Evento RES · di Associazione Medici Diabetologi · Napoli · 25 giu 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 27 giugno 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Associazione Medici Diabetologi e assegna 11,2 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Congresso nazionale AMD–SID–SIEDP (11,2 crediti ECM, Napoli 25–27 giugno 2026) su tecnologie e diabete: CGM, sistemi AID, digital health, AI, telemedicina e farmacologia innovativa, con visione integrata pediatrica e dell'adulto.
Rendimento basso0,7 crediti all'ora, sotto la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
Negli Ultimi Anni Le Tecnologie Applicate Alla Cura Del Diabete Hanno Profondamente Modificato La Pratica Clinica, Introducendo Nuovi Strumenti Di Monitoraggio, Sistemi Avanzati Di Somministrazione Insulinica E Modelli Assistenziali Basati Sull’Integrazione Dei Dati. Sensori Per Il Monitoraggio Continuo Del Glucosio (Cgm), Penne Smart, Microinfusori, Sistemi Di Infusione Automatizzata (Aid), Piattaforme Digitali E Telemedicina Rappresentano Oggi Uno Standard Di Cura In Continua Evoluzione, Con Un Impatto Significativo Sugli Esiti Clinici E Sulla Qualità Di Vita Delle Persone Con Diabete. Tale Evoluzione Interessa Tutte Le Fasce D’Età, Dall’Età Neonatale E Pediatrica Fino All’Età Adulta E Anziana, Rendendo Sempre Più Necessaria Una Visione Condivisa E Integrata Tra Diabetologia Pediatrica E Dell’Adulto. La Continuità Di Cura, In Particolare Nei Momenti Di Transizione, Richiede Competenze Comuni, Linguaggi Condivisi E Modelli Organizzativi Coordinati.
RES 62%, FAD 38%, prevalentemente in Lombardia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Associazione Medici Diabetologi →
Dal programma del provider.
Negli ultimi anni le tecnologie applicate alla cura del diabete hanno profondamente modificato la pratica clinica, introducendo nuovi strumenti di monitoraggio, sistemi avanzati di somministrazione insulinica e modelli assistenziali basati sull'integrazione dei dati. Sensori per il monitoraggio continuo del glucosio (CGM), Penne smart, microinfusori, sistemi di infusione automatizzata (AID), piattaforme digitali e telemedicina rappresentano oggi uno standard di cura in continua evoluzione, con un impatto significativo sugli esiti clinici e sulla qualità di vita delle persone con diabete.
Tale evoluzione interessa tutte le fasce d'età, dall'età neonatale e pediatrica fino all'età adulta e anziana, rendendo sempre più necessaria una visione condivisa e integrata tra diabetologia pediatrica e dell'adulto. La continuità di cura, in particolare nei momenti di transizione, richiede competenze comuni, linguaggi condivisi e modelli organizzativi coordinati.
La sempre maggiore accuratezza dei sensori e degli strumenti tecnologici ne facilita l'utilizzo oltre i soliti contesti, non solo logistici (in ospedale), ma anche clinici (fibrosi cistica, pancreasectomia, sindromi ipoglicemiche, diabete gestazionale e pregestazionale), anche a scopo diagnostico (DM2, Pre-diabete). La crescente diffusione delle tecnologie pone in essere la necessità di soluzioni amministrative (modalità di acquisto, gare) che ne garantiscano la sostenibilità e al tempo stesso la possibilità prescrittiva alla totalità dei soggetti potenzialmente eleggibili.
Parallelamente allo sviluppo delle tecnologie commerciali, si è assistito alla diffusione dei sistemi open source (DIY – Do It Yourself), utilizzati da un numero crescente di pazienti adulti e pediatrici. Questo fenomeno pone nuove sfide cliniche, etiche, regolatorie e comunicative, rendendo indispensabile per il diabetologo acquisire competenze specifiche per interpretare i dati, supportare il paziente e gestire il rischio in modo appropriato e documentato.
