Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Societa' Italiana Di Cardiologia e assegna 4 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Congresso RES multiprofessionale su presa in carico e riabilitazione del paziente cardiologico fragile, rivolto a infermieri, TFCPC e TSRM. Tratta scompenso cardiaco, FA, TAVI, imaging avanzato, nursing outcomes, telemedicina e riabilitazione precoce.
L'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle patologie cronico-degenerative e la crescente prevalenza di multimorbidità rendono oggi il paziente cardiologico fragile una delle principali sfide assistenziali e organizzative per i sistemi sanitari. La fragilità cardiovascolare rappresenta una condizione complessa e dinamica, caratterizzata dall'interazione tra vulnerabilità biologica, ridotta riserva funzionale, instabilità clinica, fattori cognitivi, sociali e assistenziali, con un elevato rischio di eventi avversi, riospedalizzazioni e perdita di autonomia.
In tale contesto emerge la necessità di superare modelli assistenziali frammentati, promuovendo percorsi di cura integrati, multidisciplinari e orientati alla continuità assistenziale, capaci di accompagnare il paziente lungo tutto il continuum di cura: dall'accoglienza ospedaliera alla gestione dell'acuzie, dalla presa in carico specialistica fino alla riabilitazione e al follow-up territoriale.
Il congresso "Il paziente cardiologico fragile: integrazione, complessità e continuità delle cure" nasce con l'obiettivo di approfondire, attraverso una prospettiva multiprofessionale, i bisogni emergenti del paziente cardiovascolare fragile, analizzando criticità assistenziali, innovazioni tecnologiche e modelli organizzativi orientati alla personalizzazione delle cure.
La prima parte del percorso formativo sarà dedicata alla presa in carico del paziente cardiologico fragile, con particolare attenzione alla valutazione multidimensionale, alla stratificazione del rischio clinico, all'identificazione precoce della complessità assistenziale e alla gestione delle principali condizioni cardiovascolari ad elevato impatto, quali scompenso cardiaco e fibrillazione atriale. Tali elementi rappresentano aspetti fondamentali per orientare decisioni cliniche appropriate e definire percorsi assistenziali efficaci.
Uno spazio rilevante sarà riservato al tema della complessità clinica ad alta intensità di cura, approfondendo il ruolo strategico dell'imaging cardiovascolare avanzato, delle procedure interventistiche e della terapia intensiva cardiologica. L'evoluzione tecnologica impone infatti nuove competenze professionali nella gestione diagnostica e terapeutica del paziente fragile, valorizzando il contributo di infermieri, tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e professionisti dell'area radiologica in un'ottica di integrazione interdisciplinare.
Particolare attenzione sarà dedicata alla qualità dell'assistenza infermieristica e alla valutazione degli esiti, attraverso il confronto su Nursing Sensitive Outcomes, PROMs, PREMs e fenomeni quali la missed nursing care, riconosciuti come indicatori sempre più rilevanti per misurare sicurezza, efficacia, esperienza del paziente e appropriatezza organizzativa. La complessità crescente richiede infatti strumenti in grado di monitorare non solo l'outcome clinico, ma anche l'impatto dell'assistenza sul vissuto della persona fragile.
Il congresso approfondirà inoltre il tema della continuità assistenziale, evidenziando la necessità di rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio attraverso modelli collaborativi, educazione terapeutica, gestione della politerapia, monitoraggio remoto e telemedicina. In questo scenario, l'innovazione digitale e i dispositivi di sorveglianza a distanza rappresentano opportunità significative per migliorare aderenza terapeutica, tempestività degli interventi e sostenibilità dei percorsi di cura.
La gestione del paziente fragile non può prescindere dal coinvolgimento attivo della rete familiare e sociale. Per questo motivo saranno affrontati il ruolo del caregiver, il supporto educativo e la dimensione relazionale della presa in carico, elementi fondamentali per garantire continuità, empowerment e mantenimento dell'autonomia.
L'ultima parte del percorso formativo sarà dedicata alla riabilitazione cardiologica e al recupero funzionale, sottolineando l'importanza di interventi precoci, personalizzati e multidisciplinari che comprendano riabilitazione fisica, supporto nutrizionale, valutazione cognitiva e strategie finalizzate al mantenimento della qualità di vita. La riabilitazione rappresenta infatti una fase cruciale del processo assistenziale, soprattutto nel paziente fragile, in cui recupero funzionale e prevenzione delle ricadute assumono valore prioritario.
La tavola rotonda conclusiva offrirà uno spazio di confronto tra società scientifiche, professionisti sanitari e rappresentanti dei pazienti, con l'obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sui modelli futuri di gestione della fragilità cardiovascolare, favorendo la costruzione di percorsi assistenziali realmente integrati, sostenibili e centrati sulla persona.
Il congresso si propone quindi come occasione di aggiornamento scientifico, crescita professionale e confronto interdisciplinare, finalizzata a rafforzare competenze, integrazione tra professioni e qualità dell'assistenza nella gestione del paziente cardiologico fragile.
26 settembre 2026 · Aula C38 Capoccelli – Campus di Medicina di Baronissi, Università degli Studi di Salerno, Via Salvador Allende 43, Baronissi (SA)
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