Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo Blended (FAD+FSC) è offerto da Elform E-Learning Formazione E Applicazioni S.R.L. e assegna 18,9 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Percorso FSC gruppo di miglioramento su asma grave: utilizzo clinico del FeNO e dei biomarcatori di tipo 2 (eosinofili, IgE) per feno-endotipizzazione e personalizzazione della terapia biologica. 3 giornate webinar, 11 esperti, 12 ore ECM.
L'ASMA GRAVE: UNA SFIDA ANCORA APERTA L'asma grave rappresenta una patologia cronica ad alto impatto clinico, organizzativo ed economico. Nonostante la disponibilità di terapie innovative, una quota rilevante di pazienti rimane non controllata, con: • riacutizzazioni ricorrenti; • progressivo declino della funzione respiratoria; • elevata esposizione a corticosteroidi sistemici; • significativo peggioramento della qualità di vita. L'uso cronico di corticosteroidi orali continua a essere frequente, esponendo i pazienti a rilevanti effetti collaterali sistemici. Molti pazienti presentano inoltre fenotipi complessi, spesso associati a comorbidità di tipo Type 2. Le Linee Guida GINA 2025 sottolineano la necessità di una identificazione precoce dell'asma non controllata, di una corretta caratterizzazione fenotipica ed endotipica e di un approccio terapeutico personalizzato e dinamico. Centrale è il concetto di risk assessment continuo, inteso come valutazione integrata del controllo attuale e del rischio futuro, finalizzato a prevenire le riacutizzazioni, ridurre l'esposizione a corticosteroidi sistemici e migliorare gli outcome a lungo termine, contenendo il burden assistenziale. In questo contesto, la corretta caratterizzazione del profilo infiammatorio, anche attraverso l'integrazione dei principali biomarcatori di tipo 2, rappresenta un passaggio fondamentale per orientare in modo appropriato il processo decisionale.
IL RUOLO DELL'INFIAMMAZIONE TYPE 2 NELL'ASMA GRAVE Una quota significativa di pazienti con asma grave presenta un'infiammazione di tipo 2 delle vie aeree. Il riconoscimento dell'infiammazione Type 2 consente una caratterizzazione fenotipica ed endotipica più accurata del paziente, prerequisito fondamentale per un approccio terapeutico personalizzato e dinamico. Tale caratterizzazione si basa sull'integrazione dei principali biomarcatori di tipo 2, tra cui FeNO ed eosinofili ematici, che consentono una lettura più completa del profilo infiammatorio. Secondo le Linee Guida GINA 2025, l'identificazione tempestiva del profilo infiammatorio e la sua integrazione nel risk assessment continuo sono essenziali per: • ottimizzare il controllo attuale della malattia; • prevenire le riacutizzazioni; • ridurre il rischio futuro; • orientare in modo appropriato e personalizzato l'impiego delle terapie biologiche.
BIOMARCATORI NELL'ASMA GRAVE: DAL DATO ALLA DECISIONE CLINICA I biomarcatori rappresentano strumenti fondamentali per supportare la valutazione fenotipica e l'adozione di un approccio terapeutico personalizzato nell'asma grave. Il FeNO è un biomarcatore non invasivo e facilmente accessibile che riflette l'infiammazione di tipo 2 delle vie aeree e riveste un ruolo centrale nel processo di feno-endotipizzazione del paziente, all'interno di un framework decisionale integrato che include altri parametri clinici e biologici. Tra questi, la conta degli eosinofili ematici rappresenta un elemento complementare fondamentale, contribuendo a una valutazione più completa del profilo infiammatorio. Nel percorso diagnostico-terapeutico, la misurazione del FeNO consente di: • supportare la fenotipizzazione del paziente; • orientare in modo appropriato la selezione dei candidati a terapia biologica; • monitorare la risposta al trattamento; • guidare la gestione e la riduzione dei corticosteroidi sistemici. L'integrazione tra FeNO ed eosinofili consente di rafforzare l'interpretazione del dato biologico e di supportare il processo decisionale nei diversi contesti clinici. I biomarcatori di tipo 2 — FeNO, eosinofili ematici e IgE — non rappresentano pertanto soglie numeriche isolate, ma strumenti interpretativi da integrare all'interno di un processo decisionale clinico multidimensionale. La loro corretta lettura richiede un'analisi contestuale che includa la valutazione sintomatologica, l'identificazione di treatable traits dominanti, le caratteristiche cliniche individuali del paziente (storia di malattia, pattern di risposta, comorbidità Type 2) e, ove disponibili, i biomarker di imaging. È la combinazione sinergica di questi elementi — e non il singolo biomarcatore — a orientare in modo appropriato la selezione terapeutica e a massimizzare gli outcomes clinici. La sfida attuale non è la disponibilità dei biomarcatori, ma il riconoscimento del loro ruolo nel guidare concretamente le decisioni cliniche. FeNO ed eosinofili assumono una funzione chiave nel trasformare il dato biologico in uno strumento decisionale, rendendo possibile un impiego più consapevole, quotidiano e strutturato dei biomarcatori all'interno di percorsi clinici condivisi.
6 ottobre 2026 · Piattaforma webinar
25 novembre 2026 · Piattaforma webinar
12 febbraio 2027 · Piattaforma webinar
Evento FSC - Gruppo di Miglioramento a reclutamento indiretto (8 partecipanti esperti). Provider: Elform e-learning n. 324. Contatti: Simona Leone – simona.leone@elform.it – 329 440 3057 – www.elform.it
Vai al corso sul sito del providerFonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.