Evento RES · di Cooperativa Sociale Matrix Onlus · Firenze · 11 apr 2026
Evento già iniziato
Questo evento è cominciato il 11 aprile 2026 e non è più possibile iscriversi.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Cooperativa Sociale Matrix Onlus e assegna 24 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Ciclo di seminari dedicato al lavoro psicoanalitico sulla parola: si affrontano ascolto clinico, sogni, lapsus, transfert, inconscio e rapporto tra esperienza soggettiva e tempo psichico. È particolarmente utile a psicologi e psicoterapeuti, oltre che a psichiatri, neuropsichiatri infantili, neurologi e medici di famiglia che seguono persone con sofferenza psicologica o disturbi complessi. La partecipazione aiuta a leggere ciò che emerge nel colloquio oltre il racconto consapevole, affinando l’osservazione clinica e la capacità di sostenere cambiamenti nel modo di pensare, stare in relazione e dare significato all’esperienza. Si svolge in presenza a Firenze, con 24 crediti ECM, al costo di 200 euro; obiettivo formativo di processo, area documentazione clinica e percorsi assistenziali.
11 aprile 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
6 giugno 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
19 settembre 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
24 ottobre 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
7 novembre 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
12 dicembre 2026 · Piazza Isidoro del Lungo 2, Firenze
Dal programma del provider.
Tra éternel e transitoire, dai fiori del male di Baudelaire a quelli nel deserto leopardiani: figure, in parole, che salgono dal fondo di una mancanza, parvenze che prendono forma alle prese con le molteplici temporalità psichiche, tra tempo che non passa e l'irreversibile. Parole che emergono dal fondo silenzioso delle cose, continuando in qualche modo ad abitarle, rappresentazioni a cui poter attingere all'interno del laboratorio analitico grazie alla specificità del suo metodo.
Rigoroso e al tempo stesso 'sovversivo' nella sua specificità, il metodo psicoanalitico è ciò attraverso cui tenere insieme, in maniera creativamente sempre imperfetta, conoscenza ed esperienza. Avventure di vita e di morte, all'ombra dell'amore e di un metodo, prendono forma grazie alla messa in forma della parola, una parola sovradeterminata, con tutta la potenzialità della sua eccedenza e della sua ombra, consente trasformazioni. Parola che si fa analitica là dove incontra quella forma particolare di ascolto 'senza intenzione', disposto ad accogliere la sorpresa (Freud, Lacan, Fachinelli, ecc), a farsi esso stesso spiazzare dai precipitati dell'inconscio.
Quei derivati dell'inconscio (precipitati-accadimenti, pulsazioni, sogni, lapsus, atti mancati) che infiltrano ed emergono nelle faglie nel noto, coeso, rischioso 'supposto sapere' coscienzialista e narratologico dell'Io. Quell'Io essenziale e al tempo stesso estraniante, impostore e necessario, tra possibilità e rischi identificatori, anche lui inevitabilmente sempre abitato, almeno in parte, da una scissione, da una lacerazione, là dove una sua parte inevitabilmente e strutturalmente gli sfugge.
Attraverso la parola e il sogno, feriti ognuno al cuore del corpus che li costituisce, avviene una messa in movimento, un lavoro psichico che porta alla nascita di soggettivazioni mai avvenute, a strutturazioni nuove e profonde, allo sviluppo di nuove funzioni psichiche e a una maggiore plasticità libidica, cioè di pensiero. Tra denuncia ed evocazione, parole che aprono a nuove possibilità di rappresentazione delle molteplici realtà e a nuove forme di legame.
La parola analitica incarna e mette al lavoro il valore dell'eccedenza, il di più o l'oltre che sono al cuore dell'essere. Parola-tocco, parola-movimento, parola-ferita dalla mancanza della Cosa, tra nostalgia dell'infinito e recupero prezioso del valore della caduta, dell'einfall, la parola analitica precipita, si precipita proprio a partire dal suo essere una 'parola ferita'. Tra malinconia del linguaggio e tentativo di orizzonte, la parola analitica mantiene in sé un qualche legame con il silenzio e con la cosa.
Attraverso il corteo delle illusioni disfatte e il necessario avvento di quelle a venire, grazie all''artificio del linguaggio' (Green), in analisi prende forma quel lavoro psichico che consente l'emersione dell'ombra, del non visibile presente nel positivo della parola. L'invito paradossale alla libertà di dire tutto è in fondo un invito ad una 'cella d'amore' che affonda le sue radici nella tradizione filosofica dell'antica Grecia, quella che teneva insieme conoscenza di sé, passioni e discorso.
Questa possibilità di parola, a partire da un prezioso iniziale "non so" da parte del paziente, insieme all'attenzione ugualmente fluttuante dell'analista, instaurano un laboratorio di pensiero affettivo-rappresentazionale intensamente trasformativo. Cosa succede in fondo in un'analisi? Niente se non parole, se è tale, un niente che è tutto.
A partire da quell'estraneità informe e vuota dell'esilio, come condizione frequentemente presente nei vissuti di chi chiede un'analisi, la parola in analisi consente l'apparizione di quel tu sempre plurideterminato, mai riducibile al due della comunicazione comune interpersonale, un tu che da una parte diviene possibilità di riconoscimento, prossimità, presenza dialogante e che dall'altra continua ad incarnare e testimoniare il valore dello straniero, dell'Altro, del perturbante rispetto al rischio di familiarizzazione e dell'eccesso di simmetria senza più verticalità.
Comprendere il rapporto tra parola, inconscio e temporalità psichica, tra eterno e transitorio. Analizzare il metodo psicoanalitico come integrazione dinamica di conoscenza ed esperienza. Riconoscere il ruolo della parola analitica e dell’ascolto “senza intenzione” nei processi trasformativi. Esplorare la funzione dell’inconscio, del sogno e della scissione dell’io nella costruzione della soggettività. Valutare come il lavoro analitico favorisca nuove forme di pensiero, legame e conoscenza di sé.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.