Evento RES · di Associazione Piccola Opera Papa Giovanni-Onlus · Reggio di Calabria · 10 ott 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Associazione Piccola Opera Papa Giovanni-Onlus e assegna 8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 12 - Aspetti relazionali e umanizzazione delle cure.
Una giornata dedicata a spiritualità, disabilità, qualità della vita e costruzione di percorsi realmente centrati sulla persona. Si riflette sulla differenza tra religiosità e dimensione spirituale, sul modello Being, Belonging, Becoming e sul passaggio da una semplice presenza nei servizi a un senso concreto di appartenenza. Il tema è utile a chi lavora nella cura, nella riabilitazione, nell’educazione e nei servizi per persone con disabilità, perché aiuta a definire obiettivi individuali, documentarli meglio e collegare interventi professionali e risorse della comunità. Seminario residenziale gratuito, con 8 crediti ECM, nell’area degli obiettivi formativi di processo e dell’umanizzazione delle cure.
Dal programma del provider.
Il tempo che viviamo è animato da una forte corrente di pensiero centrata sui diritti. La vita dell'uomo, tuttavia, è più complessa e più ricca di un solo termine, qualunque esso sia. Se si sceglie di percorrere la prospettiva dei diritti, occorre percorrerla fino in fondo, riportando nel loro alveo ogni esperienza umana universale, compresa quella, supremamente umanizzante, della spiritualità. Sorprende come questa dimensione manchi del tutto nella Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, mentre è presente in più articoli della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. Dietro quell'assenza c'è probabilmente una mancata comprensione del costrutto di spiritualità, distinto da quello di religiosità e profondamente affine alla dinamica del progetto di vita.
La spiritualità è una caratteristica umana e universale, che anima la spinta interiore verso le domande più importanti: chi è l'uomo, a chi appartiene, per chi e per cosa vive. La religiosità ne è l'espressione che assume la forma organizzata di un rito, codificato dentro un sistema condiviso di credenze. Riconoscere questa distinzione consente di indagare la situazione esistenziale delle persone con disabilità risalendo a monte di ogni contingenza, fosse anche la malattia o il disturbo, fino all'incancellabile dignità dell'uomo nella sua costituzione originaria.
Su questo sfondo, la cura autentica non consiste nel sostituirsi ai presunti deboli, dinamica che genera dipendenza e predominio anche quando si nasconde dietro ruoli e competenze. Aver cura significa presupporre l'altro nel suo poter essere, così che la relazione diventi reciproca. Da qui due passaggi decisivi per i servizi: dall'inclusione all'appartenenza, dove la presenza della persona con disabilità è ricchezza imperdibile per l'intera comunità, e dal progetto educativo al progetto di vita, dove agli obiettivi funzionali dell'"imparare a" sotto la guida di qualcuno subentrano obiettivi esistenziali di natura vocazionale.
Il costrutto di Qualità della Vita offre il terreno metodologico di questa traduzione. Il modello delle 3B di Brown, operativo in Italia attraverso la BASIQ, articola Being, Belonging e Becoming in nove domini e fa emergere lo iato tra importanza soggettiva e soddisfazione: prima ancora che uno strumento di misura, è lì che si apre lo spazio del Progetto di Vita. Il metodo rappresenta l'incarnazione concreta del valore, avendo la capacità di tradurlo in obiettivi raggiungibili e in azioni verificabili. Parafrasando Hegel, il metodo senza i valori è cieco, i valori senza metodo sono vuoti.
Ne deriva il passaggio dai servizi ai sostegni. I servizi professionali sono una forma particolare di sostegno, dentro lo scenario più ampio dei sostegni disponibili in una comunità. Al professionista si chiede allora una duplice postura: in prima persona nei trattamenti clinici, educativi e riabilitativi, e come regista e facilitatore dei sostegni comunitari, assumendo il Progetto di Vita come organizzatore concettuale e pratico di tutte le risorse disponibili.
Fornire le coordinate concettuali che distinguono il paradigma funzionale, organizzato sulla diade problema-soluzione, dal paradigma esistenziale, organizzato sulle traiettorie di senso. Rendere riconoscibile la differenza fra progetto educativo e progetto di vita nella formulazione degli obiettivi e nella redazione della documentazione individuale.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.