Evento FSC · di Infocongress Srl · Catania · 25 set 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo FSC è offerto da Infocongress Srl e assegna 9,6 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 2 - Linee guida - protocolli - procedure.
Percorso di formazione sul campo dedicato a come riconoscere e trattare il rischio cardiovascolare che rimane nei pazienti già colpiti da eventi cardiovascolari, concentrandosi su pressione alta non ben controllata e trigliceridi elevati anche con LDL adeguato. È particolarmente utile a cardiologi e internisti che seguono persone in prevenzione secondaria e con frequente associazione di sovrappeso, insulino-resistenza o sindrome metabolica. Il confronto tra colleghi, l’autovalutazione e il follow-up aiutano a individuare criticità nelle decisioni e a rendere più coerenti monitoraggio, obiettivi e terapie. Partecipazione gratuita, in modalità FSC, con 9,6 crediti nell’area degli obiettivi formativi di sistema.
Hotel Nettuno, Catania
Piattaforma https://infocongress.it/
Dal programma del provider.
La gestione del paziente in prevenzione cardiovascolare secondaria non si esaurisce con il controllo del colesterolo LDL. Anche quando i valori di LDL-colesterolo sono ottimali, una quota significativa di pazienti continua a presentare un rischio cardiovascolare residuo: il rischio di eventi che persiste nonostante il trattamento raccomandato. Questo rischio residuo è oggi riconosciuto come un bersaglio terapeutico a sé stante e ha due determinanti modificabili di particolare rilevanza per il cardiologo: l'ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata e l'ipertrigliceridemia persistente.
L'ipertensione arteriosa rimane il principale fattore di rischio cardiovascolare nella popolazione e, nella pratica clinica reale, il controllo pressorio dei pazienti già in trattamento è ancora largamente insufficiente. L'inerzia terapeutica, il ricorso tardivo alle terapie di combinazione e la variabilità nella definizione degli obiettivi pressori contribuiscono a mantenere elevato il rischio anche in pazienti formalmente trattati.
L'ipertrigliceridemia rappresenta il secondo asse del rischio residuo. Nella pratica quotidiana del cardiologo la valutazione e il trattamento dei trigliceridi risultano spesso sottostimati, con conseguente variabilità nei comportamenti prescrittivi e nelle strategie di gestione del paziente in prevenzione secondaria.
Ipertensione e ipertrigliceridemia condividono un terreno fisiopatologico comune — frequente associazione con sindrome metabolica, insulino-resistenza, sovrappeso — e tendono a coesistere nello stesso paziente. Affrontarle in modo integrato, all'interno di un'unica strategia di riduzione del rischio cardiovascolare residuo, è oggi una necessità clinica e organizzativa.
Il presente progetto di Formazione sul Campo — Gruppi di Miglioramento è finalizzato a: analizzare criticamente la pratica clinica reale dei partecipanti nella gestione dell'ipertensione e dell'ipertrigliceridemia del paziente in prevenzione secondaria; identificare i gap organizzativi e decisionali che alimentano il rischio cardiovascolare residuo; favorire l'adozione di strategie terapeutiche condivise e basate sulle evidenze scientifiche, sia sul versante del controllo pressorio sia su quello del trattamento dei trigliceridi, con attenzione alle relative classi terapeutiche raccomandate dalle linee guida. Il percorso prevede un primo incontro residenziale di confronto strutturato, una survey intermedia di autovalutazione professionale e un secondo incontro di rielaborazione e miglioramento delle pratiche cliniche.
La gestione del paziente in prevenzione cardiovascolare secondaria non si esaurisce con il controllo del colesterolo LDL. Anche quando i valori di LDL-colesterolo sono ottimali, una quota significativa di pazienti continua a presentare un rischio cardiovascolare residuo: il rischio di eventi che persiste nonostante il trattamento raccomandato. Questo rischio residuo è oggi riconosciuto come un bersaglio terapeutico a sé stante e ha due determinanti modificabili di particolare rilevanza per il cardiologo: l'ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata e l'ipertrigliceridemia persistente.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.