Evento RES · di A&G Global Events Srl · Livorno · 10 ott 2026
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Questo corso ECM di tipo RES è offerto da A&G Global Events Srl e assegna 3 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso RES multidisciplinare su accoglienza e presa in carico della popolazione LGBTQIA+ per medici di famiglia, pediatri, endocrinologi e psicologi. Tratta minority stress, identità di genere, terapie ormonali e percorsi transgender in età evolutiva e adulta.
Rendimento medio1 crediti all'ora, in linea con la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
Fornire Conoscenze E Competenze Su Accoglienza E Supporto Della Popolazione Lgbtqia+
RES 82%, FAD 18%, prevalentemente in Lazio. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di A&G Global Events Srl →
Dal programma del provider.
La crescente attenzione alla salute delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer/questioning, intersessuali e appartenenti alle diverse espressioni dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere rende necessario rafforzare le competenze delle professionalità sanitarie nell'offrire un'assistenza appropriata, inclusiva e rispettosa della persona. La letteratura scientifica e le principali istituzioni sanitarie internazionali evidenziano come le persone LGBTQIA+ possano incontrare specifiche barriere nell'accesso ai servizi sanitari, legate a stigma, discriminazione, timore di giudizio e inadeguatezza degli ambienti e delle competenze professionali. Tali barriere possono contribuire a ritardare l'accesso alle cure e alla prevenzione e, conseguentemente, incidere negativamente sugli esiti di salute.
Particolare attenzione merita la popolazione transgender e gender diverse, per la quale l'accesso ai servizi sanitari può risultare ulteriormente condizionato dalla scarsa conoscenza delle specificità dei percorsi di salute, dalla difficoltà nell'utilizzo di una comunicazione appropriata e dalla possibile frammentazione tra assistenza primaria, servizi psicologici e psichiatrici, endocrinologici e altri servizi specialistici. L'Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato come la popolazione transgender continui a incontrare ostacoli nell'accesso sia ai servizi sanitari generali sia a quelli specialistici e ha individuato nella formazione delle professionalità sanitarie uno degli strumenti necessari per migliorare l'accessibilità e la qualità dell'assistenza.
In questo contesto, il/la medico di medicina generale e il/la pediatra di libera scelta rivestono un ruolo strategico. Essendo figure di prossimità e titolari di un rapporto continuativo con la persona assistita e, nel caso del minore, con la famiglia, rappresentano spesso il primo punto di accesso al Servizio Sanitario e possono intercettare bisogni di salute nelle diverse fasi della vita, favorire l'accesso ai percorsi diagnostico-terapeutici e accompagnare la persona nel rapporto con i servizi specialistici.
Accanto all'assistenza primaria, assume tuttavia un ruolo fondamentale la rete dei/delle professionisti/e che intervengono nei diversi momenti del percorso di salute della persona LGBTQIA+, con particolare riferimento alle persone transgender e gender diverse. Endocrinologi/ghe, psicologi/ghe, psicoterapeuti/e e psichiatri possono essere coinvolti/e, secondo i bisogni individuali e nell'ambito delle rispettive competenze professionali, nei percorsi di accompagnamento psicologico, nella valutazione e presa in carico delle eventuali problematiche di salute mentale, nei percorsi di affermazione di genere e nella gestione e nel monitoraggio delle terapie ormonali. La qualità dell'assistenza dipende pertanto non soltanto dalle competenze dei/lle singoli/e professionisti/e, ma anche dalla capacità dei diversi nodi della rete di comunicare, collaborare e garantire continuità assistenziale.
Il corso nasce quindi con una prospettiva multidisciplinare e si rivolge ai/alle medici di medicina generale e ai/alle pediatri di libera scelta dell'Area Toscana Nord Ovest, nonché agli endocrinologi/ghe, psichiatri, psicologi/ghe e psicoterapeuti/e coinvolti/e nei percorsi di salute delle persone LGBTQIA+. La presenza congiunta di professionisti/e dell'assistenza primaria e della rete specialistica rappresenta un elemento qualificante della proposta formativa, in quanto consente di condividere linguaggi, competenze, esperienze e criteri di orientamento, favorendo una maggiore integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Il bisogno formativo non riguarda pertanto esclusivamente l'acquisizione di conoscenze terminologiche o definitorie, ma la capacità di tradurre tali conoscenze in comportamenti professionali e strumenti operativi: saper costruire un ambiente sanitario accogliente e non discriminatorio; utilizzare una comunicazione appropriata e rispettosa dell'identità della persona; riconoscere i principali bisogni di salute della popolazione LGBTQIA+ e transgender; comprendere le caratteristiche dei percorsi di affermazione di genere; riconoscere le specificità dei percorsi psicologici, endocrinologici e psichiatrici; identificare le situazioni che richiedono un approfondimento o un invio specialistico; orientare la persona e la famiglia verso i servizi appropriati; favorire la continuità assistenziale e il raccordo tra assistenza primaria e rete specialistica.
Il tema assume particolare rilevanza anche nell'età evolutiva. Il/la pediatra di libera scelta può rappresentare un interlocutore privilegiato per il minore e per la famiglia in una fase nella quale possono emergere interrogativi, bisogni e vulnerabilità specifiche. Una corretta capacità di ascolto e orientamento consente di evitare risposte inappropriate o stigmatizzanti e di favorire, quando necessario, l'accesso tempestivo ai servizi e alle professionalità competenti.
Anche per la popolazione adulta è necessario sviluppare un approccio che integri la specificità dei bisogni legati all'identità di genere e all'orientamento sessuale con la normale attività di prevenzione e cura. L'assistenza primaria deve poter garantire un approccio complessivo alla salute, evitando che la persona transgender o LGBTQIA+ venga considerata esclusivamente in relazione alla propria identità o al proprio percorso di affermazione di genere.
La formazione proposta nasce quindi dalla necessità di colmare un gap informativo, culturale e operativo, mettendo in relazione le esperienze quotidiane dei professionisti con i bisogni espressi dalle persone assistite e dalle loro famiglie e con le risorse specialistiche disponibili. Il corso intende contribuire alla costruzione di una rete professionale maggiormente integrata, competente e inclusiva, capace di accompagnare le persone LGBTQIA+ nelle diverse fasi della vita e di rispondere in modo appropriato anche alla complessità dei percorsi di affermazione di genere.
10 ottobre 2026 · SVS Pubblica Assistenza Livorno, via delle corallaie 10, Livorno
2%dell'obbligo 2026-2028: 3 crediti su 150
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