Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Selene Srl e assegna 7,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso RES per infermieri dei servizi trasfusionali su raccolta del plasma, produzione dei farmaci plasmaderivati e strategie per l'autosufficienza nazionale. Include workshop sulle strategie di comunicazione efficace con i donatori. 7,8 crediti ECM.
Il plasma è una risorsa strategica fondamentale nel sistema sanitario nazionale perché dal plasma vengono prodotti i farmaci plasmaderivati che sono indispensabili ed insostituibili per il trattamento di molte patologie.
In Italia la quantità di plasma raccolto è inferiore rispetto al fabbisogno e l'obiettivo dell'autosufficienza non è ancora stato raggiunto: il nostro Paese è infatti in grado di soddisfare il bisogno di plasmaderivati per la cura dei pazienti solo per il 70%. Per la restante parte, il SSN è costretto ad acquistare questi farmaci ricorrendo al mercato globale. Essere autosufficienti significherebbe non solo un risparmio consistente nella spesa pubblica (nel 2023 il SSN ha affrontato una spesa di circa 180 milioni di euro solo per albumina ed immunoglobuline) ma, cosa ancora più rilevante, i farmaci plasmaderivati sarebbero disponibili sempre senza subire oscillazioni di scorta con la possibile difficoltà nel reperimento degli stessi, oltre alle possibili forti oscillazioni di prezzo che ne deriverebbero.
Nonostante nel 2023 si sia osservato un trend in salita della raccolta del plasma rispetto al 2022 che si attesta intorno al +4.3%, siamo ancora lontani dall'autosufficienza.
Per raggiungere questo obiettivo è richiesto un impegno continuo da parte di tutti gli attori del Sistema Trasfusionale, perché solo lavorando in sinergia con strategie chiare e condivise, potremo un giorno riuscire a fare in modo che i medicinali di cui i nostri pazienti hanno bisogno siano solo il frutto della generosità dei donatori italiani.
Si può e si deve lavorare sull'obiettivo dell'autosufficienza su più livelli: se, da un lato, le campagne di sensibilizzazione e reclutamento finalizzate ad acquisire nuovi donatori sono prevalentemente in capo alle Associazioni, dall'altro il personale sanitario impegnato nei Servizi Trasfusionali, a diretto contatto con i donatori, può lavorare su altri versanti: 1) preservare il pool di donatori attivi, evitando allontanamenti non legati a cause di natura medica; 2) essere efficaci nell'avvicinare alla donazione nuovi donatori; 3) cercare di aumentare l'indice donazionale del Centro; 4) riuscire a costruire un pool di donatori "flessibile", che comprenda donatori disposti a donare l'emocomponente richiesto in base alle necessità dell'emoteca in tempo reale.
In tutto questo, l'infermiere ha un ruolo cruciale. L'infermiere è, infatti, la prima interfaccia con il donatore: accoglie il donatore che arriva al Centro trasfusionale, fornisce informazioni sulla donazione, può proporre una donazione o l'altra sulla base delle caratteristiche del donatore e delle sue esigenze, assiste il donatore durante la donazione, gestisce il separatore. È innanzitutto con lui o lei che il donatore costruisce un rapporto di fiducia, che è alla base della fidelizzazione. E partendo da questo presupposto fondamentale, l'infermiere è la figura che guida e supporta il donatore nel costruire una propria consapevolezza di sé e del proprio ruolo ovvero una identità di donatore, anch'essa alla base della fidelizzazione. Deve saper ascoltare, saper comunicare in maniera efficace, ispirare fiducia, avere un'attitudine positiva, empatia, capacità di problem solving e saper fare lavoro di squadra. Competenze, queste, che vanno ben oltre le competenze tecnico-infermieristiche in senso stretto (hard skills) e che non sono scontate ma sono abilità personali che, in un contesto come quello della donazione, valgono almeno quanto le competenze tecniche. Esse possono essere potenziate e rappresentare strumenti efficaci per gestione ottimale del rapporto con i donatori.
Questo corso è promosso da SIdEM (Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare) con il supporto delle Aziende di plasmalavorazione. Una delle principali mission di SIdEM è quella di sviluppare e ampliare le conoscenze in ambito di aferesi e le sue attività sono quindi anche orientate all'implementazione di strategie per il raggiungimento dell'autosufficienza anche attraverso il potenziamento della raccolta in aferesi ed in particolare plasmaferesi e donazioni multicomponent.
08/10/2026 · AO San Camillo Forlanini, Aula A, Padiglione Centrale Piastra, Circonvallazione Gianicolense 87, Roma · Moderatori: Ornella Iuliani, Angelo Ostuni
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.