Evento FSC · di Infocongress Srl · Salerno · 9 set 2026
Evento già iniziato
Questo evento è cominciato il 9 settembre 2026 e non è più possibile iscriversi.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Infocongress Srl e assegna 11,2 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
FSC gruppo di miglioramento di 11,2 crediti ECM sulla gestione del rischio cardiovascolare e della sindrome cardio-renale-metabolica nel paziente ambulatoriale, rivolto a 10 medici cardiologi, geriatri e internisti della provincia di Salerno.
Rendimento alto1,6 crediti all'ora, sopra la media (1) per gli eventi di questo tipo.
Le Più Recenti Evidenze Della Letteratura Scientifica, Unitamente Alle Raccomandazioni Delle Principali Società Scientifiche Internazionali, Riconoscono La Malattia Renale Cronica (Ckd) Quale Determinante Indipendente E Amplificatore Prognostico Del Rischio Cardiovascolare, Configurando Un Continuum Fisiopatologico Cardio-Renale-Metabolico Ad Elevata Complessità Clinica. In Tale Contesto, Emerge La Necessità Di Un Modello Assistenziale Multidisciplinare E Integrato, Orientato Alla Gestione Sinergica Delle Interazioni Tra Scompenso Cardiaco, Diabete Mellito E Disfunzione Renale.
RES 60%, FSC 29%, BLENDED 6%, prevalentemente in Puglia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Infocongress Srl →
Dal programma del provider.
Le più recenti evidenze della letteratura scientifica, unitamente alle raccomandazioni delle principali società scientifiche internazionali, riconoscono la malattia renale cronica (CKD) quale determinante indipendente e amplificatore prognostico del rischio cardiovascolare, configurando un continuum fisiopatologico cardio-renale-metabolico ad elevata complessità clinica. In tale contesto, emerge la necessità di un modello assistenziale multidisciplinare e integrato, orientato alla gestione sinergica delle interazioni tra scompenso cardiaco, diabete mellito e disfunzione renale.
Il presente programma formativo è rivolto al cardiologo clinico con l'obiettivo di implementare competenze avanzate nella prevenzione, identificazione precoce e gestione del rischio cardiorenale, attraverso l'impiego sistematico dei principali biomarcatori prognostici di danno renale: la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) e il rapporto albumina/creatinina urinario (UACR). Tali parametri rappresentano strumenti fondamentali per la stratificazione del rischio cardiovascolare e renale, consentendo di identificare precocemente i pazienti con fenotipo ad elevata vulnerabilità clinica.
La relazione bidirezionale tra patologia cardiovascolare e CKD è oggi ampiamente documentata: la compromissione della funzione renale non solo incrementa l'incidenza di eventi cardiovascolari maggiori, ma contribuisce anche a una maggiore severità clinica, a un aumento delle ospedalizzazioni e a una più rapida progressione della malattia. Questo paradigma risulta particolarmente evidente nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e/o diabete mellito tipo 2, nei quali l'alterazione dell'omeostasi cardio-renale-metabolica determina un significativo peggioramento prognostico e una crescente complessità terapeutica.
L'introduzione di nuove strategie farmacologiche nefro- e cardioprotettive, in particolare degli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2-inibitori), ha modificato in maniera sostanziale l'approccio terapeutico a questi pazienti, dimostrando benefici trasversali sulla riduzione della progressione della CKD, delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco e della mortalità cardiovascolare. Tali evidenze consolidano ulteriormente il concetto di sindrome cardio-renale-metabolica come entità clinica unitaria, che richiede percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e personalizzati.
In questo scenario, il cardiologo assume un ruolo centrale nella valutazione globale del paziente ad alto rischio cardiovascolare, rendendo imprescindibile l'integrazione routinaria della valutazione nefrologica nella pratica clinica quotidiana. L'inclusione sistematica di eGFR e UACR nei percorsi di assessment consente una più accurata definizione del rischio residuo e favorisce interventi terapeutici tempestivi e mirati, finalizzati non solo alla protezione cardiovascolare, ma anche alla preservazione della funzione renale e al rallentamento della progressione della malattia sistemica.
9 settembre 2026 · Mediterranea Hotel and Convention Center – Via Generale Clark, 54, 84131 Salerno SA
23 novembre 2026 · Online – Piattaforma https://infocongress.it/
7,5%dell'obbligo 2026-2028: 11,2 crediti su 150
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Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.