Emergency Preparedness And Response
Evento FAD · di Planning Congressi · online · 18 set 2026
Evento terminato
Questo evento si è concluso il 18 settembre 2026.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
- Crediti ECM
- 3
- 1,5 all'ora
- Costo
- Gratis
- Durata
- 2 ore
- Inizio
- 18 set 2026
- Dove
- Online
In sintesi
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo FAD Sincrona è offerto da Planning Congressi e assegna 3 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 10 - Epidemiologia - prevenzione e promozione della salute – diagnostica – tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico-professionali.
Webinar dedicato a come organizzare e gestire una crisi sanitaria: epidemie, eventi con molte vittime, rischi ambientali e interruzioni dei servizi, con attenzione a sorveglianza, comunicazione, farmaci essenziali, Regolamento Sanitario Internazionale e collaborazione con la Protezione Civile. È particolarmente utile a chi lavora in prevenzione, sanità pubblica, servizi territoriali e coordinamento dell’emergenza, perché aiuta a chiarire ruoli, flussi decisionali e modalità per verificare i piani attraverso esercitazioni e analisi dopo gli eventi. Ne deriva una maggiore capacità di riconoscere i rischi, raccordare i servizi e correggere le criticità organizzative. Si svolge online in diretta, è gratuito e rilascia 3 crediti ECM nell’area degli obiettivi tecnico-professionali.
Scheda rapida
- Provider
- Planning Congressi126 corsi in calendario
- Tipologia
- Formazione a distanza, sincronaCorsi in diretta su piattaforma dedicata (aula virtuale, webinar)
- Crediti ECM
- 32 ore
- Costo
- Gratis
- Per chi
- Tutte Le Professioni
- Dove
- Online
- Quando
- 18 set 2026
- Verifica finale
- test online
- Faculty
- 10 docenti · 1 responsabile scientifico
- Posti
- 500
- ID evento
- 489676edizione 1
Programma
18/09/2026
Moderatori: Massimiliano Biondi, Salvatore Zimmitti
- 15:30–15:45 Emergency preparedness and response: principi e definizioni (Nunzio Zotti)
- 15:45–16:00 Tipi di emergenza e loro impatto sulla salute della popolazione (Paolo Pandolfi)
- 16:00–16:15 Outbreaks: fasi di un'epidemia, funzioni di risposta e attori coinvolti nei diversi livelli del Servizio Sanitario (Daniele Mipatrini)
- 16:15–16:35 Regolamento Sanitario Internazionale: After Action Reviews ed esercizi di simulazione (Fabio Magurano)
- 16:35–16:55 Emergency Response Framework - Il modello OMS per la preparedness e la gestione delle emergenze sanitarie (Emanuele Bruni)
- 16:55–17:15 Accesso ai farmaci essenziali e governance nelle emergenze nel contesto italiano (Nicola Magrini)
- 17:15–17:30 Coinvolgere i professionisti sanitari della prevenzione nelle emergenze sanitarie: il ruolo dei Tecnici della Prevenzione e degli Assistenti Sanitari nei Mass Casualty Events (Roberto Rizzi)
- 17:30–17:50 Comunicazione del rischio, coinvolgimento della comunità e gestione dell'infodemia nelle emergenze sanitarie (Cristiana Salvi)
- 17:50–18:00 Conclusioni
Dettagli della formazione
- Obiettivo formativo
- n. 10 · Epidemiologia - prevenzione e promozione della salute – diagnostica – tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico-professionaliObiettivi tecnico-professionali
- Verifica dell'apprendimento
- Questionario A Risposta Multipla (Se Online: Con Doppia Randomizzazione)
Responsabili e docenti
- RESPONSABILE SCIENTIFICO, MODERATORE
- Massimiliano Biondi
- MODERATORE
- Salvatore Zimmitti
- RELATORI
- Emanuele BruniNicola MagriniFabio MaguranoDaniele MipatriniPaolo PandolfiRoberto RizziCristiana SalviNunzio Zotti
Razionale scientifico
Dal programma del provider.
