Evento RES · di Associazione Medici Diabetologi · Bologna · 24 ott 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Associazione Medici Diabetologi e assegna 6 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso RES multidisciplinare sulla Sindrome del Piede Diabetico per diabetologi, internisti e chirurghi vascolari. Affronta inquadramento clinico, rivascolarizzazione, chirurgia ricostruttiva, prevenzione e costruzione di PDTA regionali. Bologna, 6 crediti ECM.
Rendimento medio1 crediti all'ora, in linea con la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
Con L’Incremento Dell’Incidenza Del Diabete Mellito Nel Mondo, È Destinata Ad Emergere Sempre Più Una Delle Complicanze Più Temibili Della Patologia: Il “Piede Diabetico”. Si Tratta Di Una Complicanza Subdola E Di Elevata Complessità, Potenzialmente Fonte Di Sofferenza Per Il Paziente E Gravata Da Elevati Costi Economici E Sociali. Le Stime Di Prevalenza Del “Piede Diabetico” Sono Variabili A Seconda Delle Casistiche; Si Stima Che Globalmente Fino Al 15% Della Popolazione Diabetica Svilupperà Un’Ulcera Del Piede Diabetico Con Conseguente Elevato Rischio Di Amputazione Minore O Maggiore.
RES 62%, FAD 38%, prevalentemente in Lombardia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Associazione Medici Diabetologi →
Dal programma del provider.
Con l'incremento dell'incidenza del diabete mellito nel mondo, è destinata ad emergere sempre più una delle complicanze più temibili della patologia: il "piede diabetico". Si tratta di una complicanza subdola e di elevata complessità, potenzialmente fonte di sofferenza per il paziente e gravata da elevati costi economici e sociali. Le stime di prevalenza del "piede diabetico" sono variabili a seconda delle casistiche; si stima che globalmente fino al 15% della popolazione diabetica svilupperà un'ulcera del piede diabetico con conseguente elevato rischio di amputazione minore o maggiore. Anche dopo la guarigione, il rischio di recidiva entro un anno è del 30-40%. Il diabete mellito rappresenta inoltre la principale causa di amputazione non traumatica di un arto (nel mondo ogni 20 secondi viene amputato un arto a causa del diabete mellito) e, nell'85% dei casi, l'amputazione è preceduta da una lesione ulcerativa potenzialmente evitabile.
La condizione di "piede diabetico" si associa inoltre a un elevato rischio di mortalità per cause cardiovascolari. Il paziente affetto da "piede diabetico" è pertanto un paziente per definizione complesso, che necessita di un approccio globale nella sua interezza e spesso multidisciplinare, coinvolgendo anche altre figure professionali (ortopedico, chirurgo vascolare, chirurgo plastico, radiologo interventista, infettivologo) e sanitarie (infermiere specializzato, podologo, tecnico ortopedico). Inoltre, la gestione ottimale di questa complicanza richiede l'organizzazione di una rete strutturata e di percorsi di continuità ospedale-territorio che mettano il paziente nella sua globalità al centro, dalla fase acuta alla fase post-acuta e di follow-up successiva. Fondamentale è anche la fase di prevenzione primaria, che può essere integrata coinvolgendo le professioni sanitarie, quali podologi e infermieri specializzati.
Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno dimostrato un beneficio dei nuovi farmaci antidiabetici (inibitori SGLT2 e agonisti GLP-1 o dual agonist del GIP/GLP-1) nella riduzione degli outcome cardiovascolari avversi e della mortalità, facendone ipotizzare un beneficio anche nei pazienti con vasculopatia periferica, che rappresenta un elemento determinante nell'eziopatogenesi del "piede diabetico". Inoltre, nuove evidenze hanno dimostrato un ruolo protettivo dell'associazione di nuovi anticoagulanti orali e ipolipemizzanti (come gli inibitori PCSK9) nei confronti del rischio di ischemia acuta e amputazione maggiore.
Scopo del corso è fornire gli strumenti per il corretto inquadramento e la gestione del "piede diabetico", con particolare attenzione all'approccio multidisciplinare, all'organizzazione della rete assistenziale e all'integrazione tra i diversi livelli di cura. L'obiettivo è promuovere modelli organizzativi condivisi e omogenei sul territorio regionale, favorendo una presa in carico globale ed efficace del paziente complesso.
24 ottobre 2026 · ZanHotel Europa, Via Cesare Boldrini 11, Bologna 40121
4%dell'obbligo 2026-2028: 6 crediti su 150
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