Evento RES · di Ideas Group Srl · Acqui Terme · 31 mar 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 23 giugno 2026.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Ideas Group Srl e assegna 20,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso RES di supervisione professionale (20,8 crediti ECM) per professionisti sanitari. Percorso basato sul modello sistemico relazionale e narrativo, rivolto a operatori dei servizi sociali e sanitari ad Acqui Terme.
Dal programma del provider.
Il progetto di supervisione che presentiamo è fondamentalmente orientato a sostenere l'azione professionale degli operatori dei servizi sociali promuovendone le risorse individuali e rinforzando il funzionamento dei gruppi di lavoro. Per ottenere questo riteniamo indispensabile tenere fortemente connessa l'interazione tra l'efficacia dell'intervento ed il benessere personale. Solo questa duplice attenzione potrà delinearsi come cruciale fattore di protezione del sé professionale dell'operatore in un contesto di gruppo che diventa luogo di pensiero (mente collettiva), di scambio e cooperazione, di costruzione creativa di soluzioni possibili, di una nuova narrazione che aiuti a ricostruire costantemente il senso degli interventi attivati.
Dal punto di vista etimologico "supervisionare" vuol dire "guardare dall'alto". Nel nostro modello teorico pensiamo la supervisione come un'occasione per poter osservare i fatti, le situazioni, i problemi, all'interno di un contesto più vasto di relazioni e con una maggior profondità di campo. Il modello teorico di riferimento è quello "sistemico relazionale e narrativo" inteso come cornice epistemologica all'intero della quale l'intervento di supervisione si colloca con una particolare attenzione ai processi comunicativi e di ipotizzazione, all'integrazione della dimensione cognitiva ed emotiva, alla co-costruzione di soluzioni possibili alle difficoltà incontrate, alle pratiche dialogiche. Parafrasando Edgar Morin l'idea è quella di attrezzarsi di un "pensiero complesso" che tenga in considerazione più livelli interpretativi e più modelli teorici di riferimento. Un "pensiero per andirivieni" che favorisca una lettura multidimensionale che oscilli costantemente dalle parti al tutto alle parti (emozioni, relazioni, significati, sistemi sociali). In questa prospettiva il momento della supervisione potrà delinearsi come: "contesto di apprendimento", come "luogo di ricerca e/o ricostruzione di senso del proprio operare", come "spazio di mentalizzazione e messa in parola delle emozioni individuali e collettive".
Altri due riferimenti teorici sono diventati negli ultimi anni punto di riferimento per il nostro operare nei contesti di supervisione: la Video Interaction Guidance e la Non Violence Resistance proposta dal terapeuta israeliano Haim Omer.
Nel nostro modello teorico pensiamo la supervisione come un’occasione per poter osservare i fatti, le situazioni, i problemi, all’interno di un contesto più vasto di relazioni e con una maggior profondità di campo. Il modello teorico di riferimento è quello “sistemico relazionale e narrativo” inteso come cornice epistemologica all’intero della quale l’intervento di supervisione si colloca con una particolare attenzione ai processi comunicativi e di ipotizzazione, all’integrazione della dimensione cognitiva ed emotiva, alla co-costruzione di soluzioni possibili alle difficoltà incontrate, alle pratiche dialogiche