Quando parliamo di emergenze sanitarie, non parliamo soltanto di eventi improvvisi. Parliamo di quei momenti in cui un sistema viene messo alla prova nella sua interezza: nella capacità di prevedere, di organizzarsi, di comunicare, di decidere rapidamente e, soprattutto, di proteggere la salute delle persone. Un'epidemia, un disastro naturale, una crisi ambientale, un evento con molte vittime, una minaccia infettiva o una situazione capace di interrompere l'equilibrio ordinario dei servizi sanitari non sono mai soltanto problemi tecnici. Sono scenari complessi, nei quali la salute pubblica incontra la logistica, la comunicazione del rischio, la governance, la medicina territoriale, la Protezione Civile, la disponibilità di risorse e la capacità delle istituzioni di lavorare insieme. In questo quadro, preparedness e response rappresentano due dimensioni fondamentali della sanità pubblica moderna. Prepararsi significa conoscere i rischi, pianificare, formare i professionisti, simulare scenari realistici e costruire reti di collaborazione prima che l'emergenza accada. Rispondere significa trasformare quella preparazione in azione: coordinare gli interventi, assumere decisioni tempestive, garantire la continuità dei servizi essenziali e ridurre l'impatto dell'evento sulla popolazione.
Il webinar "Emergency Preparedness and Response", previsto il 18 settembre 2026, nasce con l'obiettivo di offrire una lettura ampia, concreta e multidisciplinare della gestione delle emergenze sanitarie. Il percorso accompagnerà i partecipanti dai principi generali della preparazione e della risposta fino agli strumenti operativi utilizzati nei contesti nazionali e internazionali, con uno sguardo rivolto non solo a ciò che deve essere previsto nei piani, ma anche a ciò che deve funzionare nella realtà. L'iniziativa si colloca in una fase particolarmente significativa per la sanità pubblica italiana, segnata dall'adozione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026–2031. Il Piano richiama la necessità di una prevenzione più integrata, equa e omogenea sul territorio nazionale, fondata sull'approccio One Health, sull'intersettorialità e sul rafforzamento del coordinamento tra livello nazionale, regionale e locale. In questa cornice, la preparedness e la response alle emergenze sanitarie non possono essere considerate ambiti separati dalla prevenzione, ma ne rappresentano una componente essenziale: prepararsi agli eventi critici significa proteggere la salute della popolazione, ridurre le disuguaglianze, garantire continuità dei servizi e rendere il sistema sanitario più resiliente di fronte a rischi infettivi, ambientali, climatici e organizzativi. Il webinar si inserisce inoltre in un contesto internazionale in cui la preparazione alle emergenze torna al centro delle agende sanitarie. La strategia Preparedness 2.0 dell'OMS Europa per il periodo 2024–2029 richiama la necessità di rafforzare preparedness, response e resilienza dei sistemi sanitari, promuovendo governance efficace, coordinamento multisettoriale, capacità operative, sorveglianza, continuità dei servizi essenziali e apprendimento continuo. Nella stessa direzione si muovono le priorità europee di HERA, orientate a consolidare la capacità dell'Unione e degli Stati membri di prepararsi e rispondere alle minacce sanitarie transfrontaliere.
Saranno affrontate le diverse tipologie di emergenza e il loro impatto sulla salute della popolazione, con particolare attenzione alla necessità di una cooperazione stretta tra sanità pubblica, servizi territoriali, Istituzioni locali e Protezione Civile. È proprio in questa capacità di cooperare, prima ancora che l'emergenza si manifesti, che si misura la solidità di una comunità e delle sue istituzioni. Un focus specifico sarà dedicato agli outbreak, alle fasi di un'epidemia e alle funzioni di risposta che coinvolgono i diversi livelli del Servizio Sanitario. Le epidemie ci hanno insegnato che il tempo è una variabile decisiva: riconoscere precocemente un segnale, attivare la sorveglianza, comunicare correttamente, proteggere gli operatori e orientare le decisioni sulla base dei dati sono elementi essenziali per contenere la diffusione e limitare i danni.
