Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da De Prato Congressi S.A.S. Di Silvia De Prato & C. e assegna 15 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 22 - Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali.
Corso residenziale per operatori sociosanitari sull'accompagnamento di persone anziane con dipendenze e rischio di cronicità, con approccio recovery-oriented e attenzione al benessere degli operatori. 15 crediti ECM.
Rispetto al passato anche l'ambito delle tossicodipendenze ha visto rinnovare il suo sguardo al ciclo di vita includendo un fenomeno fino pochi anni fa inedito, l'invecchiamento. È la storia di persone che hanno avuto un rapporto travagliato con l'uso durante la loro vita, alternando fasi di intenso utilizzo a sospensioni dovute a passaggi esistenziali importanti, percorsi terapeutici e comunitari, periodi di detenzione. Sono storie che, come vuole l'etimologia stessa di esperienza, sono "passate attraverso" l'intensità e la problematicità di una condotta di uso, di una dimensione prolungata di dipendenza, spesso di una vita di marginalità. Dedicare un pensiero a queste persone vuol dire partire dai loro bisogni, rinnovare lo sguardo agli ageing users oltre lo stereotipo della cronicità, per trovare letture innovative e pensare a proposte ponderate ed efficaci.
Ad entrare in crisi è in primo luogo la salute, una condizione fisica notevolmente affaticata da uno stile di vita intenso e rischioso, da una prolungata pratica di uso e abuso e dal fisiologico invecchiamento. Il corpo, che fino a poco prima aveva retto i ritmi di una condizione di vita comunque esasperata, ora mostra i suoi limiti, manda segnali per una considerazione che è, in primo luogo, anche sanitaria ed assistenziale. Da un punto di vista emotivo il passare degli anni allenta spesso quei fisiologici corazzamenti emotivi che hanno rappresentato degli importanti adattamenti nel passato e lascia trasparire dimensioni depressive, un bisogno generalizzato di sosta e di riposo.
Spesso emerge in queste storie una dolorosa consapevolezza circa un tessuto relazionale famigliare e amicale ormai fortemente compromesso, segnato da anni di prove e di esasperazione e quindi progressivamente rarefatto. In un pericoloso circuito ricorsivo la condizione di solitudine è amplificata e sembra prevedere l'uso (della sostanza stessa, molto più spesso il massiccio passaggio all'alcol) come parziale ed effimero lenimento al sentirsi isolato.
C'è quindi in filigrana un bisogno relazionale complesso di cui bisogna farsi carico, una ricostruzione di legami che possano essere nutrienti, un affiancare le persone e "riempire" i tempi vuoti delle giornate – dei lunghi weekend e delle serate in particolare – che in caso contrario, vengono colonizzate dal tedio e dal conseguente desiderio di usare.
Il progetto "Porta aperta" intende rivolgere un pensiero a questa popolazione con un piglio innovativo e aperto al territorio, che diventa contemporaneamente luogo di vita e di potenziale cura. Spesso gli operatori che seguono queste situazioni sono essi stessi ormai stanchi e scoraggiati circa l'ennesimo passaggio in comunità fallito e il ripresentarsi ciclico degli stessi problemi: lo stigma e il pregiudizio che spesso accompagnano queste persone si riverbera nelle dimensioni di rete e nel delineare proposte e possibilità. La sensazione di girare a vuoto, di non riuscire a cavare nulla di costruttivo da questi percorsi, trasmette all'helper – e di conseguenza anche alla persona seguita – una condizione di impotenza appresa. Per contrastare tale deriva siamo chiamati a ridefinire gli obiettivi per renderli "piccoli e raggiungibili", a moderare le aspettative e a rimodellare le geometrie di cambiamento possibile, a chiederci come sia possibile garantire anche in queste persone una sufficientemente buona qualità di vita, una condizione realistica di benessere e di socialità.
La formazione proposta vuole essere l'occasione per riflettere e definire insieme ai partecipanti chiavi di lettura dedicate al target considerato e far emergere indicazioni operative specifiche. La modalità di lavoro sarà rielaborativa per far emergere le letture peculiari relative a questa popolazione e trovare insieme indicazioni e buone pratiche per una proposta di supporto dedicato. Sarà altresì necessario fermarsi anche sulla "manutenzione emotiva" degli operatori, particolarmente sollecitati da questi percorsi in cui la dimensione evolutiva sembra compromessa.
29 aprile 2026 · Centro Sanitario Polifunzionale, Via Boldrini 1, Thiene
9 giugno 2026 · Centro Sanitario Polifunzionale, Via Boldrini 1, Thiene
9 settembre 2026 · Sala Grande Ospedale Alto Vicentino, Via Garziere 42, Santorso
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.