Evento RES · di Tresj · Torino · 24 nov 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Tresj e assegna 4 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.
Si affrontano la protezione cardiovascolare del paziente fragile, il legame tra infezioni e rischio di eventi, l’impiego dei vaccini, l’avvio tempestivo delle cure per lo scompenso e il ruolo temporaneo del defibrillatore indossabile durante il recupero della funzione cardiaca. Il percorso è utile soprattutto a cardiologi, internisti, geriatri, diabetologi, nefrologi e medici che seguono pazienti complessi tra ospedale e territorio, perché aiuta a scegliere interventi preventivi e terapeutici più tempestivi e coordinati. L’attività è residenziale, gratuita e assegna 4 crediti ECM; l’obiettivo riguarda la documentazione clinica e i percorsi assistenziali, diagnostici e riabilitativi.
24 novembre 2026 · Hotel NH Torino Centro - C.so Vittorio Emanuele II, 104, 10121 Torino
Dal programma del provider.
Lo scompenso cardiaco rappresenta oggi una delle principali sfide della cardiologia contemporanea, con oltre 64 milioni di persone affette nel mondo e un impatto crescente in termini di mortalità, riospedalizzazioni, qualità di vita e sostenibilità dei sistemi sanitari. Nonostante gli straordinari progressi terapeutici degli ultimi anni, il rischio di morte cardiovascolare e di morte cardiaca improvvisa rimane particolarmente elevato nelle prime settimane e nei primi mesi successivi alla diagnosi o ad un ricovero per scompenso.
Le più recenti Linee Guida della Società Europea di Cardiologia sottolineano come l'avvio precoce della terapia farmacologica guidata dalle evidenze (Guideline-Directed Medical Therapy, GDMT), la sua rapida ottimizzazione e la personalizzazione del trattamento rappresentino oggi il principale determinante prognostico del paziente con scompenso cardiaco. In questo scenario si inseriscono nuove opportunità terapeutiche, quali vericiguat, finerenone e i trattamenti innovativi per l'amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CM), che stanno modificando in maniera sostanziale la storia naturale della malattia e ridefinendo il concetto stesso di medicina personalizzata nello scompenso.
Parallelamente, la fase iniziale di ottimizzazione terapeutica coincide con un periodo di particolare vulnerabilità elettrica, durante il quale il rischio di morte cardiaca improvvisa rimane elevato, mentre la funzione ventricolare sinistra può ancora migliorare significativamente grazie agli effetti della terapia. Questo "gap temporale" pone importanti interrogativi clinici e organizzativi sulla migliore strategia di protezione del paziente, valorizzando il ruolo del defibrillatore indossabile quale strumento di protezione transitoria in pazienti accuratamente selezionati, in attesa della rivalutazione della funzione ventricolare e dell'eventuale indicazione definitiva all'impianto di un defibrillatore.
Negli ultimi anni, inoltre, nuove evidenze scientifiche hanno profondamente modificato la visione del rapporto tra infezioni e malattie cardiovascolari. Le infezioni virali non rappresentano più soltanto una complicanza intercorrente nel paziente fragile, ma veri e propri trigger biologici capaci di favorire instabilità di placca aterosclerotica, infiammazione sistemica, disfunzione endoteliale, trombosi, aritmie, miocarditi e scompenso cardiaco, determinando un incremento significativo del rischio di infarto miocardico, ictus, fibrillazione atriale, ricovero ospedaliero e morte cardiovascolare.
Particolare attenzione sarà dedicata all'Herpes Zoster e al Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), due patologie sempre più riconosciute come importanti determinanti del rischio cardiovascolare soprattutto nella popolazione anziana e nei pazienti affetti da cardiopatia cronica. Le più recenti evidenze epidemiologiche dimostrano infatti che la prevenzione delle infezioni può tradursi in una concreta riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori.
In questo contesto, la vaccinazione emerge come una nuova e promettente strategia di prevenzione cardiovascolare. Oltre alla consolidata evidenza relativa alla vaccinazione antinfluenzale, i dati disponibili sui vaccini contro Herpes Zoster e RSV stanno ampliando il ruolo del cardiologo nella prevenzione primaria e secondaria, favorendo un approccio multidisciplinare che integra cardiologia, medicina preventiva e sanità pubblica. Le recenti raccomandazioni internazionali e i documenti di consenso riconoscono infatti la vaccinazione quale componente integrante della presa in carico del paziente cardiovascolare ad alto rischio.
L'obiettivo del Corso è offrire una visione completa e multidimensionale del percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco e del paziente cardiovascolare fragile, partendo dall'ottimizzazione terapeutica precoce, passando attraverso la prevenzione della morte cardiaca improvvisa e l'appropriatezza organizzativa, fino ad arrivare alla più moderna concezione della prevenzione cardiovascolare, nella quale la vaccinazione rappresenta uno strumento innovativo di medicina preventiva capace di ridurre il burden di malattia, migliorare gli outcome clinici e contribuire alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Attraverso il confronto tra esperti nazionali, l'analisi critica delle più recenti evidenze scientifiche e la discussione di modelli organizzativi innovativi, il Corso intende fornire ai cardiologi strumenti pratici per tradurre rapidamente l'innovazione nella pratica clinica quotidiana, promuovendo una cardiologia sempre più proattiva, integrata, personalizzata e orientata alla prevenzione dell'intero continuum cardiovascolare, dalla gestione dello scompenso alla riduzione del rischio di eventi cardiovascolari evitabili mediante strategie terapeutiche e preventive basate sulle migliori evidenze disponibili.
Prevenzione cadiovascolare e vaccini: ridurre il rischio cardiovascolare associato alle infezioni - la vaccinazione come parte integrante del percorso di cura del paziente - integrare la prevenzione vaccinale nei percorsi cardiovascolari tra ospedale e territorio - avvio della terapia ottimale per lo scompenso cardiaco - organizzazione e sostenibilità economica del defibrillatore indossabile
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.