Evento FAD · di Associazione Medici Diabetologi · online · 7 ott 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Associazione Medici Diabetologi e assegna 1 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Il corso chiarisce come riconoscere e gestire la steatosi epatica associata al diabete tipo 2, illustrando la nomenclatura MAFLD/MASH, i segnali di possibile fibrosi e i legami con rischio cardiovascolare, controllo glicemico e danno renale. È particolarmente utile in diabetologia, medicina generale, medicina interna e nei percorsi condivisi con gastroenterologi, cardiologi e nefrologi, perché aiuta a integrare la valutazione del fegato nella presa in carico cardiometabolica e a orientare le scelte terapeutiche, comprese le classi GLP-1RA e SGLT2i. FAD e-learning gratuita di un’ora, con 1 credito ECM e obiettivo sulle linee guida, protocolli e procedure.
07/10/2026
Dal programma del provider.
La crescente rilevanza delle epatopatie metaboliche rappresenta oggi una delle principali sfide emergenti per lo specialista diabetologo. La recente ridefinizione di NAFLD, MAFLD, MASH, ha ulteriormente rafforzato il concetto di un danno epatico guidato dalla disfunzione metabolica, superando il criterio puramente "per esclusione" che caratterizzava la precedente nomenclatura. La rilevanza clinica della NAFLD/MASH nel contesto diabetologico non si limita alla progressione epatica. Numerose evidenze dimostrano una forte associazione bidirezionale tra steatosi epatica e insulino-resistenza, nonché un incremento del rischio cardiovascolare, che rappresenta la principale causa di mortalità in questi pazienti. La presenza di fibrosi epatica avanzata si correla inoltre a un peggior controllo glicemico, a maggiore incidenza di nefropatia diabetica e a un aumento complessivo delle complicanze micro- e macrovascolari. In tale prospettiva, la patologia epatica non può più essere considerata una comorbilità accessoria, ma parte integrante del continuum cardiometabolico. I dati epidemiologici emergenti ci pongono un quesito: MAFLD come quinta complicanza del diabete o diabete come complicanza della MAFLD? La MAFLD interessa circa il 25–30% della popolazione generale, ma la prevalenza supera il 60–70% nei soggetti con diabete tipo 2, nei quali il rischio di progressione verso fibrosi avanzata, cirrosi ed epatocarcinoma è significativamente più elevato. Il diabetologo si trova pertanto in una posizione cruciale per l'identificazione precoce di tali pazienti, spesso asintomatici, ma ad alto rischio evolutivo. Un ulteriore elemento di interesse per la comunità diabetologica riguarda il potenziale impatto terapeutico dei farmaci antidiabetici sulle epatopatie metaboliche. Evidenze crescenti suggeriscono che alcune classi, quali gli agonisti recettoriali del GLP-1 e gli inibitori SGLT2, possano determinare benefici non solo sul controllo glicemico e sul peso corporeo, ma anche sulla riduzione della steatosi epatica e, in alcuni casi, sull'attività infiammatoria e fibrotica. Ciò apre scenari terapeutici integrati in cui la scelta del farmaco diabetologico può essere guidata anche dalla presenza di danno epatico. Alla luce di questi elementi, il webinar si propone di fornire agli specialisti diabetologi un aggiornamento strutturato sulla nuova classificazione MAFLD/MASH, sugli strumenti di screening e stratificazione del rischio nella pratica ambulatoriale e sulle implicazioni terapeutiche, con l'obiettivo di promuovere un approccio multidisciplinare e proattivo alla gestione del paziente diabetico con malattia epatica metabolica.
La crescente rilevanza delle epatopatie metaboliche rappresenta oggi una delle principali sfide emergenti per lo specialista diabetologo. La recente ridefinizione di NAFLD, MAFLD, MASH, ha ulteriormente rafforzato il concetto di un danno epatico guidato dalla disfunzione metabolica, superando il criterio puramente “per esclusione” che caratterizzava la precedente nomenclatura. La rilevanza clinica della NAFLD/MASH nel contesto diabetologico non si limita alla progressione epatica. Numerose evidenze dimostrano una forte associazione bidirezionale tra steatosi epatica e insulino-resistenza, nonché un incremento del rischio cardiovascolare, che rappresenta la principale causa di mortalità in questi pazienti. La presenza di fibrosi epatica avanzata si correla inoltre a un peggior controllo glicemico, a maggiore incidenza di nefropatia diabetica e a un aumento complessivo delle complicanze micro- e macrovascolari
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.