Evento FAD · di Clinical Learning · online · 19 gen 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 31 luglio 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Questo corso ECM di tipo FAD Asincrona è offerto da Clinical Learning e assegna 1 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Corso FAD asincrono (1 credito ECM) sulle novità del Focused Update ESC/EAS 2025 per la gestione delle dislipidemie, rivolto a cardiologi, internisti, diabetologi e medici di famiglia.
Rendimento basso1 crediti all'ora, sotto la media (1,23) per gli eventi di questo tipo.
FAD 80%, RES 20%, prevalentemente in Calabria. Tempo medio di caricamento crediti su CoGEAPS: non disponibile. Tutti i corsi di Clinical Learning →
Dal programma del provider.
Le linee guida ESC rappresentano un pilastro fondamentale per l'evoluzione della pratica clinica cardiovascolare. Integrando le più recenti evidenze scientifiche, offrono ai professionisti strumenti aggiornati per la diagnosi e il trattamento, promuovendo una medicina basata sull'evidenza, più personalizzata, efficace e orientata alla prevenzione.
Dalla pubblicazione delle Linee Guida ESC/EAS 2019 per la gestione delle dislipidemie: modificazione lipidica per ridurre il rischio cardiovascolare (CV), sono stati condotti diversi studi clinici randomizzati controllati che potrebbero modificare la gestione dei pazienti in vista della prossima pubblicazione delle Linee Guida complete sulle dislipidemie.
Il Focused Update 2025 delle linee guida ESC/EAS per la gestione delle dislipidemie rappresenta un'evoluzione significativa rispetto al documento del 2019, integrando le più recenti evidenze scientifiche fino a marzo 2025. La task force ha preso in considerazione e discusso i seguenti nuovi studi, sperimentazioni e metanalisi: Valutazione sistematica del rischio coronarico 2 (SCORE2) e Valutazione sistematica del rischio coronarico 2-anziani (SCORE2-OP) per la stima del rischio CV a 10 anni; Risultati CLEAR [Riduzione del colesterolo tramite acido bempedoico, un regime inibitore dell'ACL (adenosina trifosfato-citrato liasi)]; ELIPSE HoFH (Studi sui lipidi con evinacumab in pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote); APPROACH (Riduzione dei livelli di trigliceridi nella sindrome da chilomicronemia familiare); REPRIEVE (Pitavastatina per prevenire le malattie cardiovascolari nell'infezione da HIV); STRENGTH (Studio sui risultati a lungo termine per valutare il rischio residuo di statine con Epanova in pazienti ad alto rischio cardiovascolare con ipertrigliceridemia); STOP-CA (Atorvastatina per la disfunzione cardiaca associata ad antraciclina); SPORT (Studio su integratori, placebo o rosuvastatina); OMEMI (Acidi grassi omega-3 negli anziani con infarto miocardico). Oltre a questi studi, la Task Force ha anche preso in considerazione e discusso la terapia di combinazione con statina ad alto dosaggio più ezetimibe e l'intensificazione della terapia ipolipemizzante durante l'ospedalizzazione indice per i pazienti affetti da sindromi coronariche acute (SCA), nonché nuovi dati sulla lipoproteina(a) [Lp(a)] come modificatore del rischio.
L'ampiezza dell'impatto di questo aggiornamento pur "mirato" delle Linee Guida ESC/EAS 2019, non solo cambia la pratica clinica, ma pone nuove domande, che nascono dai medici e della loro pratica clinica quotidiana, sulla capacità di questo aggiornamento di rispondere ai bisogni clinici insoddisfatti, su quanto le nuove linee guida sono praticabili, quale debba essere l'approccio a questi cambiamenti e come il medico possa operare per renderle più efficaci.
Per rispondere a queste domande, Clinical Learning ha disegnato, con la collaborazione del professor Alberico Catapano, Co-Chairman per le linee guida EAS/ESC sulle dislipoproteinemie, il corso FaD "Focused Update ESC/EAS 2025: cosa cambia nella gestione delle dislipidemie", con l'obiettivo di offrire una visione di insieme sulle novità introdotte dal "Focused Update 2025" alle linee guida ESC/EAS 2019, utili al trattamento delle dislipidemie in maniera coerente con le evidenze più significative dalla ricerca e letteratura più recenti.
Il corso è organizzato attraverso una sequenza di "domande che scottano" (burning question) su alcune aree dell'aggiornamento 2025. Nuovi algoritmi di valutazione del rischio cardiovascolare, modificatori del rischio emergenti, target LDL-C, rischio cardiovascolare estremo: le LG introducono gli algoritmi SCORE2 e SCORE2-OP che sostituiscono il precedente SCORE. Questi strumenti permettono una stima più accurata del rischio a 10 anni di eventi cardiovascolari fatali e non fatali, anche nella popolazione anziana (fino a 89 anni). Le nuove linee guida riconoscono l'importanza di fattori come la Lipoproteina(a) elevata (>50 mg/dL), ora considerata un importante modificatore del rischio, l'Aterosclerosi subclinica rilevata tramite imaging e condizioni specifiche come menopausa precoce e preeclampsia nelle donne. L'aggiornamento conserva i target LDL-C del 2019 e ci si chiede perché i goal di LDL-C rimangono invariati e quali siano le implicazioni pratiche. Ci si chiede infine come venga definita oggi la categoria di rischio estremo e cosa cambi per la strategia terapeutica.
Aggiornamento sulle terapie ipolipemizzanti: l'aggiornamento 2025 raccomanda Acido bempedoico per pazienti intolleranti alle statine o che non raggiungono i target lipidici con monoterapia, Evinacumab per l'ipercolesterolemia familiare omozigote e Icosapent etile e volanesorsen per la gestione dell'ipertrigliceridemia. Si indaga sulla ragione per la quale le LG raccomandino di misurare la Lp(a) almeno una volta nella vita e come questa informazione incida sulle scelte terapeutiche, nonché quando sia necessario intervenire farmacologicamente sull'ipertrigliceridemia per ridurre il rischio cardiovascolare residuo.
Estensione delle indicazioni per le statine: con il Gruppo di lavoro SISA Giovani si discute la raccomandazione dell'utilizzo delle statine nei pazienti HIV-positivi ≥40 anni, anche in assenza di dislipidemia e nei pazienti oncologici ad alto rischio di cardiotossicità da chemioterapia. In questa sede, infine, una tra le ultime "domande che scottano" riguarda un tema spesso discusso con i pazienti: perché l'uso degli integratori rimane marginale nel controllo del rischio cardiovascolare?
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