Particolare rilievo sarà dato agli strumenti previsti dal Regolamento Sanitario Internazionale, alle After Action Reviews e agli esercizi di simulazione. Le simulazioni non sono un adempimento formale ed esercizi teorici, ma sono laboratori concreti. Consentono di mettere alla prova procedure, catene di comando, sistemi di allerta, comunicazioni, ruoli professionali e meccanismi di coordinamento prima che l'evento reale si presenti. È nella pratica, nella pressione controllata dello scenario simulato, che emergono le fragilità più importanti: un passaggio non chiaro, una responsabilità non definita, un flusso informativo troppo lento, una comunicazione che non arriva, un raccordo istituzionale che deve essere rafforzato. Per questo la dimensione pratica della preparedness è decisiva. Un piano non è davvero utile solo perché è stato scritto bene: diventa utile quando viene provato, discusso, stressato, corretto e reso comprensibile a chi dovrà applicarlo. Allo stesso modo, imparare dagli errori è una componente essenziale della sanità pubblica. Ogni ritardo, ogni disallineamento, ogni difficoltà incontrata durante una simulazione o dopo un evento reale può diventare conoscenza utile, purché venga analizzata con metodo. Le After Action Reviews servono esattamente a questo: trasformare l'esperienza, anche quando imperfetta, in miglioramento organizzativo. Una sanità pubblica matura non è quella che nega l'errore, ma quella che lo riconosce, lo studia e lo usa per prepararsi meglio.
Il webinar approfondirà inoltre il modello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità relativo agli Emergency Medical Teams e all'Emergency Response Framework, strumenti fondamentali per comprendere come organizzare risposte sanitarie efficaci, coordinate e proporzionate alla gravità degli scenari. In un mondo interconnesso, la capacità di risposta non può essere solo locale: deve dialogare con standard, reti e modelli internazionali, mantenendo però la capacità di adattarsi ai territori e ai bisogni reali della popolazione.
Saranno inoltre affrontati temi cruciali come l'accesso ai farmaci essenziali e la governance nelle emergenze nel contesto italiano. In situazioni critiche, garantire disponibilità, equità e continuità nell'accesso alle terapie non è un aspetto secondario, ma una condizione necessaria per tutelare la popolazione, ridurre le disuguaglianze e mantenere la fiducia nel sistema sanitario. Un ulteriore elemento qualificante dell'iniziativa è rappresentato dal coinvolgimento dei professionisti sanitari della prevenzione, con particolare riferimento al ruolo dei Tecnici della Prevenzione e degli Assistenti Sanitari nei Mass Casualty Events. Queste figure professionali possono contribuire in modo decisivo alla gestione territoriale, alla sorveglianza, alla valutazione dei rischi, al raccordo operativo e alla continuità delle attività di prevenzione anche in condizioni straordinarie. In un'emergenza, infatti, non contano soltanto le grandi decisioni strategiche: contano anche la presenza nei territori, la conoscenza dei contesti, la capacità di leggere rapidamente i rischi e di trasformare le indicazioni generali in azioni concrete.
In definitiva, parlare di Emergency Preparedness and Response significa parlare della capacità di un Paese di proteggere la propria popolazione nei momenti più difficili. Significa passare dalla reazione all'anticipazione, dall'improvvisazione alla pianificazione, dalla frammentazione al coordinamento. Significa comprendere che la sicurezza sanitaria non nasce nel momento dell'emergenza, ma molto prima: nella prevenzione, nella formazione, nelle simulazioni, nella cooperazione tra istituzioni e nella disponibilità ad apprendere dagli errori. Ed è proprio in questa direzione che il webinar vuole offrire un contributo scientifico, operativo e culturale al rafforzamento della resilienza del sistema sanitario e della capacità di risposta del Paese.
