Evento FSC · di Infocongress Srl · Arezzo · 17 ott 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Infocongress Srl e assegna 9,1 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Percorso FSC Gruppo di Miglioramento sulla profilassi anticoagulante in emergenza-urgenza: tre scenari clinici (trauma maggiore, sepsi, paziente fragile) e produzione collaborativa di un documento di consenso condiviso.
Rendimento alto1,3 crediti all'ora, sopra la media (1) per gli eventi di questo tipo.
La Profilassi Del Tromboembolismo Venoso (Tev) Rappresenta Uno Standard Di Cura Consolidato Nel Paziente Medico E Chirurgico Ospedalizzato. Le Principali Linee Guida Internazionali – Accp, Ash, Esc E Quelle Delle Società Scientifiche Italiane – Forniscono Raccomandazioni Chiare Per Il Paziente “Tipico”, Ma Lasciano Scoperte Ampie Zone Grigie Quando Il Contesto Clinico Si Fa Complesso. Il Setting Di Emergenza-Urgenza È, Per Definizione, Il Luogo Dove Queste Zone Grigie Diventano La Regola E Non L’Eccezione
RES 60%, FSC 29%, BLENDED 6%, prevalentemente in Puglia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Infocongress Srl →
Dal programma del provider.
La profilassi del tromboembolismo venoso (TEV) rappresenta uno standard di cura consolidato nel paziente medico e chirurgico ospedalizzato. Le principali linee guida internazionali – ACCP, ASH, ESC e quelle delle società scientifiche italiane – forniscono raccomandazioni chiare per il paziente "tipico", ma lasciano scoperte ampie zone grigie quando il contesto clinico si fa complesso. Il setting di emergenza-urgenza è, per definizione, il luogo dove queste zone grigie diventano la regola e non l'eccezione.
Il clinico si trova quotidianamente a bilanciare il rischio trombotico contro il rischio emorragico in pazienti instabili, con quadri clinici in rapida evoluzione, comorbilità multiple e informazioni anamnestiche spesso incomplete. La decisione su quando iniziare, sospendere, modulare o riprendere la profilassi anticoagulante può influenzare in modo significativo l'outcome, ma viene presa frequentemente sulla base dell'esperienza individuale piuttosto che di percorsi condivisi.
Tre scenari concentrano la maggior parte delle criticità decisionali quotidiane: • Il trauma maggiore, dove la coesistenza di lesioni a rischio emorragico ed elevato rischio trombotico impone tempistiche di profilassi ancora dibattute; • La sepsi, caratterizzata da una profonda disregolazione della coagulazione (sepsis-induced coagulopathy, DIC) in cui le evidenze sulla profilassi standard sono limitate e contraddittorie; • Il paziente fragile, anziano, polipatologico, spesso già in terapia antitrombotica cronica, in cui ogni decisione deve confrontarsi con il rischio emorragico maggiore e con la qualità di vita residua.
Il presente percorso formativo è strutturato in unica giornata ed ha la forma di confronto e relazioni: analizza le evidenze, identifica i bisogni clinico-assistenziali, individuazione dei needs e produzione di un documento condiviso.
L'obiettivo finale non è la sola formazione individuale, ma la costruzione collaborativa di uno strumento operativo che possa essere effettivamente implementato nella pratica clinica delle realtà di provenienza dei partecipanti, contribuendo a ridurre la variabilità decisionale e a migliorare la sicurezza del paziente in emergenza-urgenza.
6,1%dell'obbligo 2026-2028: 9,1 crediti su 150
Credito da formazione sul campo: nessun limite di tipologia nel triennio. Imposta la tua professione per il calcolo esatto →
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