Evento RES · di Form-Aupi · Torino · 3 ott 2026
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Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Form-Aupi e assegna 5 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso residenziale per psicologi sulla riorganizzazione della funzione psicologica nel SSN, con focus su psicologia aziendale, di assistenza primaria, ospedaliera e del lavoro, per acquisire competenze tecnico-professionali e di progettazione dei servizi nelle diverse realtà regionali.
Rendimento medio1 crediti all'ora, in linea con la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
In Merito A Psicologia Del Lavoro, Psicologia Di Assistenza Primaria E Psicologia Ospedaliera E Continuità Con I S. Del Territorio
RES 62%, FAD 38%, prevalentemente in Piemonte. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Form-Aupi →
Dal programma del provider.
Funzione Aziendale: si colloca all'interno del più ampio percorso di riorganizzazione della psicologia nel Servizio Sanitario Nazionale, avviato con la Legge 176/2020 e sviluppato attraverso le successive Linee di indirizzo ministeriale. La Funzione Aziendale di Psicologia nasce proprio con l'obiettivo di coordinare tutti gli psicologi che operano in una stessa azienda sanitaria; garantire i LEA in ambito psicologico; integrare gli interventi psicologici con quelli medici, infermieristici e sociosanitari; favorire continuità tra ospedale, territorio, Case della Comunità e assistenza domiciliare; monitorare attività, esiti e qualità degli interventi. Oggi il quadro normativo è più definito, ma resta aperta una domanda cruciale: a che punto siamo realmente nell'implementazione di questa funzione nelle aziende sanitarie italiane? L'obiettivo del nostro confronto è comprendere non solo ciò che è stato realizzato, ma anche quali ostacoli persistono e quali azioni siano necessarie per trasformare la Funzione Aziendale di Psicologia da previsione organizzativa a leva concreta di miglioramento della qualità delle cure e della salute della popolazione.
Psicologia di assistenza primaria: nella sperimentazione della psicologia di base che diverse Regioni stanno portando avanti emerge in modo chiaro come l'intersecarsi di un diverso modello di salute, centrata sulla relazione mente-corpo, con un nuovo modello di assistenza sanitaria porti alla costruzione di una dimensione olistica di benessere. I nuovi servizi territoriali hanno senso solo se accompagnati da una trasformazione epistemologica del modo in cui pensiamo la salute, il disagio e l'intervento psicologico. Negli ultimi anni è maturata una maggiore consapevolezza del fatto che la psicologia non possa essere confinata esclusivamente ai servizi di salute mentale, ma debba avere una funzione trasversale nei percorsi di prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza territoriale. Funzioni principali: affiancamento al MMG e al PLS per ampliare la visione e l'ascolto delle problematiche portate dalle persone, cioè un'analisi della domanda degli utenti; si tratta di una funzione generalista, di primissima e larga accoglienza, con poi la possibilità di intervenire con in setting focalizzati brevi o con interventi di comunità; promozione delle risorse personali o familiari della persona o delle persone che si rivolgono allo psicologo, implementare strategie di coping adeguate sia con interventi brevi individuali, di gruppo e di comunità. Selezione dei casi da inviare ai servizi specialistici, territoriali e/o ospedalieri, laddove se ne ravveda la necessità.
Psicologia Ospedaliera e continuità con i S. del territorio: Servizio a cui compete, in accordo con linee programmatiche dell'Azienda, la programmazione, gestione e la promozione di attività diagnostico terapeutiche riabilitative sia in ambito clinico, formativo (del personale) ed organizzativo. Svolge attività didattiche, formative e di ricerca psicologica in ambito sanitario in collaborazione con le Unità, i Dipartimenti ospedalieri e le Università. Cambiamento di paradigma: non più erogatore di prestazioni prevalentemente cliniche ma servizio flessibile capace di interagire con l'organizzazione e i committenti nella progettazione di percorsi multidisciplinari in un'ottica bio-psico-sociale. Parte integrante della struttura ospedaliera disponendo di gruppi di lavoro stabili che garantiscano le funzioni trasversali con interventi di tipo sia centralizzato che dedicato ad aree ritenute strategiche (PDTA, Percorsi, Procedure, etc.). Continuità di cure: passaggi nei diversi reparti durante la degenza ed interazione con la rete ospedaliera ed i Servizi Territoriali. I vuoti normativi hanno contribuito ad un ritardo organizzativo dei servizi di psicologia in ospedale in Italia con ricadute sul piano clinico e sulla progettazione degli interventi secondo criteri di equità, trasparenza, appropriatezza. Risultano numerose le realtà ove la programmazione ed il governo clinico sono orientati dalle singole richieste dei committenti secondo un modello medico-centrico o bio-medico. Durante la giornata si discuterà su questions di tipo gestionale ed organizzativo ad es. dai vuoti normativi alla Funzione psicologica in Ospedale: come avviare percorsi di continuità di cura quando manca il riconoscimento organizzativo? Organizzazione di rete e percorsi di continuità dei servizi di psicologia ospedaliera: criticità e possibilità. Percorsi di continuità pazient oriented: quando la complessità include la messa a punto di processi interaziendali.
Psicologia dell'organizzazione e del lavoro. La normativa italiana tutela e promuove espressamente il pieno benessere psico-fisico e sociale di tutti gli attori di un'organizzazione lavorativa e dell'organizzazione lavorativa stessa (vedi Riferimenti normativi). L'importanza della gestione dei rischi psicosociali, della prevenzione dello stress lavoro correlato, della valorizzazione delle risorse umane, della sicurezza comportamentale, del "fattore umano" per l'efficienza e la qualità dei servizi offerti e per la gestione del risk management è ormai pienamente recepita da leggi, linee guida e atti di indirizzo. Altrettanto acclarata è la funzione di garanzia da parte del Servizio Sanitario Nazionale per la realizzazione di tali obiettivi di salute lavorativa (Decreto sui Livelli essenziali di assistenza). Ogni Ente o Azienda Sanitaria ha quindi contemporaneamente compiti di tutela della salute psicofisica al lavoro dei propri clienti interni e compiti di vigilanza ed indirizzo sulla medesima materia nei confronti di utenti esterni. Eppure, a fronte di tali ineludibili obiettivi di salute, pur espressamente normati, nelle unità operative preposte del Servizio Sanitario Nazionale le figura dello psicologo del lavoro è incredibilmente assente o quasi. E' necessario chiedersi, quindi: argomenti, ambiti, competenze elettivamente psicologiche previste dalle leggi in tema di salute lavorativa come vengono affrontati dai Servizi Sanitari? A chi vengono ricondotti? Servono Psicologi con specifica preparazione? Sono interrogativi che devono vedere coinvolti la comunità professionale, i decisori politici e anche gli utenti, non foss'altro per l'influenza di tali elementi sulla qualità e sicurezza delle cure erogate.
03/10/2026 · Fondazione Giorgio Amendola, Torino
3,3%dell'obbligo 2026-2028: 5 crediti su 150
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