Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Cooperativa Sociale Matrix Onlus e assegna 22 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Ciclo residenziale di 9 incontri serali (22 crediti ECM) organizzato dal Centro Psicoanalitico di Bologna su comunicazione e cura nel lavoro psicoanalitico contemporaneo, con relatori psicoanalisti SPI/IPA di fama nazionale.
"La verità al di fuori della comunicazione scompare e non può essere conosciuta" (H. Arendt, 1954).
Scriveva G. Zucchini ancora nel 1976 che "Il setting analitico è un'istituzione per la presa di coscienza mediante comunicazione" e che se "la comunicazione sincera ha dimostrato la sua capacità disalienante, ciò sembra implicare che il suo contrario – il divieto di comunicazione e conoscenza – è l'agente specifico dell'alienazione". Ma cosa accade comunicativamente in una seduta analitica? Sin dalle sue origini la psicoanalisi si è interrogata sul rapporto fra comunicazione primaria e lavoro clinico e ha sviluppato un'idea di comunicazione che si avvia nei primi contatti intercorporei, permea la relazione nascente fra l'infant e il suo caregiver, concorre al processo di soggettivazione e alla nascita dell'intrapsichico. Riflettere su questi aspetti nel lavoro psicoanalitico contemporaneo significa non limitarsi a considerare il dialogo e la comunicazione come strumenti della cura, riconoscendo invece che dove "si comunica" si istituisce un campo attraversato da forze intrapsichiche, intersoggettive e interpsichiche che necessitano di cura per essere comprese, ma a loro volta determinano la possibilità di una comunicazione in cui la cura può arrivare ad essere. Come ha notato Green (2002), nei suoi ultimi scritti Freud comincia a riconoscere che l'obiettivo di una risoluzione completa dell'amnesia degli anni dell'infanzia era assai poco realistico e si avvicina a comprendere il ruolo dell'allucinatorio in seduta per il paziente e, in nuce, anche per l'analista. In questo modo apre la via che verrà percorsa da Bion, Winnicott e molti altri autori sino ai giorni nostri. È il tema della "irriducibile spinta ascensionale del rimosso" di cui Freud parla nel '37 in Costruzioni in analisi, evocando l'idea che il sintomo psichico esprima un'intenzionalità sostanzialmente comunicativa, anche se destinata a presentarsi come inderivabile e indovata nelle pieghe delle azioni, condotte e ripetizioni in cui inizialmente sembra impossibile da rintracciare. Si tratta di sciogliere "il grido muto della ripetizione": quel "legame fortissimo" – come scriveva Green riprendendo Ferenczi – che si traduce in "una intra-associazione" troppo potente per permettere "un'inter-associazione".
Nel ciclo di incontri scientifici del 2026 organizzati dal Centro Psicoanalitico di Bologna affronteremo diverse declinazioni cliniche del rapporto fra la comunicazione e la cura intese in senso psicoanalitico: dall'articolazione fra il "comunicare" e il "non comunicare" su cui si è soffermato Winnicott nell'intento di riflettere sugli aspetti più intimi e inviolabili del Sé, al concetto di "densità" di cui ha parlato Loewald a proposito di uno stato delle mente che vede paziente e analista presi da qualcosa che con altri linguaggi potrebbe essere chiamato unisono. Ci soffermeremo quindi sulla comunicazione inconscia e sul problema di cosa si (in)scrive in essa, sulla persona dell'analista pensata come luogo del divenire del paziente, sul funzionamento della comunicazione nei sogni e nel modo di discuterli clinicamente e inter-analiticamente. Approfondiremo infine la possibilità del lavoro psicoanalitico di sciogliere i patti di silenzio che possono vincolare la comunicazione famigliare; la comunicazione analitica nell'analisi di un bambino malato e, infine, il rapporto fra parole in azione e azione delle parole nell'analisi degli enactment e delle dissociazioni che possono intervenire nel lavoro analitico.
Iscrizioni tramite la Segreteria organizzativa del Centro Psicoanalitico di Bologna: segreteria.organizzativa@cepsibo.it. Oppure contattare il Provider Matrix Onlus S.c.s. (ID 4884) al Numero Verde 800 190542 o via e-mail a formazione@coopmatrix.it. La quota di partecipazione è gratuita per i soci del Centro Psicoanalitico di Bologna.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.