Obiettivi generali del webinar 1. Rafforzare la cultura della preparedness e della response nelle emergenze sanitarie. 2. Promuovere una visione integrata e multidisciplinare della gestione delle emergenze. 3. Favorire il coordinamento tra sanità pubblica, Servizio Sanitario, Istituzioni e Protezione Civile. 4. Valorizzare il ruolo della prevenzione nella resilienza del sistema sanitario.
Obiettivi specifici 1. Conoscere i principi fondamentali della preparazione e della risposta alle emergenze sanitarie. 2. Comprendere l'impatto delle diverse tipologie di emergenza sulla salute della popolazione. 3. Approfondire il valore pratico delle simulazioni, delle After Action Reviews e dell'apprendimento dagli errori. 4. Identificare il contributo operativo dei professionisti della prevenzione nella gestione degli outbreak e degli eventi complessi.
Obiettivi del corso
Obiettivi specifici 1. Conoscere i principi fondamentali della preparazione e della risposta alle emergenze sanitarie. 2. Comprendere l’impatto delle diverse tipologie di emergenza sulla salute della popolazione. 3. Approfondire il valore pratico delle simulazioni, delle after action reviews e dell’apprendimento dagli errori.
Domande frequenti
- Quanti crediti ECM assegna?
- «Emergency Preparedness And Response» assegna 3 crediti ECM a fronte di 2 ore di formazione (1,5 crediti l'ora, sopra la media della tipologia).
- Si svolge online o in presenza?
- Online: «Emergency Preparedness And Response» è un evento FAD, formazione a distanza, in modalità sincrona — si partecipa in diretta nelle date previste.
- Fino a quando è disponibile?
- L'edizione è erogabile il 18 set 2026: entro quella finestra puoi seguire le sessioni in diretta.
- A quali professioni sanitarie è accreditato?
- «Emergency Preparedness And Response» è accreditato per Tutte Le Professioni, nelle discipline Tutte Le Professioni. Solo chi rientra in queste professioni matura i crediti.
- Quanto costa?
- «Emergency Preparedness And Response» è gratuito: l'iscrizione non ha costi e i crediti valgono esattamente quanto quelli di un corso a pagamento.
- Chi eroga il corso?
- «Emergency Preparedness And Response» è erogato da Planning Congressi, provider ECM accreditato Agenas con id 38.
- Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
- Questo corso è già FAD e gratuito: la scelta dipende solo da quanti crediti ti servono e dai temi trattati.
- Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
- 3 crediti sono il 2% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota percentuale sale.
- Imposta la tua professione per il calcolo esatto →
- C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?
- No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo. Puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
- A cosa serve un credito di area tecnico-professionale?
- È l'area in cui la maggior parte dei professionisti concentra i crediti. Nel dossier formativo individuale ogni area vale tra il 10% e l'80% del piano: se sei già coperto sul tecnico-professionale, cerca invece obiettivi di processo o di sistema.
- Posso sommare più corsi di Planning Congressi?
- Sì, non c'è limite per provider. Planning Congressi ha 126 corsi in calendario (81% gratuiti, in media 8,6 crediti l'uno).
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ECM in numeri
Come si colloca questo corso
Confronto con il catalogo pubblico Agenas, aggiornato al 30/09/2026. Questo corso è gratuito.
- Aperto a tutte le professioni: 5.423 edizioni a catalogo, 48,3% gratuite, credito mediano € 10,69
- A distanza: 20,3% del catalogo, 41,6% gratuite, credito mediano € 10,00
- Planning Congressi è il 7° provider per edizioni a catalogo (270), con l'81,1% di edizioni gratuite.
- Obiettivo n. 10 (epidemiologia e prevenzione (tecnico-prof.)): lo dichiara il 2,5% del catalogo, con il 62,4% di edizioni gratuite. Il corso è accreditato per 1 disciplina; la mediana del catalogo è 7.
Radar delle professioniPrezzi ECMIl conto del triennioI 38 obiettivi formativiChi eroga la formazione
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.