Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Ideas Group Srl e assegna 50 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 8 - Integrazione interprofessionale e multiprofessionale, interistituzionale.
Corso FAD asincrono da 50 crediti per tutte le professioni sulla violenza di genere: stalking, femminicidio, violenza sui minori e strumenti sociopedagogici per i professionisti sanitari.
Sono 120 le donne uccise nel 2023, la metà è morta per mano del partner. Questi i primi dati relativi agli omicidi commessi nell'anno 2023 diffusi dal Ministero dell'Interno.
La violenza di genere è caratterizzata da una serie distinta di azioni fisiche, sessuali, di coercizione economica e psicologica che hanno luogo all'interno di una relazione intima attuale o passata. Si tratta di una serie di condotte che comportano, nel breve e nel lungo tempo, un danno sia di natura fisica sia di tipo psicologico ed esistenziale. La violenza di genere comprende qualsiasi atto di violenza psicologica, di violenza fisica, di violenza economica, di violenza sessuale, di stalking rivolto verso il partner. Il femminicidio è la forma estrema di violenza di genere contro le donne e ricomprende ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna "in quanto donna"; è l'esercizio di potere che l'uomo esercita sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle sue aspettative.
In Italia sono 6 mln e 743mila le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenze fisiche; il 14,3% ha subito almeno una violenza fisica o sessuale da parte del partner. Solo il 7%, però, arriva alla denuncia.
I dati pubblicati su 'The lancet' e inclusi in un report – 'La prevalenza e gli effetti sulla salute della violenza domestica' - dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in associazione con la London school of hygiene&tropical medicine e con il South African medical research council, hanno evidenziato come almeno un omicidio su sette nel mondo (13,5%) sia commesso fra le mura di casa per mano del partner; questi ultimi sono ritenuti responsabili di una quota tra un terzo e la metà di tutti i femminicidi. Nei Paesi a medio e basso reddito europei e del Pacifico occidentale, i femminicidi ad opera del partner sono molto meno frequenti, circa un caso su 5, e nelle regioni del Mediterraneo orientale ancora meno (14,4%).
Dopo i recenti e purtroppo quotidiani fatti di cronaca ancora perpetrati nel 2023 che hanno visto come protagonista la violenza di genere in Italia, la vera dimensione del problema è sottostimata. Pertanto, in questo corso si vuole mettere in evidenza quanto i professionisti che operano nell'ambito della salute e dell'educazione abbiano un ruolo importante.
Gli studiosi nel campo della medicina e della salute pubblica devono possedere la capacità di elaborare e condurre ricerche sulla violenza, in particolare su donne e su minori: importanti sono gli strumenti sociopedagogici. La violenza di genere rappresenta non solo un grave problema del tessuto sociale, ma di salute a livello globale. Sebbene la maggior parte degli studi che se ne occupano siano stati condotti nei paesi industrializzati, è assolutamente provato che il fenomeno è comune in tutto il mondo.
È possibile ed è necessario agire con decisione ancora maggiore per risolvere questo problema. In molti paesi il riconoscimento dei diversi tipi di violenza, tra l'opinione pubblica e i professionisti sanitari, è molto scarso. Per questo motivo viene richiesto l'impegno concordato e concertato di un'ampia gamma di settori della società e ricercatori e operatori della sanità pubblica guidando e aiutando tale processo, ne diventano i protagonisti.
Ad oggi nel 2024 attraverso gli allegati e i video saranno approfonditi in questo corso quelle che sono le strategie nazionali sulla violenza maschile contro le donne messe in atto attraverso piani. L'Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati attinenti al Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, la rilevazione statistica sull'Utenza dei Centri antiviolenza, nonché la diffusione dei dati del numero di pubblica utilità (1522) contro la violenza e lo stalking.
Queste rilevazioni sono realizzate in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) presso la Presidenza del Consiglio e con le Regioni. Attenzione specifica è dedicata ai finanziamenti e alle spese per i servizi specializzati che trovano peraltro specifica base normativa a livello europeo. La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede infatti che gli Stati aderenti predispongano "servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione" della Convenzione.
Con riferimento specifico alle informazioni statistiche, la Legge n.53 del 2022 "Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere" prevede che l'Istat conduca l'Indagine sull'Utenza dei Centri antiviolenza per conoscere le caratteristiche delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza, ivi inclusa la relazione autore-vittima, la tipologia di violenza subita, la presenza di figli e le tipologie di assistenza fornita.
Corso disponibile sulla piattaforma http://www.ecmjmideas.it dal 14/02/2026 al 31/12/2026. Provider: Ideas Group – 352.
Vai al corso sul sito del providerFonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.