Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Clinical Learning e assegna 1 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 1 - Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP).
Corso FAD ECM asincrono (1 credito) sulla pervietà del forame ovale (PFO): fisiopatologia, diagnostica e trattamento oltre l'ictus criptogenetico (emicrania con aura, malattia da decompressione, sindrome platipnea-ortodeossia). Approccio multidisciplinare basato sull'EBM. Provider Clinical Learning.
La pervietà del forame ovale, PFO (Patent Foramen Ovale), è una potenziale via anatomica attraverso la quale materiale embolico di origine venosa o formatosi in situ può accedere alla circolazione arteriosa sistemica, determinando fenomeni ischemici cerebrali attraverso un meccanismo di embolia paradossa. Questo razionale fisiopatologico è ormai ampiamente consolidato nel contesto dell'ictus criptogenetico, in particolare nei pazienti giovani o senza fattori di rischio cardiovascolare maggiori.
Negli ultimi anni, tuttavia, l'attenzione della comunità scientifica si è progressivamente estesa oltre il paradigma "PFO–stroke", portando all'identificazione di ulteriori condizioni cliniche in cui lo shunt destro-sinistro può svolgere un ruolo patogenetico o concausale. L'associazione tra PFO ed emicrania, in particolare con aura, suggerisce un possibile meccanismo mediato dal passaggio sistemico di sostanze vasoattive o microemboli normalmente filtrati dal circolo polmonare. Analogamente, nella malattia da decompressione, la presenza di una PFO aumenta il rischio di passaggio di bolle gassose nel circolo arterioso, con conseguenze neurologiche e sistemiche potenzialmente gravi.
La sindrome platipnea–ortodeossia rappresenta un ulteriore esempio paradigmatico di come alterazioni anatomiche e funzionali del setto interatriale possano tradursi in quadri clinici complessi, caratterizzati da ipossiemia posizione-dipendente. Inoltre, l'emergere di dati sull'ictus perioperatorio in specifici setting chirurgici ha riacceso l'interesse sul ruolo del PFO come fattore di rischio spesso misconosciuto ma potenzialmente modificabile.
Queste osservazioni hanno stimolato la progettazione di studi clinici mirati a valutare il beneficio della chiusura del PFO in contesti diversi dall'ictus criptogenetico, ponendo le basi per un ampliamento delle indicazioni terapeutiche e per una rivalutazione delle strategie interventistiche disponibili.
In questo scenario si inserisce la recente introduzione della tecnica di chiusura del PFO mediante sutura diretta del septum primum e del septum secundum a cuore battente. Questa metodica, basata sull'utilizzo di un ago e di un filo chirurgico, consente l'eliminazione dello shunt senza l'impianto di dispositivi metallici intracardiaci. I vantaggi potenziali sono molteplici e di particolare rilevanza nei quadri clinici non ischemici: assenza di materiale protesico permanente, eliminazione della necessità di terapia antiaggregante a lungo termine, riduzione del rischio aritmico e infettivo, assenza di allergeni metallici, preservazione dell'integrità del setto interatriale e possibilità di riattraversamento per future procedure interventistiche.
Il corso è fruibile tramite il portale FAD di Clinical Learning all'indirizzo: fad.clinicallearning.eu. Non è richiesta quota di iscrizione (gratuito).
Vai al corso sul sito del providerFonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.