Evento RES · di A.I.D.M. Associazione Italiana Donne Medico · Enna · 29 giu 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 29 giugno 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da A.I.D.M. Associazione Italiana Donne Medico e assegna 7,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 20 - Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico-professionali.
Corso residenziale su medicina di genere e cure palliative nel fine vita: approccio gender-oriented, gestione dei sintomi, aspetti psicologici, nutrizione, DAT e normativa italiana. Rivolto a medici e professionisti sanitari. Enna, 29 giugno 2026.
Rendimento alto1,3 crediti all'ora, sopra la media (1,08) per gli eventi di questo tipo.
Prevenzione E Promozione Rispetto Salute Fine Vita
RES 97%, FAD 3%, prevalentemente in Sicilia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di A.I.D.M. Associazione Italiana Donne Medico →
Dal programma del provider.
Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato che le differenze di genere influiscono non solo sul rischio e sull'eziopatogenesi delle patologie più diffuse, oltre che sulla risposta alle terapie ma anche sull'accompagnamento dei pazienti e delle pazienti nel fine vita. Tuttavia, sono ancora pochi i medici che dispongono di informazioni aggiornate su cosa sia la medicina di genere e l'importanza della sua applicazione anche ai pazienti terminali. L'approccio della medicina di genere negli ultimi anni si sta sempre più estendendo a diversi settori della medicina e ci obbliga ad aggiornare le conoscenze su aspetti cruciali, come per esempio le differenze fra i sessi nell'efficacia e negli effetti collaterali dei farmaci, nelle terapie a lungo termine e croniche, nelle patologie invalidanti, inguaribili. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha definito che «Le Cure Palliative (CP) si occupano in maniera attiva e totale di quei pazienti considerati inguaribili (la cui malattia non risponde più a trattamenti specifici) per garantire loro la dignità della vita fino all'ultimo istante e alla loro famiglia il supporto indispensabile durante la malattia e nella fase del lutto…».
La presa in carico in CP ha l'obiettivo di supportare i Pazienti e i loro cari nel percorso di malattia e di migliorare la loro percezione della qualità di vita, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza, la valutazione e il trattamento del dolore e degli altri sintomi, delle aspettative, delle paure e l'identificazione precoce dei bisogni di natura fisica, psicologica, sociale e spirituale. Alleviare le gravi sofferenze dovute allo stato di malattia, di qualunque nature esse siano, è una responsabilità etica.
Le CP sono una componente essenziale dei Servizi Sanitari e fanno parte dei LEA per questo devono essere disponibili a tutti i livelli di Cura e in tutti i setting.
La popolazione target delle cure palliative è rappresentata dai Pazienti la cui malattia di base è una malattia neoplastica o una malattia a carattere cronico-degenerativo, caratterizzata da un'inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, per la quale non esistano terapie o, se esistano, sono risultate inefficaci o inadeguate ai fini della stabilizzazione del quadro clinico o di un prolungamento della vita del malato. Viene quindi ampliato e riconosciuto l'ambito d'applicazione di tale approccio. Dette cure possono essere messe in atto in ogni momento della traiettoria di malattia: dall'inizio del decorso della patologia, al momento della diagnosi, in combinazione con altre terapie quali la chemioterapia o la radioterapia.
Da queste riflessioni è nata la necessità di diffondere l'approccio Palliativo in ogni fase di malattia (presa in carico precoce o simultanea e/o gestione del fine vita) e in ogni ambito di Cura (da quello Territoriale — domiciliare e ambulatoriale — a quello ospedaliero) e nella transizione (integrazione dei diversi Servizi, delle diverse Discipline e Professionalità nella logica della continuità di cura) con un occhio attento al genere e rispettando il movimento scientifico secondo cui "FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO" proposto dalla società italiana di Slow Medicine. In questa ottica non dovranno essere adottate delle pratiche a rischio di inappropriatezza attraverso una "scelta pesata". Il tutto nel rispetto ed al fine di garantire la miglior Qualità di Assistenza e Vita alle Persone malate poiché nelle fasi terminali della malattia, e in generale alla fine della vita, è piuttosto il benessere psicologico e il controllo dei sintomi l'aspetto più importante. Al riguardo, nel dicembre 2017 (legge 219 –2017) il legislatore italiano ha introdotto le disposizioni riguardanti le scelte di fine vita, comprese le indicazioni per non intraprendere e sospendere le terapie di sostegno vitale, e affermato il principio dell'autonomia decisionale del paziente.
Sala Kore Università Enna
5,2%dell'obbligo 2026-2028: 7,8 crediti su 150
Credito da evento residenziale: nessun limite di tipologia nel triennio. Imposta la tua professione per il calcolo esatto →
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.