Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Dea Formazione E Servizi e assegna 50 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso FAD per tutte le professioni sanitarie sui farmaci delle emergenze nella fase preospedaliera in pazienti adulti e pediatrici, con focus su anafilassi, infarto e ictus.
La capacità di saper valutare con immediatezza un paziente acuto, sia prima dell'ospedale che all'arrivo presso un pronto soccorso, è fondamentale nella gestione di patologie tempo-dipendenti. Il riconoscimento clinico di tali quadri ne consente una tempestiva ed efficace gestione; tale capacità clinica è veramente importante sia per medici che per infermieri impegnati nei servizi di guardia medica, 118, triage di bancone, posti di primo intervento ed anche nella vita di tutti i giorni anche quando si è fuori servizio.
Tra queste patologie acute sono importanti in particolare l'anafilassi, l'infarto acuto del miocardio e l'ictus cerebri, per la frequenza di presentazione e per la possibilità di poter attuare le opportune procedure operative in grado di incidere in maniera assoluta nel migliorare la prognosi quoad vitam e quoad valetudinem.
L'anafilassi in alcuni casi si presenta come un'emergenza potenzialmente letale come stato asfittico da edema della glottide o da asma bronchiale e/o con crollo della perfusione come shock anafilattico. Va notato come in un numero elevato di casi di tali gravi crisi anafilattiche siano conseguenti all'utilizzazione di sieri, vaccini, farmaci compresi gli eccipienti, emoderivati, lattice e iodio. Un obiettivo fondamentale è quindi quello di riconoscere sia le crisi maggiori che quelle minori per poterle trattare in prima battuta con l'adrenalina, i cortisonici e gli antistaminici, consentendo una rapida ospedalizzazione e trasferimento nei servizi di terapia intensiva nei casi più gravi. Tali crisi colpiscono spesso anche pazienti pediatrici e giovani per altro completamente sani. In particolare la tempestiva somministrazione di adrenalina corretta nei dosaggi e nelle modalità di somministrazione deve essere considerato una procedura salvavita, patrimonio dovuto da tutti i medici e gli infermieri abilitati all'esercizio della professione.
L'infarto acuto del miocardio è una patologia molto frequente ed è la prima causa di arresto cardiaco fuori dall'ospedale. Il suo riconoscimento, anche nelle forme clinicamente meno evidenti, ne consente una rapida ospedalizzazione nell'ospedale giusto dotato di un servizio di emodinamica nel minor tempo possibile. La capacità di saper somministrare correttamente l'acido acetilsalicilico, conoscendone dosaggi, modalità di somministrazione, precauzioni e controindicazioni, consente di poter praticare una rapida antiaggregazione piastrinica. Accanto all'acido acetilsalicilico devono essere conosciute le indicazioni a utilizzare l'ossigeno, la nitroglicerina e la morfina. Questi farmaci sono considerati di base nel gestire un paziente con sospetto infarto acuto del miocardio. Altrettanto importante è l'acquisizione della capacità operativa di intervenire in caso di arresto cardiaco improvviso con le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzazione di un defibrillatore semiautomatico esterno secondo le attuali linee guida internazionali (ILCOR) relative al BLSD. Anche questa è una conoscenza e capacità operativa, che deve essere propria di tutti i medici e gli infermieri, indipendentemente dall'attività svolta quotidianamente.
L'ictus cerebri è un'altra patologia acuta, che molto si giova di un rapido riconoscimento atto a garantire un rapido trasporto in un ospedale dotato di stroke unit per effettuare una tempestiva rivascolarizzazione del tessuto cerebrale ischemico. Si tratta di una patologia maggiormente conseguente alla presenza d'ipertensione arteriosa e/o di una fibrillazione atriale permanente. Nell'87% dei casi è di natura ischemica, quindi trattabile con trombolisi venosa, arteriosa o con trombectomia. Saper utilizzare la Cincinnati Stroke Prehospital Scale e la Los Angeles Prehospital Stroke Screen sono fondamentali nell'individuare un simile quadro. Accanto alla valutazione diagnostica è importante saper gestire il primo approccio terapeutico, in particolare nel controllare la pressione arteriosa, l'ossigenazione del sangue la glicemia e la temperatura.
Nello svolgimento del corso accanto a queste tre principali patologie vengono studiate anche le altre principali patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche e tossico-metaboliche.
Quota di partecipazione: 300,00 € + IVA. Numero partecipanti previsto: minimo 50, massimo 500. Per informazioni: DEA Formazione e Servizi SNC, Castel Gandolfo (RM), tel. 06/93263306, email: mail@deaschool.it.
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