Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Meeter Congressi Srl e assegna 7,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Progetto FSC ECM in 3 incontri (luglio–novembre 2026) su switch terapeutico nella psoriasi moderata-grave: confronto real-world su biologici anti-IL-17 e anti-IL-23 (guselkumab). Dermatologi da centri italiani. 7,8 crediti.
La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica immunomediata che si manifesta prevalentemente a livello cutaneo ed è caratterizzata da un'aumentata produzione di citochine pro-infiammatorie e da una persistente attivazione del sistema immunitario innato e adattativo. Un ruolo centrale nella patogenesi della malattia è svolto dall'asse IL-23/Th17, oggi riconosciuto come principale driver dell'infiammazione psoriasica. La prevalenza nella popolazione generale italiana è stimata intorno al 2,8%, con circa il 25–30% dei pazienti affetti da forme moderate-gravi.
Negli ultimi due decenni, i progressi nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici hanno portato allo sviluppo di terapie biologiche mirate contro specifiche citochine coinvolte nella cascata infiammatoria, tra cui gli inibitori dell'IL-17 e dell'IL-23. Queste terapie hanno profondamente modificato la gestione della psoriasi, consentendo il raggiungimento di elevati livelli di risposta clinica e migliorando significativamente gli outcome dei pazienti.
Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, una quota non trascurabile di pazienti presenta risposta subottimale, perdita secondaria di efficacia nel tempo o eventi avversi che rendono necessaria la sospensione del trattamento e il conseguente switch terapeutico. In questo contesto, la scelta della strategia di switch rappresenta un passaggio cruciale nella gestione del paziente, ma non sempre è supportata da evidenze real-world consolidate.
Gli inibitori dell'IL-17 (secukinumab, ixekizumab, brodalumab, bimekizumab) agiscono a valle della cascata infiammatoria, mentre gli inibitori dell'IL-23 (guselkumab, risankizumab, tildrakizumab) intervengono più a monte, modulando l'attivazione e la sopravvivenza delle cellule Th17. Questa differenza di meccanismo d'azione fornisce un razionale biologico per lo switch terapeutico verso farmaci anti-IL-23, in particolare nei pazienti con risposta non ottimale o con problematiche di tollerabilità ai trattamenti precedenti.
Guselkumab, anticorpo monoclonale diretto contro la subunità p19 dell'IL-23, ha dimostrato elevata efficacia e un favorevole profilo di sicurezza negli studi clinici e nei dati real-world. La sua azione a monte del pathway infiammatorio potrebbe tradursi in una risposta più profonda e duratura, rappresentando una valida opzione terapeutica anche nei pazienti già esposti a più linee di trattamento biologico.
Nonostante ciò, i dati disponibili sull'utilizzo di guselkumab in pazienti precedentemente trattati con farmaci anti-IL-17 e anti-IL-23, soprattutto in contesti di switch per inefficacia o eventi avversi, risultano ancora limitati. In continuità con le esperienze formative precedenti, l'obiettivo dell'evento FSC è favorire il confronto tra i partecipanti per condividere e ottimizzare le strategie di gestione dei pazienti candidati a switch terapeutico.
2026-07-07
2026-10-13
2026-11-24
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.