Evento RES · di Arealearn · Bologna · 5 nov 2026
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
A cura della redazione di Trova ECM
Questo corso ECM di tipo RES è offerto da Arealearn e assegna 14,8 crediti ECM. L'obiettivo formativo è: 1 - Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP).
Corso pratico sull’impiego dell’ecografo per valutare i vasi e guidare il posizionamento di accessi venosi, sia periferici sia centrali. Si lavora sull’orientamento anatomico, sulla scelta del vaso, sulla visualizzazione dell’ago e sui controlli dopo la procedura, affrontando anche gli imprevisti più comuni. È particolarmente utile a chi opera in anestesia, emergenza, terapia intensiva, nefrologia, chirurgia, oncologia, pediatria o assistenza infermieristica, dove gli accessi difficili sono frequenti. Le esercitazioni su simulatore e su persona aiutano a rendere più sicuri i gesti quotidiani. Si svolge in presenza a Bologna, costa 400 euro e rilascia 14,8 crediti ECM nell’area degli obiettivi formativi di sistema.
5 novembre 2026 · Centro di Formazione AAROI-EMAC SIMULEARN, Via Piero Gobetti 52/s, Bologna
6 novembre 2026 · Centro di Formazione AAROI-EMAC SIMULEARN, Via Piero Gobetti 52/s, Bologna
Dal programma del provider.
Il posizionamento di un catetere venoso centrale (CVC) è una procedura necessaria per il trattamento di molti pazienti. Il CVC ha diverse indicazioni: somministrazione di farmaci con pH alcalino (>9) o acido (<4), chemioterapici, nutrizione parenterale ad elevata osmolarità, monitoraggio emodinamico o trattamento emodialitico. Tale procedura è gravata da una certa incidenza di complicanze: lo pneumotorace, la puntura arteriosa, l'embolia gassosa e il mal posizionamento del catetere. Il successo della procedura dipende dall'anatomia del paziente, dalle comorbidità, dall'esperienza dell'operatore e dalle tecniche di impianto.
L'uso dell'ecografo ha consentito una riduzione di questo tipo di complicanze, inoltre ha portato dei benefici anche in termini di riduzione delle infezioni, delle trombosi e dei mal posizionamenti. Molti autori concordano sul fatto che l'ecografo porti un aumento di efficienza ed efficacia in molte procedure ma che sia necessario un training mirato soprattutto quando è applicato a procedure cliniche. Il periodo di apprendimento è costituito da una fase teorica in cui si apprende l'eco-anatomia, seguita da una fase pratica in cui i modelli di simulazione sono un'ottima metodologia riconosciuta dalla più recente letteratura sul training negli interventi clinici, come può essere l'incannulamento dei vasi.
Inizialmente l'ecografo potrebbe creare un falso senso di sicurezza, bisogna essere molto cauti nel percorrere la curva di apprendimento prima di essere padroni della tecnica. Il tempo di apprendimento dipende dalla tecnica che si vuole effettuare e dalle capacità dell'operatore. L'ecografo dovrebbe essere utilizzato routinariamente per aumentare l'esperienza e riuscire a far fronte a quei casi difficili in cui i soli punti di repere renderebbero impossibile posizionare un accesso vascolare. Un uso occasionale e la scarsa pratica non portano i vantaggi descritti sopra.
L'utilizzo dell'ecografo in realtà comporta una vera e propria rivoluzione nella filosofia dell'incannulamento venoso centrale: consente di scegliere la vena presumibilmente più facile e associata a minor rischio di complicanze immediate e tardive; consente di pungere e incannulare la vena prescelta con precisione; consente di verificare che la guida metallica e/o il catetere procedano nella corretta direzione; consente di fare diagnosi precoce di eventuali complicanze pleuro-polmonari; infine in molti casi consente di verificare la posizione della punta.
In conclusione possiamo definire l'uso dell'ecografo per gli accessi vascolari come "globale" in quanto viene applicato in tutti gli step: 1) nella valutazione pre-impianto, 2) come ausilio intraprocedurale e 3) nella valutazione post-impianto al letto del paziente.
Durante il corso verranno illustrati concetti base per il corretto funzionamento dell’ecografo e per migliorare la visione delle strutture anatomiche. Inoltre verranno forniti nozioni di eco-anatomia per ottimizzare le tecniche di puntura. La visione potrà essere eseguita in modo pratico su vivente, mentre le varie tecniche di puntura sia centrale che periferica potranno essere provate su simulatori
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Trova ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.