Evento FSC · di Summeet Srl · Matera · 12 feb 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 30 giugno 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Summeet Srl e assegna 7,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso FSC Summeet (7,8 crediti ECM) a Matera: gruppo di miglioramento su gestione del paziente cardiovascolare ad alto rischio - terapie ipolipemizzanti, SCA, PAD, scompenso cardiaco, alla luce delle nuove Linee Guida ESC 2025.
Rendimento alto1,3 crediti all'ora, sopra la media (1) per gli eventi di questo tipo.
Aumentare Le Conoscenze Dei Medici Coinvolti Sulle Opzioni Terapeutiche E Gestionali Del Paziente Con Sca, Pci Elettiva, Pregresso Ictus, Scc E Pad, In Termini Di Novità Di Trattamento Disponibili E Percorsi Paziente. Creare Uno Spazio Di Condivisione Sui Profili Pazienti, Attraverso Relazioni Frontali Teoriche Mirate E Tavola Rotonda Per La Costruzione Del Patient Journey.
RES 65%, FSC 27%, FAD 5%, prevalentemente in Lombardia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Summeet Srl →
Dal programma del provider.
Le sindromi coronariche acute (SCA) sono un insieme di condizioni causate da ischemia miocardica acuta, un'improvvisa e grave riduzione del flusso sanguigno al cuore. La causa principale è la rottura di una placca aterosclerotica coronarica, che porta alla formazione di un trombo e all'interruzione del flusso ematico.
La coronaropatia aterosclerotica rappresenta un processo che si sviluppa progressivamente nel tempo. Normalmente, la superficie interna delle arterie presenta un decorso liscio, ma quando il colesterolo inizia a depositarsi sulle pareti interne, si forma la placca aterosclerotica. Questa placca può crescere gradualmente, diventando stabile, fino a quando la sua superficie non si rompe, trasformandosi in una placca vulnerabile.
Tra i principali fattori di rischio che possono influire negativamente sul decorso della placca e sul rischio di andare incontro a un evento cardiovascolare, troviamo il fumo, l'età, la presenza di obesità, ipertensione e, in particolare, ipercolesterolemia, quando i valori riportano: alti livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL), bassi livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL) e rapporto LDL/HDL >3.
L'assetto lipidico rappresenta un elemento fondamentale per comprendere e gestire il rischio cardiovascolare. In particolare, elevati livelli di colesterolo LDL (e, di seguito, a bassi livelli di colesterolo HDL e/o elevati livelli di trigliceridi) determinano uno dei principali fattori di rischio CV.
Trattamenti mirati e percorsi terapeutici per la riduzione dei livelli LDLc verso target personalizzati sulla base del rischio CV sono quindi alleati fondamentali sia in prevenzione primaria, sia e soprattutto in pazienti post evento cardiovascolare, per contrastare il rischio di incorrere in un successivo evento, con possibilità di ospedalizzazione o morte.
Negli ultimi anni, anche alla luce delle nuove Linee Guida ESC 2025, nuovi trattamenti si sono affiancati alle già consolidate statine e all'uso di ezetimibe, dai PCSK9i ai SiRNA, fino ad arrivare all'Acido Bempedoico, che hanno dimostrato di rappresentare una soluzione efficace nella riduzione dei livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL).
5,2%dell'obbligo 2026-2028: 7,8 crediti su 150
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