Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Aim Education S.R.L. e assegna 50 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Percorso FSC di 50 crediti (168 ore) su diagnosi e presa in carico multidisciplinare dell'ipofosfatasia (HPP) in età pediatrica. Include percorso diagnostico-terapeutico, gestione del follow-up e terapia enzimatica sostitutiva. Per medici pediatri e specialisti correlati.
L'ipofosfatasia (HPP), o Malattia di Rathburn, è una malattia ereditaria metabolica rara che colpisce in Europa una persona su 300.000 nelle forme severe e letali. La ridotta o assente attività della fosfatasi alcalina genera un difetto della mineralizzazione dei denti e delle ossa, causando fratture da fragilità frequenti anche in assenza di trauma, deficit di crescita e rachitismo, oltre a perdita prematura dei denti, malattie paradontali, carie ricorrenti. Nelle forme più gravi si riscontrano anche gravi manifestazioni neurologiche (convulsioni, crisi epilettiche, encefalopatia, insonnia, ansia, e depressione) e respiratorie (distress respiratorio e insufficienza respiratoria). Tra le forme descritte di HPP, la HPP perinatale letale è caratterizzata da una significativa ipomineralizzazione che esita nell'ipercalcemia e nell'insufficienza respiratoria. La HPP prenatale benigna è caratterizzata da segni clinici prenatali a livello dello scheletro, che si risolvono lentamente, e non sono letali. La HPP neonatale è caratterizzata dal rachitismo, che si manifesta tra la nascita e i sei mesi di vita. La HPP infantile comprende la ridotta densità minerale delle ossa, associata a fratture apparentemente inspiegabili e il rachitismo. Infine, l'odonto-HPP è caratterizzata da esfoliazione prematura dei denti decidui e/o da gravi carie dentali.
Asfotase alfa è una terapia enzimatica sostitutiva (ERT), la prima della categoria, creata per far fronte alla causa sottostante l'HPP: il deficit di fosfatasi alcalina (ALP). Ovviando al deficit di ALP, il trattamento con asfotase alfa punta a migliorare i livelli elevati dei substrati enzimatici e la capacità dell'organismo di mineralizzazione ossea, evitando così la grave morbilità scheletrica e sistemica dei pazienti e la loro morte prematura. Asfotase alfa è indicata per il trattamento a lungo termine delle manifestazioni a livello osseo dei pazienti affetti da ipofosfatasia insorta nell'infanzia. L'approvazione di questa ERT nella UE si è basata su dati clinici provenienti da studi registrativi prospettici e dalle relative estensioni, che includevano 68 pazienti affetti da HPP con esordio pediatrico (da neonati a persone di 66 anni). I risultati dello studio hanno dimostrato che i pazienti affetti da HPP con esordio pediatrico trattati con asfotase alfa mostravano miglioramenti rapidi e costanti nella mineralizzazione ossea, valutati in base alla scala Radiographic Global Impression of Change (RGI-C), che esamina la severità del rachitismo in base a radiografie. I pazienti arruolati negli studi clinici mostravano miglioramenti anche nella struttura scheletrica, come dimostrato dalle radiografie delle articolazioni, dall'aspetto istologico del materiale osseo sottoposto a biopsia e dall'apparente aumento di statura e di peso. Le reazioni avverse più comunemente osservate, per la maggior parte non gravi e di medio-moderata intensità, si sono verificate a livello del punto di iniezione ed erano associate alle iniezioni.
Alla luce di quanto descritto, diventa importante ottimizzare la gestione dei pazienti pediatrici affetti da ipofosfatasia (HPP) all'interno del percorso diagnostico e terapeutico: nodo strategico è l'interazione con altri professionisti per ridurre il tempo di diagnosi del paziente; aumentare capacità di sospetto negli specialisti coinvolti nella diagnosi e trattamento; creare/rafforzare l'approccio multidisciplinare nella gestione del paziente dal sospetto alla diagnosi; evitare le terapie non appropriate che peggiorano lo stato di malattia e delle complicanze associate ed intervenire precocemente con la terapia enzimatica sostitutiva.
Per tutti questi motivi sopra elencati, abbiamo ideato un progetto di Formazione sul Campo – Training individualizzato, che si propone di portare formazione ai professionisti sulla gestione a 360° del piccolo paziente affetto da HPP privilegiando l'ottica dell'organizzazione del lavoro e dimostrando come una gestione più efficiente sia estremamente importante al fine di rendere più funzionale, efficiente e produttivo il lavoro del team del Centro Pediatrico. Pertanto, questo progetto vede la presenza di un tutor pediatra, che effettuerà un training presso il centro al fine di fornire competenze specifiche ai membri del team con rapporto tutor-discente 1:5.
16 Marzo – 11 settembre 2026 · OSPEDALE GIOVANNI XXIII - Via Giovanni Amendola, 207, 70126 Bari BA
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.