Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Cdg Eventi e assegna 7 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso su gestione del DMT2 con algoritmo di cardio-nefro-protezione: SGLT2i, GLP-1RA, MASH, diabete autoimmune (LADA), tecnologie per il diabete (CGM, microinfusori) e intelligenza artificiale nei processi decisionali.
La gestione del diabete tipo 2 (DMT2) sta vivendo una trasformazione epocale: l'obiettivo terapeutico non è più limitato al solo controllo glicemico, ma si estende alla prevenzione integrata delle complicanze cardiovascolari, renali e metaboliche, riconoscendo al paziente un ruolo centrale, come portatore di un rischio complesso e multifattoriale e degno di una protezione complessiva cardio-nefro-metabolica. Oggi è ampiamente documentato che diabete, malattia cardiovascolare (CVD) e malattia renale cronica (CKD) condividono meccanismi patogenetici profondamente interconnessi e un impatto sinergico sulla mortalità e sulla qualità di vita. Oltre 500 milioni di persone vivono con il diabete nel mondo, e la maggior parte presenta un rischio elevato di sviluppare complicanze cardiorenali.
Le raccomandazioni delle società scientifiche internazionali ADA/EASD e le linee guida delle società scientifiche italiane SID/AMD concordano che la protezione d'organo sia oggi un obiettivo primario, indipendente dal grado di compenso metabolico. L'introduzione di farmaci innovativi quali SGLT2-inibitori e agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1RA) hanno cambiato radicalmente l'approccio terapeutico al paziente affetto da DMT2. Queste classi di farmaci dimostrano benefici cardiaci e renali che superano la riduzione della glicemia, agendo su meccanismi fisiopatologici profondi tra cui stress ossidativo, infiammazione, sovraccarico emodinamico e lesione endoteliale.
Gli SGLT2-inibitori hanno dimostrato, in modo sistematico, una significativa riduzione del rischio di progressione della CKD, ospedalizzazione per scompenso cardiaco e mortalità cardiovascolare, indipendentemente dallo stadio della funzione renale.
I GLP-1RA, d'altro canto, offrono non solo una protezione superiore sugli eventi aterotrombotici maggiori (MACE), con impatto rilevante su ictus non fatale e infarto del miocardio, ma anche una diminuzione nella progressione della patologia renale.
Parallelamente, cresce l'attenzione verso le forme di diabete autoimmune, spesso sottodiagnosticate nell'adulto (come il LADA), per le quali uno screening appropriato e una corretta classificazione consentono un trattamento più tempestivo e una migliore prevenzione delle complicanze, anche in un'ottica cardio-nefro-metabolica.
In questo contesto, l'evoluzione delle tecnologie per la gestione del diabete – dai sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) ai microinfusori fino all'integrazione con algoritmi di intelligenza artificiale – rappresenta un elemento chiave per migliorare aderenza terapeutica, personalizzazione delle cure e outcome clinici.
Il moderno approccio al trattamento del DMT2 deve essere strutturato secondo un modello multi-pilastro, senza dimenticare una gestione integrata e personalizzata che includa: controllo glicemico mirato, gestione dei fattori di rischio (ipertensione, dislipidemia, obesità), cessazione del fumo e promozione dello stile di vita, utilizzo di terapie cardio-nefro-protettive evidence-based.
Questo approccio integrato è essenziale per interrompere il "circolo vizioso" dei meccanismi fisiopatologici che minano la funzionalità cardiaca, renale e metabolica, restituendo al paziente una prospettiva di vita più lunga e di qualità superiore.
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