Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Stilema S.R.L. e assegna 4 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere.
Corso FAD asincrono (4 crediti ECM) su filosofia, psicoanalisi e intelligenza artificiale. Registrazione di una giornata di studio (26 ott. 2025) con 8 relazioni da esperti di informatica, semiotica, filosofia, psicologia sociale e psicoanalisi sui rischi e opportunità dell'IA generativa.
Il corso "Filosofia, Psicoanalisi, Intelligenza Artificiale: dialogo creativo possibile?" proposto da Fondazione Hapax nasce dall'omonima Giornata di Studio realizzata dall'Associazione Inconscio e Civiltà in collaborazione con la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica il 26 ottobre 2025 con l'obiettivo di indagare se e come filosofia, psicoanalisi, semiotica, linguistica e psicosocioanalisi possano contribuire a contrastare gli effetti negativi di IA con un efficace controllo preventivo.
Il travolgente, incessante, "perturbante" (nel senso freudiano del termine) sviluppo dell'IA generativa e del suo ambizioso progetto di realizzare la "torre di Babele" di tutte le lingue e del sapere dell'Umanità, accanto all'innegabile e impressionante aspetto di progresso creativo utilitaristico, comincia a mostrare risvolti pericolosi e distruttivi, aggravando la disuguaglianza tra le classi sociali e minacciando l'equilibrio psichico delle persone, soprattutto dei più giovani (psicocrazia).
Bartolomeo Mondrucchio, ingegnere informatico, professore ordinario di Scienze Informatiche del Politecnico di Torino, dopo una descrizione della tecnologia dell'IA e dei recenti sviluppi destinati a moltiplicarsi enormemente con l'avvento dei computer quantistici, prevede che il destino dell'IA dipenderà dall'uso che ne faranno i suoi "padroni", mentre la sua affidabilità in termini di rapporto verità/menzogna, dipenderà dalla qualità dei dati con cui IA sarà "nutrita: se prevarranno le fake news e informazioni di bassa qualità, anche IA si impoverirà nelle risposte.
Davide Picca, professore di Semiotica Linguistica all'Università di Losanna, ritiene che IA non possa possedere le capacità simbolopoietiche dell'uomo ma sia un elaboratore, un assemblatore straordinariamente veloce di segni-lettere-numeri secondo regole sviluppate da linguisti e semiotici (in particolare da Umberto Eco).
Luca Maria Possati, professore di Filosofia della Tecnologia all'Università di Twente (Olanda), propone una interessante applicazione di fondamentali concetti psicoanalitici (transfert, identificazione proiettiva, proiezione, identificazione mimetica, ecc.) per comprendere alcuni fenomeni particolari generati da IA, non introdotti "consciamente" dai programmatori (si usa l'espressione "allucinazioni"), che si realizzano nella relazione uomo-macchina (relazione contenuto-contenitore nel senso di W. Bion) come naturali effetti della dialettica conscio/inconscio. In questa prospettiva la psicoanalisi può dare un grande contributo alla comprensione del funzionamento dell'IA generativa e del suo possibile controllo.
Lorenzo Curti, psicanalista di formazione lacaniana, porta un caso di un soggetto psicotico che intrattiene un dialogo con IA che, in modo compiacente, ne sostiene e rafforza le credenze, fornendo un effetto di contenimento e razionalizzazione. Risulta evidente che lo sviluppo recente di psicoterapie sostenute con alias di terapeuti creati dall'IA, private dalla fondamentale reale presenza di analista e analizzante, può fornire al paziente compiacenti sostegni a ciò che essi dicono, ma non la comprensione della reale esperienza trasformativa del lavoro psicoanalitico.
Giuseppe Bottero, vicedirettore de La Stampa, illustra gli attuali aspetti di IA nei media, mettendo in risalto alcuni elementi innegabilmente utili a cui fanno da contraltare altri estremamente negativi (perdite di posti di lavoro, inosservanza dei diritti d'autore, esposizione grave a notizie non controllate da personale professionale accreditato, ecc).
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