Un ulteriore ambito di crescente rilevanza è rappresentato dalla gestione delle urgenze ed emergenze nei pazienti in trattamento con microinfusori e sistemi automatizzati. Eventi quali ipoglicemie severe, iperglicemie acute e malfunzionamenti dei dispositivi richiedono competenze tempestive e condivise tra ambito pediatrico e dell'adulto, sia in contesto territoriale che ospedaliero. La presenza di diversi sistemi con caratteristiche diverse impone altresì lo sviluppo di competenze sui driver di scelta tra i vari strumenti, al fine di garantire omogeneità di valutazione e accuratezza prescrittiva.
L'evoluzione delle tecnologie per il diabete impone, inoltre, una riflessione sul tema della sicurezza d'uso, intesa non solo come affidabilità clinica e appropriatezza prescrittiva, ma anche come sicurezza informatica e protezione dei dati. In un contesto di crescente interconnessione tra dispositivi medicali, software, cloud e intelligenza artificiale, la cyber-sicurezza diventa parte integrante della continuità di cura. La vulnerabilità dei sistemi, l'integrità degli algoritmi, la gestione dei dati sensibili e la resilienza delle infrastrutture digitali rappresentano oggi elementi critici tanto quanto l'accuratezza o l'efficacia clinica. Per comprendere appieno i meccanismi che sottendono queste tecnologie e garantirne un utilizzo sicuro, efficace e sostenibile, è indispensabile promuovere una contaminazione dei saperi tra il sapere medico e quello di altre discipline, in particolare l'ingegneria, l'informatica, la data science e la cyber-security. Solo attraverso un dialogo strutturato e continuativo tra clinici, pediatri, ingegneri e sviluppatori è possibile governare la complessità tecnologica, anticipare i rischi e accompagnare in modo consapevole il paziente lungo tutto il percorso di cura.
L'innovazione in diabetologia non riguarda esclusivamente lo sviluppo di tecnologie per il monitoraggio e la somministrazione dell'insulina, ma comprende anche l'evoluzione delle strategie terapeutiche farmacologiche. Negli ultimi anni, l'introduzione di nuove insuline e di classi di farmaci (SGLT2i, GLP-1 AR e doppi agonisti GIP/GLP) ha contribuito ad ampliare le possibilità di personalizzazione del trattamento del diabete, anche in virtù dei loro effetti extraglicemici e cardiometabolici.
In tale contesto, la letteratura scientifica più recente sta esplorando, con crescente interesse, il potenziale ruolo di alcune terapie non insuliniche come trattamento aggiuntivo all'insulina anche nel diabete mellito di tipo 1, pur in assenza, allo stato attuale, di indicazioni regolatorie consolidate. In particolare, sono disponibili dati sull'impiego degli inibitori del SGLT2 nel DM1 in contesti altamente selezionati e sotto stretto monitoraggio clinico, soprattutto quando integrati con sistemi tecnologici avanzati per il controllo continuo della glicemia e della chetonemia, al fine di migliorarne il profilo di sicurezza. Parallelamente, studi clinici e real-world stanno valutando l'utilizzo degli agonisti del recettore del GLP-1 come terapia add-on all'insulina, in particolare nei soggetti con DM1 caratterizzati da sovrappeso o obesità.
L'obesità rappresenta infatti una condizione sempre più frequente anche nel diabete di tipo 1, con importanti ricadute sul controllo metabolico, sul fabbisogno insulinico e sul rischio cardiovascolare. Il congresso intende quindi approfondire le attuali evidenze e le prospettive future relative alle strategie di trattamento dell'obesità nel DM1, includendo approcci farmacologici, comportamentali e tecnologici, in un'ottica di integrazione multidisciplinare e di appropriatezza clinica.
Questo evento nasce quindi, con l'obiettivo di fornire un aggiornamento scientifico avanzato e pratico, basato sulle evidenze più recenti e sull'esperienza clinica. Il coinvolgimento di figure professionali diverse consentirà di approfondire i principi di funzionamento degli algoritmi e favorire una migliore comprensione dei sistemi tecnologici utilizzati nella pratica quotidiana. L'evento si propone quindi di migliorare le competenze cliniche, decisionali e organizzative dei partecipanti, promuovendo un uso appropriato, sicuro e consapevole delle tecnologie nel diabete, con l'obiettivo finale di ottimizzare gli esiti clinici e garantire una presa in carico efficace e continua del paziente lungo tutto l'arco della vita.
7,5%dell'obbligo 2026-2028: 11,2 crediti su 150
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