, screening, vaccinazioni, diagnosi precoce e coinvolgimento attivo della popolazione. Le strategie di comunicazione sanitaria rappresentano uno strumento fondamentale per contrastare l'esitazione vaccinale e promuovere comportamenti favorevoli alla salute. In un contesto caratterizzato dalla rapida diffusione di informazioni non sempre corrette, la capacità di comunicare in modo efficace costituisce una competenza sempre più rilevante per tutti i professionisti sanitari.
Lo screening delle infezioni trasmissibili rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire la diagnosi precoce, interrompere la trasmissione delle infezioni e garantire un tempestivo accesso alle cure. La presentazione dell'esperienza maturata sul territorio e della sua evoluzione verso modelli ospedalieri consentirà di condividere esperienze organizzative replicabili in altri contesti assistenziali. La profilassi pre-esposizione (PrEP) costituisce oggi uno degli interventi preventivi con il più elevato livello di efficacia documentata nella prevenzione dell'infezione da HIV. L'implementazione della PrEP, insieme all'ampliamento delle strategie di testing e diagnosi precoce, rappresenta uno degli obiettivi prioritari delle politiche nazionali e internazionali di controllo dell'infezione da HIV.
Un ruolo centrale sarà dedicato alle vaccinazioni nel paziente fragile. L'incremento della popolazione anziana e dei soggetti affetti da patologie croniche rende infatti indispensabile una stretta collaborazione tra specialisti clinici, igienisti, medici di medicina generale e servizi vaccinali per garantire percorsi condivisi, aumentare le coperture vaccinali e ridurre il rischio di complicanze infettive nelle popolazioni più vulnerabili. L'infezione da HIV rappresenta oggi una patologia cronica caratterizzata da una sopravvivenza sempre più lunga. Tuttavia persistono numerosi unmet clinical needs, tra cui il ritardo diagnostico, l'invecchiamento della popolazione con HIV, la gestione delle comorbidità, le interazioni farmacologiche, la qualità della vita, la salute mentale, la persistenza dello stigma e l'accesso uniforme alle innovazioni terapeutiche. L'aggiornamento sulle più recenti evidenze consentirà ai partecipanti di acquisire strumenti utili per affrontare tali sfide nella pratica clinica.
La gestione della terapia iniettiva nel paziente oncologico rappresenta un ulteriore esempio della crescente necessità di collaborazione multidisciplinare tra infettivologi, oncologi e altri specialisti nella gestione di pazienti complessi, caratterizzati da elevato rischio infettivo e frequenti interazioni farmacologiche. La tavola rotonda conclusiva costituirà un momento di confronto tra tutte le figure professionali coinvolte nella prevenzione e nella gestione delle malattie infettive, favorendo la condivisione di modelli organizzativi innovativi e di strategie integrate orientate alla continuità assistenziale.
L'intero congresso promuove una visione moderna dell'infettivologia fondata sull'integrazione tra prevenzione, diagnosi, terapia, stewardship antimicrobica, vaccinazioni, comunicazione sanitaria e collaborazione multidisciplinare. L'obiettivo finale è favorire l'acquisizione di competenze immediatamente trasferibili nella pratica clinica quotidiana, migliorare l'appropriatezza delle decisioni diagnostico-terapeutiche, rafforzare la collaborazione tra ospedale e territorio e contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici del PNCAR, del Piano Nazionale della Prevenzione e delle politiche europee di contrasto alle malattie infettive e all'antimicrobico-resistenza, in coerenza con i principi dell'approccio One Health e con gli obiettivi di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
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5,3%dell'obbligo 2026-2028: 8 crediti su 150
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