Evento FSC · di Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola · Roma · 16 giu 2026
Evento già iniziato
Questo evento è cominciato il 16 giugno 2026 e non è più possibile iscriversi.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola e assegna 42,9 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Tumor Board multidisciplinare del colon della Fondazione Gemelli Isola: 22 incontri settimanali per medici, infermieri e psicologi dedicati alla discussione collegiale di casi clinici di tumori del colon-retto.
Rendimento alto1,3 crediti all'ora, sopra la media (1) per gli eventi di questo tipo.
RES 62%, FSC 36%, FAD 2%, prevalentemente in Lazio. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola →
Dal programma del provider.
La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli (IRCCS) è uno dei principali centri oncologici italiani di riferimento e di eccellenza per tutto il centro-sud d'Italia ed è membro di Alleanza Contro il Cancro, il network di cui fanno parte tutti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) nazionali, dedicati al trattamento e alla ricerca contro i tumori.
Il tumore del colon-retto, nei paesi occidentali rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell'uomo. In Italia si stima che questo tumore colpisca circa 23.000 donne e 30.000 uomini ogni anno. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle diagnosi di tumori del colon retto, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile principalmente ai programmi di screening, alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, sempre più mirate e personalizzate.
Il Tumor Board Multidisciplinare del Colon si inserisce all'interno del Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Gemelli - IRCCS, nato con l'obiettivo di migliorare e personalizzare l'assistenza ai pazienti affetti da patologie tumorali, attraverso l'utilizzo dei più moderni mezzi diagnostici e terapeutici e di modalità organizzative innovative. Il Tumor Board Multidisciplinare rappresenta quindi uno dei pilastri fondanti del Comprehensive Cancer Center ed è costituito da un team multidisciplinare di specialisti e altri operatori sanitari che, dopo una valutazione complessiva del paziente e a seguito dell'ulteriore diagnostica acquisita, stabiliscono collegialmente il percorso di diagnosi e cura più appropriato, ispirandosi a protocolli di riferimento discussi e approvati dal gruppo, alle linee guida o a trattamenti sperimentali approvati dal Comitato Etico.
La partecipazione ai Tumor Board permette ai partecipanti di acquisire nuove conoscenze, trasferirne i risultati, sviluppare tecnologie biomediche e promuovere la ricerca di base e clinica in ambito oncologico, favorendo collaborazioni in Italia e all'estero. L'attività del Tumor Board multidisciplinare del colon si fonda inoltre sulle Linee Guida Aiom 2019 e sul "Percorso Clinico Assistenziale del paziente con Tumore Maligno del Colon" - PRO.040, sviluppato all'interno della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS come strumento di gestione clinica usato per definire, in accordo all'Evidence-Based Medicine (EBM), il migliore processo assistenziale che risponda a specifici bisogni di salute, per ridurre la variabilità non necessaria e per aumentare la qualità dell'assistenza e del servizio offerti.
Gli incontri del Tumor Board multidisciplinare del Colon si svolgono con cadenza settimanale. I partecipanti alle riunioni multidisciplinari sono oncologi, radioterapisti, radiologi, medici nucleari, anatomo-patologi, chirurghi addominali, endoscopisti, care manager ed altri specialisti interessati, in caso, di quesiti diagnostici specifici. Durante questi incontri vengono esaminati e discussi collegialmente, con l'ausilio delle piattaforme informatiche aziendali, attraverso un approccio multidisciplinare ed integrato, i casi clinici al fine di stabilire una diagnosi ed una corretta classificazione del paziente e un iter terapeutico assistenziale mirato e personalizzato.
Il primo passo per un paziente a cui sia stata diagnostica questa neoplasia è la stadiazione, ovvero l'inquadramento globale della estensione della malattia attraverso esami ematochimici con marcatori tumorali (CEA, Ca 19.9) endoscopia con biopsia, TC torace/addome con mdc. L'insieme di tali parametri porta a stabilire lo stadio di malattia, che servirà per la definizione prognostica e per la pianificazione del trattamento. La programmazione terapeutica personalizzata per ogni singolo paziente viene stabilita nell'ambito della discussione multidisciplinare.
Per quanto riguarda le neoplasie del colon in stadio iniziale (stadi I, II e III), il trattamento è solitamente chirurgico, se non vi sono problematiche tecniche o internistiche che ne limitino la fattibilità. Dopo la chirurgia, il paziente viene sottoposto ad una nuova visita multidisciplinare per decidere il successivo iter terapeutico sulla base della diagnosi patologica, se il paziente proseguirà solo controlli o è candidato a ricevere un trattamento adiuvante. È soprattutto nello stadio di malattia avanzata (stadio IV) che la discussione multidisciplinare è fondamentale nel definire l'iter terapeutico più idoneo al paziente. In caso di tumore primitivo intestinale poco o per nulla sintomatico, l'approccio in prima istanza è solitamente oncologico con rivalutazione per resezione chirurgica, sia del primitivo che delle metastasi, in base alla risposta evidenziata al trattamento sistemico. In caso invece di primitivo sintomatico (ad esempio per sanguinamento od occlusione), la scelta più appropriata può essere la resezione del tumore intestinale in prima istanza seguita dal trattamento chemioterapico.
Nei casi in cui non sia fattibile un trattamento con intento radicale, l'obiettivo del trattamento sistemico è quello di ridurre o posticipare l'insorgenza dei sintomi legati alla malattia, migliorare la qualità di vita e prolungare la sopravvivenza. La scelta del trattamento chemioterapico avviene in base alle caratteristiche del paziente e alle caratteristiche della malattia con l'obbiettivo di effettuare terapie sempre più mirate e personalizzate. Inoltre, nella malattia avanzata, disponiamo di diversi trattamenti loco-regionali (radioterapia, radiologia interventistica) che, in casi selezionati, possono essere integrati al trattamento chemioterapico. Tali riunioni, grazie al numero ed alla complessità dei casi trattati, rappresentano quindi un importante momento formativo sia per i clinici che per gli specializzandi delle varie discipline coinvolte.
Aula Romanini – II Piano, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Largo Francesco Vito 1, Roma
28,6%dell'obbligo 2026-2028: 42,9 crediti su 150
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