Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Ray Hc S.R.L. e assegna 10,4 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Convegno residenziale (Merone CO, 9-10 lug 2026) su tossina botulinica e riabilitazione multimodale nella spasticità post-stroke: dosaggi BTX, neuromodulazione (tSCS, FES), esercizio task-specifico e coinvolgimento del paziente.
La tossina botulinica (BTX) ha ridefinito lo scenario terapeutico della spasticità post-stroke, ma il suo valore clinico reale dipende da come viene collocata all'interno di un percorso multimodale strutturato. Comprendere questa collocazione richiede di ragionare lungo quattro assi complementari.
La fase post-ictale conta. L'intervento precoce — nelle prime settimane o pochi mesi dall'evento — intercetta una finestra di neuroplasticità spontanea in cui la riduzione del tono spastico da BTX si somma alle forze biologiche endogene del recupero: la sprouting assonale, la reorganizzazione corticale, la modulazione dei circuiti spinali inibitori. In questa fase, BTX non è solo un farmaco sintomatico: è un agente che rimuove ostacoli biomeccanici all'apprendimento motorio nel momento in cui il sistema nervoso è più ricettivo. Nel cronico, la logica non cambia ma si affina: la finestra terapeutica aperta da BTX diventa lo spazio per contrastare adattamenti maladattativi consolidati — retrazioni, pattern compensatori, schemi di movimento devianti — che richiedono un'orchestrazione riabilitativa più intensa e mirata per essere modificati.
La complessità del quadro orienta le aspettative. Non tutti i pazienti hanno lo stesso potenziale di modificazione positiva, e riconoscerlo non è rinunciare: è scegliere obiettivi clinicamente significativi. La valutazione integrata della spasticità — attraverso la lente ICF, con l'apporto di analisi del movimento, elettromiografia dinamica e misure di outcome funzionali — permette di distinguere chi può ambire al recupero di funzione da chi beneficerà primariamente di una riduzione del carico assistenziale e del dolore. In entrambi i casi, l'approccio multimodale post-BTX va calibrato su quella stima di modificabilità: la neuromodulazione — tSCS e FES — agisce sulla componente neurale preparando i circuiti all'azione, ma è l'esercizio task-specifico intensivo a tradurre quella preparazione in apprendimento motorio duraturo. Senza un training strutturato, ad alta ripetizione e orientato agli obiettivi funzionali del paziente, la finestra BTX si chiude senza lasciare traccia biologica.
L'esercizio è il motore, non il complemento. La neuromodulazione crea le condizioni; l'esercizio le sfrutta. Il training task-specifico — che coinvolge arto superiore, mobilità e cammino con il supporto di robotica e FES funzionale — rappresenta il nucleo terapeutico attivo del percorso post-BTX. La FES, in particolare, consente di reclutare selettivamente i muscoli antagonisti inibiti dalla spasticità, integrando la stimolazione nel gesto funzionale e accelerando il reapprendimento motorio. L'intensità, la progressione e la coerenza del training nel tempo sono le variabili che più determinano l'esito clinico — e che più dipendono dalla partecipazione attiva di chi lo pratica quotidianamente.
Il paziente e il caregiver sono la condizione di efficacia del trattamento. Il percorso multimodale post-BTX funziona solo se viene praticato con continuità e consapevolezza ben oltre la seduta riabilitativa. Questo richiede che gli obiettivi siano definiti insieme al paziente e al caregiver — concreti, realistici, impattanti sulla qualità di vita di entrambi — e che entrambi siano formati, motivati e riconosciuti come agenti terapeutici a tutti gli effetti. La compliance non è una variabile di sfondo: è una variabile clinica primaria. La voce del paziente esperto e della sua Associazione non è un ornamento partecipativo, ma una fonte di conoscenza su priorità, barriere e aderenza che il team sanitario non può costruire da solo.
Su questi quattro assi, l'obiettivo dell'incontro è costruire il Rethinking Spasticity Working Group Protocol v1.0: un documento operativo del gruppo cooperativo che partecipa all'incontro, elaborato attraverso tavole rotonde con metodologia hackathon, che affronteranno il trattamento farmacologico, la neuromodulazione, l'esercizio per arto superiore e cammino, e il contributo diretto del paziente esperto. Un protocollo in cui la tecnologia non sostituisce il clinico, ma lo riporta a sé stesso — e in cui il paziente non aspetta la riabilitazione, ma la co-scrive.
Corso gratuito, senza reclutamento (0,00 €). Sede: Hotel Il Corazziere, Via Giuseppe Mazzini 4, 22046 Merone CO. N. partecipanti accreditati: 20. Provider: RAY HC Srl. Per informazioni contattare il provider.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.