Evento FSC · di Infocongress Srl · Andria · 23 apr 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 24 giugno 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Infocongress Srl e assegna 11,2 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso FSC per cardiologi e internisti sulla gestione integrata del rischio cardio-renale, con focus su GFR, UACR e SGLT2-inibitori, articolato in un incontro in presenza e uno online. 11,2 crediti ECM.
Rendimento alto1,6 crediti all'ora, sopra la media (1) per gli eventi di questo tipo.
La Crescente Evidenza Scientifica E Le Linee Guida Internazionali Sottolineano Come La Malattia Renale Cronica (Ckd) Rappresenti Un Potente Moltiplicatore Del Rischio Cardiovascolare (Cv). In Quest’Ottica, La Nuova Strategia Formativa Pone Al Centro Dell’Attenzione Il Paziente Con Patologia Cardiovascolare Associata A Compromissione Renale, Riconoscendo La Necessità Di Un Approccio Integrato Che Coinvolga La Valutazione E La Gestione Simultanea Di Scompenso Cardiaco, Diabete E Funzione Renale. Questo Programma Si Rivolge Ai Cardiologi, Con L’Obiettivo Di Fornire Strumenti Pratici E Aggiornati Per Riconoscere E Trattare Il Rischio Cardio-Renale, Utilizzando I Più Affidabili Predittori: Gfr (Velocità Di Filtrazione Glomerulare) E Uacr (Rapporto Albumina/Creatinina Urinario).
La Connessione Tra Malattia Cardiovascolare E Malattia Renale Cronica È Ormai Indiscutibile: La Ckd Non Solo Aumenta Il Rischio Di Eventi Cardiovascolari, Ma Ne Amplifica La Gravità E La Frequenza. Questo Effetto Moltiplicatore È Particolarmente Rilevante Nei Pazienti Con Scompenso Cardiaco E/O Diabete, Nei Quali La Compromissione Della Funzione Renale Peggiora La Prognosi E Complica La Gestione Clinica. La Valutazione Della Funzione Renale Tramite Gfr E Uacr Permette Di Identificare Precocemente I Pazienti A Rischio E Di Stratificare Il Rischio Cardiovascolare In Modo Più Accurato. L’Integrazione Dei Nuovi Farmaci, Come Gli Sglt2-Inibitori, Ha Dimostrato Benefici Sia Sul Versante Cardiovascolare Che Renale, Rafforzando La Necessità Di Una Visione Unitaria Del Paziente Cv+Ckd
RES 60%, FSC 29%, BLENDED 6%, prevalentemente in Puglia. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Infocongress Srl →
Dal programma del provider.
La crescente evidenza scientifica e le linee guida internazionali sottolineano come la malattia renale cronica (CKD) rappresenti un potente moltiplicatore del rischio cardiovascolare (CV). In quest'ottica, la nuova strategia formativa pone al centro dell'attenzione il paziente con patologia cardiovascolare associata a compromissione renale, riconoscendo la necessità di un approccio integrato che coinvolga la valutazione e la gestione simultanea di scompenso cardiaco, diabete e funzione renale. Questo programma si rivolge ai cardiologi, con l'obiettivo di fornire strumenti pratici e aggiornati per riconoscere e trattare il rischio cardio-renale, utilizzando i più affidabili predittori: GFR (velocità di filtrazione glomerulare) e UACR (rapporto albumina/creatinina urinario).
La connessione tra malattia cardiovascolare e malattia renale cronica è ormai indiscutibile: la CKD non solo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari, ma ne amplifica la gravità e la frequenza. Questo effetto moltiplicatore è particolarmente rilevante nei pazienti con scompenso cardiaco e/o diabete, nei quali la compromissione della funzione renale peggiora la prognosi e complica la gestione clinica.
La valutazione della funzione renale tramite GFR e UACR permette di identificare precocemente i pazienti a rischio e di stratificare il rischio cardiovascolare in modo più accurato. L'integrazione dei nuovi farmaci, come gli SGLT2-inibitori, ha dimostrato benefici sia sul versante cardiovascolare che renale, rafforzando la necessità di una visione unitaria del paziente CV+CKD.
Il cardiologo, quale referente principale nella gestione del rischio cardiovascolare, deve acquisire competenze specifiche nella valutazione della funzione renale. La misurazione di GFR e UACR deve entrare nella routine clinica, affiancando gli strumenti tradizionali di stratificazione del rischio. Solo così è possibile intercettare tempestivamente il paziente a maggior rischio e modulare la terapia in modo personalizzato, considerando sia la protezione cardiovascolare che la preservazione della funzione renale.
23/04/2026 · Cristal Palace Hotel - Via Firenze, 35 – 76123 Andria (BT)
24/06/2026 · Online (piattaforma https://infocongress.it/)
7,5%dell'obbligo 2026-2028: 11,2 crediti su 150
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