Evento RES · di Audit Atque Resolvit Srl · Roma · 17 gen 2026
Evento già iniziato
Questo evento è cominciato il 17 gennaio 2026 e non è più possibile iscriversi.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Audit Atque Resolvit Srl e assegna 50 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 22 - Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali.
Percorso annuale avanzato dedicato alla psicoanalisi e alla psicoterapia psicoanalitica, con attenzione al ruolo del corpo nell’esperienza clinica, all’evoluzione del transfert e alle diverse letture del rapporto terapeuta-paziente, da Freud agli sviluppi successivi. Le esercitazioni su casi clinici aiutano a riconoscere ciò che accade nella seduta e a rendere più precisa la propria risposta professionale. È indicato soprattutto per psicoterapeuti e psichiatri che lavorano nella salute mentale, oltre che per psicologi psicoterapeuti interessati a rafforzare ascolto e riflessione clinica. Si svolge in presenza a Roma, da gennaio a dicembre 2026, per 60 ore, con quota di 900 euro e 50 crediti ECM nell’area degli obiettivi tecnico-professionali.
17 gennaio 2026 · Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca (IPFR) A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
14 febbraio 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
14 marzo 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
18 aprile 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
16 maggio 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
20 giugno 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
19 settembre 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
17 ottobre 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
21 novembre 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
19 dicembre 2026 · IPFR A.B. Ferrari, Via Catria 4, Roma
Dal programma del provider.
La dimensione della corporeità in psicoanalisi: quanto più l'analista sa porgere ascolto alle proprie percezioni, intuizioni ed esperienze, intese anche come conoscenza teorica, meno si lascia saturare dalle proprie aspettative o pre-concezioni, maggiore sarà la possibilità di porsi in relazione al proprio sentire, quel sentire che parla di sé in relazione all'altro. Porgendo ascolto e osservando il modo e la forma e lasciando sullo sfondo i contenuti presenti nel dire dell'analizzando e a ciò che tutto questo evoca in lui stesso, l'analista può proporre all'analizzando nuovi angoli prospettici, che ne diminuiscano l'angoscia: crea un contesto in cui, diminuendo l'angoscia, egli possa vedersi, auto-osservarsi e possa assumere la responsabilità di ciò che va affermando.
La relazione analitica nella storia della psicoanalisi: con Freud inizialmente la RA veniva caratterizzata dalla teorizzazione del concetto di transfert: qui la dimensione pulsionale governa la lettura delle vicissitudini della relazione stessa. In questa formulazione si tende alla neutralità dell'analista e alla sua funzione di osservatore esterno tentando di neutralizzare al massimo le influenze dell'interazione reale sul manifestarsi del transfert.
Nel tempo le teorizzazioni relative al transfert si vanno trasformando e, favorendo una concezione più moderna della RA, è possibile assumere che il transfert non sia solo la ripetizione del passato o una distorsione del presente, ma anche una reazione al presente.
La relazione analitica: l'intenzione di parlare e distinguere una Relazione Analitica dalle altre Relazioni Comuni nasce dal nostro tentativo pionieristico di poter parlare di ciò che caratterizza la narrazione analitica ed è alla base delle trasformazioni che frequentemente da osservatori esterni tendiamo a considerare terapeutiche. Senza mai perdere la centralità di concetto portante della cura psicoanalitica, la RA è stata definita all'interno di teorie, conoscenze e condizioni contingenti che la presupponevano e la presuppongono. Non vorremmo con questo generare fraintendimenti e proporre una visione della RA come di qualcosa di effimero, casuale di poco conto o, peggio ancora di qualcosa che possa essere considerata come equivalente di altre forme di relazione. Al contrario ci preme mettere in evidenza come questo concetto sia sempre stato usato per fornire una cornice di comprensibilità a quanto nel lavoro clinico andava evolvendo nella teoria e nella tecnica.
Aprire ad uno studio e a un confronto con altre forme di pensiero e discipline concernenti il funzionamento della mente e del sistema individuo e favorire aggiornamenti sui più recenti sviluppi scientifici (terorici e applicativi) connessi con la pratica clinica.
Riflettere e studiare sugli aspetti determinanti e indeterminanti nella relazione analitica e nel suo principale strumento: la proposizione anaalitica; osservere la particolare postura e modalità di ascolto e di intervento atta ad ampliare le potenzialità trasformative di una relazione analitica e fornire strumenti per ampliare le capacità di ascolto, percezione e pensiero dell'analista.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.